{"id":34690,"date":"2014-07-14T08:55:56","date_gmt":"2014-07-14T06:55:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/carceri-e-sovraffollamento-demoskopika-migliora-la-situazione-in-calabria\/"},"modified":"2023-01-17T12:56:13","modified_gmt":"2023-01-17T11:56:13","slug":"15065-carceri-e-sovraffollamento-demoskopika-migliora-la-situazione-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15065-carceri-e-sovraffollamento-demoskopika-migliora-la-situazione-in-calabria\/","title":{"rendered":"Carceri e sovraffollamento, Demoskopika: &#8216;migliora la situazione in Calabria&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Una ricerca dell&#8217;Istituto Demoskopika che ha elaborato gli ultimi dati del Ministero della Giustizia evidenziando un buon andamento sui dati parziali al 30 giugno 2014.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>La Calabria infatti, con 2.589 detenuti, ospiterebbe meno detenuti rispetto alla capienza delle carceri. Nel 2013, il sistema penitenziario calabrese ha ospitato oltre 2.600 detenuti a fronte di una capienza pari a 2.500 unit\u00e0 generando una tasso di sovraffollamento del 6,9%, inferiore alla media nazionale al 31,1%. Nei primi sei mesi del 2014, migliora significativamente la situazione delle carceri calabresi: con un tasso negativo, pari all&#8217;1,4%, la Calabria \u00e8 tra le uniche quattro regioni italiane a contribuire ad una riduzione del tasso di sovraffollamento del sistema penitenziario nazionale. Un andamento pi\u00f9 rilevante se confrontato con l&#8217;anno precedente: su 13 istituti penitenziari calabresi, circa il 70% ha ospitato pi\u00f9 detenuti di quanti avrebbe potuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su una popolazione carceraria regionale, pari complessivamente a 2.653 detenuti, le persone ospitate in pi\u00f9 sono 172 determinando un tasso di sovraffollamento rispetto alla capienza regolamentare di 6,9 punti percentuali. &#8220;In questo primo semestre &#8211; commenta l&#8217;economista <strong>Raffaele Rio<\/strong> &#8211; la situazione del sovraffollamento nelle carceri calabresi mostra segnali di significativo miglioramento. I dati elaborati da Demoskopika si riferiscono sia al 2013, anno in cui \u00e8 possibile disporre anche del censimento dei detenuti e delle capienze per singolo Istituto penitenziario, e sia al 2014 perch\u00e9 ci consentono, con un dato aggiornato al 30 giugno 2014, di osservare un rilevante miglioramento nell&#8217;organizzazione di accoglienza del sistema penitenziario calabrese con una percentuale addirittura negativa del tasso di sovraffollamento pari all&#8217;1,4 per cento. In altri termini, la Calabria ospiterebbe meno detenuti rispetto alla capienza delle carceri&#8221;. &#8220;Il 2014, dunque, se la capienza degli istituti non \u00e8 sovrastimata &#8211; conclude Raffaele Rio &#8211; potrebbe essere per il sistema penitenziario regionale, l&#8217;anno della svolta&#8221;. Uomo, adulto, sposato e con una basso livello di istruzione: e&#8217; questo l&#8217;identikit, secondo l&#8217;Istituto Demoskopika, del detenuto in Calabria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I detenuti in Calabria, al 30 giugno 2014, sono 2.589<\/strong>: 2.533 gli uomini, 56 le donne, 302 gli stranieri, 24 i detenuti presenti in semilibert\u00e0 e un costo medio giornaliero pari a 125 euro. Secondo i dati disponibili, inoltre, 1.347 sono i detenuti presenti condannati, con almeno una condanna definitiva, per pena inflitta pari al 52,1% della popolazione penitenziaria regionale di cui 74 condannati all&#8217;ergastolo. Ben 51 sono gli analfabeti in carcere, 40 i detenuti privi di titolo di studio e 356 hanno solo la licenza elementare. In totale, inoltre, sui 1.816 detenuti di cui si conosce il grado di istruzione, ben 1.031 sono i detenuti con licenza di scuola media inferiore, 20 con diploma di scuola professionale, 286 con diploma di scuola media superiore e 32 con la laurea. In relazione all&#8217;et\u00e0, infine &#8211; secondo le elaborazione dell&#8217;Istituto Demoskopika &#8211; la maggior parte dei detenuti presenti negli istituti penitenziari calabresi si colloca nella fascia che va dai 35 ai 60 anni: 1.555 persone pari al 60,2% sul totale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A seguire i giovani dai 18 ai 35 anni, 854 detenuti (32,9%) e gli over 60, 180 detenuti (6,9%). E, ancora, per quanto riguarda lo stato civile, 1.197 detenuti sono sposati, 798 sono celibi e nubili, 111 separati legalmente, 281 sono i conviventi, 38 i vedovi e, infine, 38 sono i divorziati. Migliora la situazione del sovraffollamento del circuito penitenziario calabrese e contribuisce, in modo significativo, al risultato complessivo dell&#8217;Italia che passa dal 31,1% del 2013 al 17,5% del 2014. Soltanto quattro, infatti, le regioni che, al 30 giugno 2014 secondo una elaborazione Demoskopika sui dati aggiornati del Dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria, presentano un dato in controtendenza rispetto al tasso di sovraffollamento, ossia a quanti detenuti vengono ospitati rispetto alla capienza regolamentare di ciascun istituto penitenziario: Calabria con 2.589 detenuti presenti a fronte di una disponibilit\u00e0 di 2.626 posti ed un conseguenziale tasso di sovraffollamento di -1,4 punti percentuali, Sardegna con 1.967 detenuti ospitati rispetto a una capienza regolamentare pari a 2.427 posti (tasso di sovraffollamento pari a -19%). A seguire, il Trentino Alto Adige con 348 presenze rispetto ai 509 posti disponibili (tasso di sovraffollamento pari a -31,6%) e, infine, la Valle d&#8217;Aosta con 144 detenuti presenti a dispetto dei 180 posti disponibili (tasso di sovraffollamento del -20%). Sono nove gli istituti penitenziari calabresi che superano la capienza regolamentare definita dal Dipartimento dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria, pari al 69% sul totale complessivo regionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tasso pi\u00f9 alto di sovraffollamento della regione si registra nel carcere di Reggio Calabria &#8220;Panzera&#8221; che ospita 109 detenuti in pi\u00f9, con un tasso di sovraffollamento addirittura del 73,2%. Seguono gli istituti penitenziari di Paola che accoglie ben 289 detenuti a fronte di una ricettivit\u00e0 pari a 172 posti (tasso di sovraffollamento del 68%), Lamezia Terme con 50 detenuti presenti rispetto ai 30 previsti (tasso di sovraffollamento del 66,7%) e Palmi che ospita al suo interno circa 80 detenuti in pi\u00f9 rispetto ad una ospitalit\u00e0 regolamentare di 140 unit\u00e0 (tasso di sovraffollamento 55%). Con una percentuale di sovraffollamento inferiore al 40% si collocano gli istituti di Cosenza (39,7%) con 292 detenuti presenti a fronte di una capienza regolamentare di 209 posti disponibili, Castrovillari (33,6%), Locri (30,1%), Rossano (25,2%) e Vibo Valentia (15,7%). Sul versante opposto, nel carcere pi\u00f9 capiente calabrese, Catanzaro &#8220;Ugo Caridi&#8221;, i detenuti sono 466 a fronte di una ricettivit\u00e0 pari a 617 unit\u00e0 (-24,5%). E, inoltre, ospitano meno detenuti di quanti ne potrebbero accogliere Crotone (-93,3%), Reggio Calabria &#8220;Arghill\u00e0&#8221; (-56,7%) e Laureana di Borrello (-23,5%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Una ricerca dell&#8217;Istituto Demoskopika che ha elaborato gli ultimi dati del Ministero della Giustizia evidenziando un buon andamento sui dati parziali al 30 giugno 2014.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":34691,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,44],"tags":[],"class_list":["post-34690","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34690"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34690\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}