{"id":34598,"date":"2014-07-10T06:58:28","date_gmt":"2014-07-10T04:58:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/call-center-fallimento-infocontact-a-rischio-circa-2-500-posti-di-lavoro\/"},"modified":"2023-01-17T12:56:08","modified_gmt":"2023-01-17T11:56:08","slug":"15018-call-center-fallimento-infocontact-a-rischio-circa-2-500-posti-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15018-call-center-fallimento-infocontact-a-rischio-circa-2-500-posti-di-lavoro\/","title":{"rendered":"Call center: fallimento Infocontact, a rischio circa 2.600 posti di lavoro"},"content":{"rendered":"<p>LAMEZIA TERME &#8211; Un buco di bilancio pari a 24 milioni di euro minaccia centinaia di lavoratori.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Si tratta dei 2.600 dipendenti Infocontact che rischiano il licenziamento a causa della preoccupante situazione dell&#8217;azienda ormai sull&#8217;orlo del fallimento. A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 la segreteria regionale di UGL Telecomunicazioni che denuncia l\u2019attuale situazione di stallo della vertenza del noto call center calabrese. &#8220;A pochi giorni dalla scadenza del primo termine (29.07.2014) dato dal tribunale per la presentazione della proposta di concordato, &#8211; si legge nella nota divulgata dal sindacato &#8211; l\u2019azienda Infocontact continua in maniera inspiegabile a non fornire informazioni ufficiali in sede sindacale, alimentando le tante voci incontrollate che giornalmente sono diffuse anche dagli stessi responsabili. Purtroppo dopo l\u2019ultimo incontro avuto il 28 maggio, alla presenza della societ\u00e0 E-Care, la propriet\u00e0 di Infocontact ha deciso di non aggiornare pi\u00f9 le parti sociali sugli avanzamenti delle trattative con le aziende che hanno presentato la manifestazione d\u2019interesse, che, sappiamo per certo, non sono soltanto quelle comunicate al sindacato, mentre parrebbe che, ad altre aziende, non viene data la possibilit\u00e0 di manifestarsi. T<strong>emiamo che si stia giocando una partita occulta fra la propriet\u00e0, i compratori e i committenti, per lucrare sul dramma che vivono i lavoratori Infocontact e le loro famiglie, incuranti delle ricadute sociali che un eventuale fallimento dell\u2019azienda comporterebbe.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come Organizzazione Sindacale ed RSU ci opporremo con ogni mezzo a soluzioni di comodo che passino attraverso il licenziamento dei lavoratori, come gi\u00e0 avvenuto fra Vol 2 e Comdata. Pertanto chiediamo a tutte le societ\u00e0 interessate ad acquisire Infocontact di uscire allo scoperto e dichiararsi ufficialmente, di convocare il sindacato e comunicare il loro progetto industriale finalizzato al mantenimento delle attivit\u00e0 e dei posti di lavoro. La nostra organizzazione sindacale riteniene che tale situazione non sia ulteriormente tollerabile e quindi sia necessario attivare immediatamente dei tavoli a livello istituzionale (Prefettura, Regione, Comune, Tribunale) per costringere la propriet\u00e0 e gli altri soggetti in campo a ricercare insieme al sindacato, soluzioni utili che evitino un ulteriore dramma sociale alla Calabria. <strong>Si dichiara pertanto a partire da subito lo stato di agitazione, preannunciando la realizzazione di manifestazioni di protesta presso le sedi istituzionali, al fine di riportare chiarezza su una vicenda che di chiaro ha sempre meno.<\/strong> Il sindacato inoltre preannunciando che si \u00e8 gi\u00e0 dato mandato ai legali per verificare la presenza di condotte antisindacali ai sensi dell\u2019art. 28 legge 300\/1970&#8243;. Si auspica che la vertenza Infocontact possa concludersi nel migliore dei modi al fine di scongiurare un ulteriore aumento di disoccupati in Calabria. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAMEZIA TERME &#8211; Un buco di bilancio pari a 24 milioni di euro minaccia centinaia di lavoratori.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":34599,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,44],"tags":[],"class_list":["post-34598","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34598"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34598\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}