{"id":35310,"date":"2014-08-06T06:22:48","date_gmt":"2014-08-06T04:22:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/coste-italiane-martoriate-dal-cemento\/"},"modified":"2023-01-17T12:57:30","modified_gmt":"2023-01-17T11:57:30","slug":"15384-coste-italiane-martoriate-dal-cemento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15384-coste-italiane-martoriate-dal-cemento\/","title":{"rendered":"Coste e laghi italiani martoriati dal cemento"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Coste italiane divorate dal cemento e laghi altamente inquinati su tutta la Penisola.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Per far spazio a villaggi, residence, centri commerciali, porti, autostrade, dighe e barriere sono stati alterati i litorali costieri italiani. Una visione d&#8217;insieme, con fotografie satellitari tratte da Google Earth, \u00e8 resa nell&#8217;ultimo dossier del Wwf &#8220;Cemento coast-to coast: 25 anni di natura cancellata dalle pi\u00f9 pregiate coste italiane&#8221;.<strong> Da Nord a Sud dei circa 8.000 chilometri quasi il 10% \u00e8 alterato dalla presenza di infrastrutture pesanti e nessuna regione costiera \u00e8 esclusa<\/strong>:<strong> le pi\u00f9 &#8216;ferite&#8217; sono Sicilia, Sardegna e soprattutto la costa adriatica, &#8220;la pi\u00f9 urbanizzata dell&#8217;intero bacino Mediterraneo&#8221; che rappresenta il 17% del litorale nazionale ma dove meno del 30% dell&#8217;area che affaccia sul mare \u00e8 libero da costruzioni<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalla cava del 2003 della Baia di Sistiana in Friuli occupata poi da un mega villaggio turistico alla Darsena di Castellamare di Stabia in Campania, dall&#8217;urbanizzazione della foce del Simeto in Abruzzo al porto turistico ampliato e villaggio turistico sulla foce del Basento in Basilicata sono alcuni casi illustrati in una simbolica foto gallery regione per regione. <strong>Persino le aree costiere cosiddette protette non sono state risparmiate<\/strong>. Il Wwf denuncia una &#8220;evidente carenza di programmazione&#8221; e che &#8220;non esiste un &#8216;custode&#8217; unico ma la gestione \u00e8 &#8216;condivisa&#8217; a livelli diversi (Stato, Regioni, Enti locali) con una frammentazione di competenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il processo di cementificazione non risparmia gli ecosistemi lacustri. E&#8217; infatti estremamente negativo l&#8217;esito del monitoraggio scientifico della nona edizione della Goletta dei Laghi di Legambiente, che con il contributo del Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e Novamont ha fatto undici tappe, attraversando dieci regioni, ed analizzato campioni di acqua in oltre cento punti in 12 laghi: Iseo, Lario, Varese, Ceresio Maggiore e Garda in Lombardia, la sponda del Maggiore in Piemonte e quella del Garda in Veneto, Bolsena, Bracciano, Albano e Vico nel Lazio e Trasimeno e Piediluco in Umbria. <strong>Su 101 punti campionati dai tecnici del laboratorio mobile, &#8220;ben 62 hanno mostrato una concentrazione di batteri fecali superiori alla norma, 39 in misura tale da risultare fortemente inquinati&#8221;<\/strong> \u00e8 la conclusione dopo un mese di viaggio della Goletta. Tra i pi\u00f9 critici, spiega Legambiente, i bacini della Lombardia, con 38 punti su 58 oltre i limiti di legge. Imputati principali si confermano le foci dei corsi d&#8217;acqua &#8220;che raccolgono reflui nell&#8217;entroterra, oltre agli scarichi diretti a lago, in un quadro generale afflitto troppo spesso dall&#8217;inadeguatezza dei sistemi fognari e depurativi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che assieme alla cementificazione delle coste (Iseo e Garda), a <strong>progetti impattanti come la possibile realizzazione del comprensorio sciistico pi\u00f9 grande del Sud Italia (sui laghi Arvo e Cecita in Calabria), alle attivit\u00e0 agricole (Como), e alle attivit\u00e0 industriali (Pertusillo in Basilicata), sono tra le minacce pi\u00f9 rilevanti.<\/strong> Per far fronte alla situazione &#8220;urgono investimenti in infrastrutture fognarie e depurative&#8221;, osserva Legambiente. Ma accanto alle criticit\u00e0, non mancano le localit\u00e0 che hanno saputo coniugare con successo l&#8217;offerta turistica e la sostenibilit\u00e0 ambientale, <strong>veri e propri presidi ecologici, come i Pantani di Lentini e Gelsari in Sicilia, il lago di Vico nel Lazio, il lago di Porta in Toscana, i bacini della Sila in Calabria.<\/strong> &#8220;In un momento economico cos\u00ec difficile &#8211; commenta Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente &#8211; i laghi possono essere motori della green economy e diventare volani di sviluppo sostenibile&#8221;. &#8220;La carenza del sistema depurativo riguarda ancora un&#8217;estesa area del nostro Paese &#8211; spiega Giorgio Zampetti, responsabile scientifico nazionale di Legambiente &#8211; Le conseguenze hanno un impatto sull&#8217;ambiente e sono anche economiche: rischiamo di dover pagare pesanti sanzioni per le procedure d&#8217;infrazione dovute al mancato rispetto delle direttive europee&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Coste italiane divorate dal cemento e laghi altamente inquinati su tutta la Penisola.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":35311,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16],"tags":[],"class_list":["post-35310","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35310"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35310\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35311"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}