{"id":34727,"date":"2014-07-15T10:43:45","date_gmt":"2014-07-15T08:43:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/canoni-fitto\/"},"modified":"2023-01-17T12:56:15","modified_gmt":"2023-01-17T11:56:15","slug":"15083-canoni-fitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15083-canoni-fitto\/","title":{"rendered":"Emergenza casa: il Comune non investe e riduce i contributi per il fitto"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Duecentosessantacinquemila euro per far fronte all&#8217;emergenza abitativa. Non un centesimo in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Se poi spendiamo pi\u00f9 di centomila euro per il Lungofiume Boulevard, non importa, chi non riesce a pagare l&#8217;affitto, i senzatetto e gli sfrattati possono&nbsp; aspettare. Ci sono abituati. L&#8217;Aterp pare che negli ultimi dieci anni non abbia assegnato pi\u00f9 di undici alloggi. Poco pi\u00f9 di una casa popolare l&#8217;anno per una graduatoria che ormai conta oltre le 1.800 famiglie in attesa di alloggi popolari e una citt\u00e0 che ha gi\u00e0 superato gli 800 sfratti esecutivi. Una situazione drammatica a cui, ad oggi, solo il comitato Prendocasa \u00e8 riuscito a dare risposte attraverso le occupazioni dell&#8217;Istituto delle Canossiane di viale della Repubblica e della scuola Don Milani a Porta Piana che hanno permesso di dare un tetto ad oltre 100 nuclei familiari. <strong>Nonostante il violento sgombero imposto dalle suore del Sacro Verbo Incarnato nell&#8217;edificio occupato di corso Mazzini ed eseguito dalle forze dell&#8217;ordine, sventrando il portone con una motosega tra bambini e donne in lacrime, Prendocasa ha tentato di mediare con l&#8217;amministrazione comunale<\/strong> che oggi ha finalmente dato una risposta per arginare l&#8217;emergenza abitativa in citt\u00e0. Come? Ripensando il sostegno finanziario alla locazione per ampliare nel tempo la platea dei beneficiari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si ridurranno cos\u00ec i contributi per il fitto in modo da farvi accedere pi\u00f9 famiglie.<strong> Centocinquanta euro in meno al mese di sovvenzioni per il fitto al fine di far rientrare nel progetto, forse, nove-dieci nuclei familiari.<\/strong> &#8220;La Giunta Municipale, &#8211; si legge in una nota divulgata da Palazzo dei Bruzi &#8211; ha approvato alcune modifiche alle linee di indirizzo relative alle misure finanziarie di sostegno alla locazione, i cosiddetti contributi per l\u2019emergenza abitativa. L\u2019Amministrazione comunale interviene con una riduzione del tetto massimo di contributo \u2013 da 450 a 300 euro \u2013 al fine di consentire un pi\u00f9 ampio accesso di cittadini all\u2019agevolazione comunale. In virt\u00f9 di questo meccanismo di rotazione, la platea dei beneficiari del sostegno alla locazione, che si \u00e8 gi\u00e0 incrementata, subir\u00e0 ulteriori significativi aumenti (dieci famiglie, al massimo, ndr). L\u2019Amministrazione comunale intende intervenire anche sulla misura contributiva regionale che viene concessa sulla base di requisiti diversi. Il Comune di Cosenza dopo averlo annunciato gi\u00e0 in sede prefettizia, al tavolo sull\u2019emergenza abitativa chieder\u00e0 alla Regione Calabria di rivedere le modalit\u00e0 di erogazione del proprio contributo, atteso che attualmente c\u2019\u00e8 una distribuzione a pioggia che non segue criteri di equit\u00e0 indispensabili laddove le risorse disponibili sono sempre minori\u201d. <strong>Eppure sono 155 i milioni di euro, fondi ex Gescal, che vegetano dal 2008 nelle casse regionali in attesa di essere utilizzati per la costruzione di nuovi alloggi di edilizia popolare<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Duecentosessantacinquemila euro per far fronte all&#8217;emergenza abitativa. 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