{"id":34895,"date":"2014-07-21T09:06:11","date_gmt":"2014-07-21T07:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/ospedale-cosenza-sindacati-dei-medici-scrivono-a-renzi-nessuna-soluzione\/"},"modified":"2023-01-17T12:56:25","modified_gmt":"2023-01-17T11:56:25","slug":"15170-ospedale-cosenza-sindacati-dei-medici-scrivono-a-renzi-nessuna-soluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15170-ospedale-cosenza-sindacati-dei-medici-scrivono-a-renzi-nessuna-soluzione\/","title":{"rendered":"Ospedale Cosenza, sindacati dei medici scrivono a Renzi: &#8216;nessuna soluzione&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Chiedono l&#8217;intervento dello Stato in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Matteo Renzi.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>I rappresentanti dei medici di Cgil, Cisl, Uil, Anaao, Fassid, Cimo, Aaroi, Anpo, Ascoti, Fialsi, Anaao (Dir. san.) dell&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza hanno scritto al premier. Nella missiva si chiede &#8220;che lo Stato e la Regione restituiscano alla Calabria un servizio sanitario che funzioni e tuteli i cittadini e gli operatori, che spenda di meno dove c&#8217;\u00e8 da risparmiare e di pi\u00f9 dove ci sono bisogni reali da soddisfare, senza mortificare chi ci lavora e premiando chi \u00e8 pi\u00f9 bravo&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Siamo i rappresentanti di quasi tutte le sigle sindacali mediche dell&#8217;ospedale Annunziata di Cosenza &#8211; \u00e8 scritto nel testo &#8211; da mesi in stato di agitazione non per motivi economici ma per richiamare l&#8217;attenzione della Regione e del Governo sulle gravissime criticit\u00e0 in cui versa il nostro nosocomio.Come abbiamo segnalato con tre lettere al Ministro Lorenzin, infatti, mancano 243 medici su 622 della dotazione organica, 28 dirigenti non medici su 52, 265 infermieri su 845 e 208 operatori socio-sanitari su 318. Peccato che il Ministro non abbia accettato il nostro invito di farci visita. Si sarebbe accorta che all&#8217;Ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza (Calabria, Italia) si lavora con meno della met\u00e0 dei medici e del personale previsto in base ai posti letto e che i servizi territoriali non riescono a prendere in carico i cittadini bisognosi di visite e analisi, perch\u00e9 spesso sono semplici ambulatori con lunghe liste d&#8217;attesa e senza alcun collegamento con gli ospedali. Si sarebbe resa conto, anche, che la sperimentazione delle Case della salute qui da noi non esiste, che le poche realt\u00e0 di aggregazione dei medici di famiglia non prevedono la guardia medica h\/24, che i pronto soccorso e le postazioni del 118 non hanno un coordinamento regionale e che la copertura del territorio \u00e8 insufficiente e i tempi di percorrenza drammaticamente eccessivi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Certo, se qualcuno ci avesse ascoltato &#8211; \u00e8 scritto nella lettera &#8211; prima ancora che la Regione si ritrovasse, come \u00e8 adesso, senza una guida e con una sanit\u00e0 regionale letteralmente allo sbando, forse si sarebbe potuto evitare che in piena estate, per garantire il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, i cosiddetti Lea, al Pronto Soccorso, il Sindaco di Cosenza abbia dovuto ricorrere, in maniera del tutto inedita, a una clamorosa ordinanza contingibile e urgente per imporre al Direttore generale dell&#8217;Azienda Ospedaliera, che da mesi si dichiara con &#8216;le mani legate0&#8242;, l&#8217;assunzione di 7 medici (4 per il Pronto Soccorso e 3 Anestesisti) per dare un po&#8217; di fiato almeno al settore dell&#8217;emergenza. E si sarebbe anche potuta evitare la &#8216;sortita&#8217; del subcommissario per il piano di rientro, gen. Luciano Pezzi, che ha intimato al Direttore generale (non sappiamo a che titolo, visto che la struttura commissariale per il piano di rientro da oltre due mesi \u00e8 acefala e inoperante) di non ottemperare all&#8217;ordinanza del sindaco, per motivi prettamente economici&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Chiedono l&#8217;intervento dello Stato in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Matteo Renzi.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":34896,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-34895","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34895"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34895\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34896"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}