{"id":3532,"date":"2012-09-12T07:17:35","date_gmt":"2012-09-12T05:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3532"},"modified":"2023-01-17T13:36:13","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:13","slug":"606-fai-bei-sogni-massimo-gramellini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/606-fai-bei-sogni-massimo-gramellini\/","title":{"rendered":"&#8220;Fai bei sogni&#8221; Massimo Gramellini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">\u201cPreferiamo ignorarla, la verit\u00e0. Per non soffrire. Per non guarire.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Perch\u00e9 altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; gi\u00e0 un caso editoriale l&#8217;ultimo libro del vice-direttore de La Stampa, Massimo Gramellini. Fai bei sogni, uscito in libreria lo scorso 1\u00b0 marzo, in poco meno di un mese era gi\u00e0 alla quarta ristampa, con oltre 200mila copie vendute. Un romanzo autobiografico, ma &#8220;non un&#8217;autobiografia&#8221;: ha precisato pi\u00f9 volte il suo autore.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il racconto di una vicenda dolorosa, la scoperta di una terribile verit\u00e0 dopo quarant&#8217;anni. &#8220;Un&#8217;opera che non pu\u00f2 lasciare impassibili i suoi lettori&#8221;: l&#8217;ha definita Fabio Fazio, grande amico e collaboratore dello scrittore per la trasmissione &#8220;Che tempo che fa&#8221;.Solo il racconto della sua origine \u00e8 una storia nella storia. Il libro \u00e8 scaturito dalla precedente produzione letteraria di Gramellini, L&#8217;ultima riga delle favole, in cui il protagonista perde la madre proprio come l&#8217;autore. Questi regala l&#8217;opera alla madrina, grande amica della madre, che leggendolo, si accorge di una spiacevole circostanza: Massimo non ha mai saputo come sia avvenuta effettivamente il decesso. Decide cos\u00ec di affidare la verit\u00e0 ad una lettera e da l\u00ec comincia una rielaborazione, con quarant&#8217;anni di ritardo.<\/p>\n<p>&#8220;A quindici anni &#8211; ha raccontato Gramellini, durante la presentazione a &#8216;Che tempo che fa&#8217; &#8211; mi vergognavo di dire che ero orfano e quando venivano gli amici a casa, nascondevo la foto di mia madre. Quando se ne accorse mio padre, mi chiam\u00f2 nel suo studio e mi chiese il perch\u00e8 del suo gesto. Io, di tutta risposta, gli chiesi di raccontarmi la verit\u00e0. E cos\u00ec lui si \u00e8 inventato una storia assolutamente incredibile, che chiunque avrebbe capito fosse una balla. Tutti tranne me. Lui non voleva farmi soffrire e io rimuovevo continuamente la verit\u00e0. La verit\u00e0 destabilizza, ma fino a che non la conosci rimani un bambino&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Fai bei sogni&#8221; \u00e8 la storia di un segreto celato in una busta per quarant&#8217;anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparer\u00e0 ad affrontare il dolore pi\u00f9 grande, la perdita della mamma, e il mostro pi\u00f9 insidioso: il timore di vivere. &#8220;Fai bei sogni&#8221; \u00e8 dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realt\u00e0, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perch\u00e9 il cielo lo spaventa, e anche la terra. &#8220;Fai bei sogni&#8221; \u00e8 soprattutto un libro sulla verit\u00e0 e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di l\u00e0 dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio pi\u00f9 solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l&#8217;inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sar\u00e0 la conquista dell&#8217;amore e di un&#8217;esistenza piena e autentica, che consentir\u00e0 finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.<\/p>\n<div class=\"k2_video\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Massimo Gramellini, Fai bei sogni, Longanesi\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U3VCWnel7uE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPreferiamo ignorarla, la verit\u00e0. Per non soffrire. Per non guarire. Perch\u00e9 altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi\u201d &nbsp; &nbsp; &nbsp; E&#8217; gi\u00e0 un caso editoriale l&#8217;ultimo libro del vice-direttore de La Stampa, Massimo Gramellini. Fai bei sogni, uscito in libreria lo scorso 1\u00b0 marzo, in poco meno di un mese era [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":988,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,25,5],"tags":[],"class_list":["post-3532","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-libri","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3532"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3532\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}