{"id":35338,"date":"2014-08-07T06:11:55","date_gmt":"2014-08-07T04:11:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/scajola-resta-ai-domiciliari-familiari-e-legali-protestano-trattato-come-un-boss\/"},"modified":"2023-01-17T12:57:31","modified_gmt":"2023-01-17T11:57:31","slug":"15398-scajola-resta-ai-domiciliari-familiari-e-legali-protestano-trattato-come-un-boss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15398-scajola-resta-ai-domiciliari-familiari-e-legali-protestano-trattato-come-un-boss\/","title":{"rendered":"Scajola ai domiciliari, la lettera dei familiari: &#8216;Trattato come un boss&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &#8216;Claudio Scajola \u00e8 stato arrestato come il peggiore dei boss, prima del processo&#8217;.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>In una lettera aperta i familiari dell&#8217;ex ministro sfogano la propria rabbia. Maria Teresa, Lucia e Piercarlo Scajola scrivono che il loro marito\/padre &#8220;\u00e8 tuttora in stato di custodia cautelare sulla base di fantomatiche accuse di partecipazione esterna in associazione mafiosa, non supportate da alcuna prova e lunari per chiunque ci abbia avuto a che fare anche per una sola ora della sua vita. E&#8217; grazie a questa accusa, gi\u00e0 rigettata dal Gip, che si sono svolte le costosissime indagini, fatte di migliaia di intercettazioni telefoniche, pedinamenti, perquisizioni, intercettazioni ambientali. E&#8217; per queste accuse, rigettate e anche risibili una volta aver letto le carte depositate che Claudio Scajola \u00e8 ancora in regime di custodia cautelare. L&#8217;8 di agosto sarebbe scaduto il termine. Il 5 di agosto \u00e8 stato invece autorizzato il rito immediato per l&#8217;unico reato discusso: tentativo &#8211; da dimostrare &#8211; di procurata inosservanza della pena. <strong>Per questo reato non sarebbe prevista la custodia cautelare e probabilmente, anche in caso di condanna definitiva, nemmeno un giorno di carcere, poich\u00e9 si tratta di una persona incensurata<\/strong>. Ciononostante, Scajola non pu\u00f2 riavere la libert\u00e0. <strong>E i suoi figli, ad ora, devono dormire fuori di casa 5 giorni su 7.<\/strong> Fa rabbrividire la facilit\u00e0 con cui si pu\u00f2 arrivare a distruggere un uomo. Noto o meno noto che sia. Ma non vogliamo mai smettere di avere fiducia nella Giustizia della magistratura&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Claudio Scajola intanto resta agli arresti domiciliari. Il gip di Reggio Calabria Olga Tarzia, infatti, ha respinto ha richiesta dei legali dell&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno per la revoca della misura. Una decisione presa contestualmente all&#8217;accoglimento della richiesta della Dda reggina del rito immediato per lo stesso <strong>Scajola, per Chiara Rizzo ed altre tre persone che il 22 ottobre prossimo dovranno presentarsi in Tribunale <\/strong>per rispondere dell&#8217;accusa dei presunti aiuti alla latitanza dell&#8217;ex deputato di Fi Amedeo Matacena, adesso rifugiato a Dubai dopo la condanna a 3 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. <strong>Intanto gli investigatori si stanno concentrando su una chiave Usb e altro materiale informatico, trovato in una nicchia nascosta da un quadro nello studio di Scajola nel centro di Imperia<\/strong>. Materiale che era sfuggito alla prima perquisizione, effettuata contestualmente agli arresti dell&#8217;8 maggio scorso, ma la cui esistenza \u00e8 venuta fuori leggendo i documenti visionati. Sul contenuto c&#8217;\u00e8 uno stretto riserbo, ma fonti vicine alle indagini parlano di materiale &#8220;sensibile e delicato&#8221;.<strong> I familiari di Scajola vogliono per\u00f2 escludere l&#8217;esistenza di un &#8220;archivio segreto&#8221;<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &#8216;Claudio Scajola \u00e8 stato arrestato come il peggiore dei boss, prima del processo&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":35339,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-35338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35338"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35338\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}