{"id":35682,"date":"2014-08-21T06:32:14","date_gmt":"2014-08-21T04:32:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/zoomafia-la-storia-di-killer-il-cane-che-si-e-rifiutato-di-essere-cattivo\/"},"modified":"2023-01-17T12:58:02","modified_gmt":"2023-01-17T11:58:02","slug":"15584-zoomafia-la-storia-di-killer-il-cane-che-si-e-rifiutato-di-essere-cattivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15584-zoomafia-la-storia-di-killer-il-cane-che-si-e-rifiutato-di-essere-cattivo\/","title":{"rendered":"Zoomafia: la storia di &#8216;Killer&#8217;, il cane che si \u00e8 rifiutato di essere cattivo"},"content":{"rendered":"<p>PALERMO &#8211; Leggere questa storia, per chi ama gli animali, ma in generale per chi ne ha rispetto, genera un senso di rabbia e indignazione, ma dimostra ancora una volta, come le vere &#8216;bestie&#8217; siano gli uomini.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>E&#8217; la storia di uno splendido pastore dei Pirenei, chiamato &#8216;Killer&#8217; di cui parla il sito Articolotre.com e che vogliamo riportare per tenere alta l&#8217;attenzione su un fenomeno davvero agghiacciante e disumano, ovvero l&#8217;addestramento degli animali ai fini della lotta, del combattimento, dove sofferenza e violenza vengono inflitti agli animali senza alcun motivo e con una crudelt\u00e0 spaventosa. Arriva dalla periferie di Palermo la storia di Killer, ma potrebbe arrivare purtroppo, da qualsiasi citt\u00e0 d&#8217;Italia. Un cucciolo comprato da un mafioso, un picciotto che al posto di amore, carezze e coccole, lo ha sottoposto alle peggiori violenze e ad allenamenti estenuanti con tanto di somministrazione di proteine, vitamine e droghe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell&#8217;articolo si racconta come al povero Killer vengano subito amputate orecchie e coda perch\u00e9 non possa fornire ai rivali parti da presa. Ore di corsa sul tapis-roulant, fino allo sfinimento, poi botte, senza motivo, lasciato giorni e notti al buio, senza cibo. All\u2019improvviso gli gettano addosso un gatto terrorizzato o un cane di piccola taglia e lui deve ucciderli se vuole sfamarsi e sopravvivere. Il cucciolo cresce ma continua proprio a non capire, ogni tanto lo liberano e lui cerca l\u2019amicizia con quegli uomini che lo maltrattano e lo prendono a calci sul muso, lo costringono a indossare museruole che arrivano a pesare anche dieci chili, cos\u00ec si irrobustiscono le mandibole, per tacere dei collari elettrici, chiodati all\u2019interno. Alla fine l\u2019arena, il ring, le condizioni le stesse: Il buio intorno e le lampade alogene che illuminano a giorno il recinto. La differenza stava in un cane grosso almeno quanto lui, piazzato di fronte, feroce, affamato, aggressivo. A Killer non piace combattere, ma deve farlo per sopravvivere. Tutto intorno la folla becera, vociante, sadica, crudele e lui che si avventa contro un suo simile, l\u2019uno contro l\u2019altro in una lotta all\u2019ultimo sangue.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Combattimenti che possono durare anche due ore, un\u2019eternit\u00e0, un tempo infinito fatto di morsi, di profonde ferite, di mutilazioni e a Killer tutto questo non piace, lui non \u00e8 cattivo, ma deve farlo per sopravvivere. Oltretutto \u00e8 bravo davvero, vince, ma deve fare attenzione a non farsi ferire gravemente, a volte anche chi vince viene soppresso perch\u00e9 non serve pi\u00f9 per altri combattimenti, a lui \u00e8 sempre andata bene. L\u2019unico atto di piet\u00e0 consiste in un colpo di pistola alla testa, ma non \u00e8 piet\u00e0 a muovere quegli uomini, l\u2019intento non \u00e8 far cessare atroci sofferenze, ma liberarsi di un fastidio. Killer non immagina di essere al centro di un giro di scommesse e lotte clandestine di cani gestito da Cosa Nostra, qualcosa come quasi un miliardo di euro l\u2019anno, con singole giocate che vanno dai 300 ai 60-70 mila euro. Un\u2019attivit\u00e0 redditizia controllata dal crimine organizzato internazionale, che all\u2019origine gestisce il traffico clandestino di cuccioli, dalla nascita all\u2019esportazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche Killer \u00e8 arrivato dalle campagne di Budapest, lo hanno pagato 10 euro, imbottito di farmaci che ne possano ritardare eventuali patologie. Ha viaggiato nascosto nel cassone di un camion, 48 ore senza bere n\u00e9 mangiare, ha due mesi di vita, forse qualcosa meno. Poi quella vita d\u2019inferno, durata due anni, fino ad una sera. Killer \u00e8 al centro del ring, come al solito eccitato e spaventato, quasi consapevole che ogni volta potrebbe essere l\u2019ultima. All\u2019improvviso urla pi\u00f9 alte, pi\u00f9 forti di quelle tristemente familiari, quelle degli uomini vocianti. Altri uomini, vestiti come non ne ha mai visti, inseguono chi sta cercando di scappare, anche il suo addestratore-aguzzino sta cercando di scappare. Killer non sa, non capisce che si tratta di un\u2019operazione di polizia contro la zoomafia, non immagina per lui l\u2019incubo \u00e8 finito. Un uomo, vestito in quel modo strano gli si avvicina con cautela, ma il cane intuisce che si pu\u00f2 fidare, che \u00e8 un amico, lui ama gli uomini e gli mette le zampe sulle spalle facendolo barcollare dopo averlo inondato di leccate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi Killer vive in una casa circondata da un grande giardino, ha anche cambiato identit\u00e0, come in ogni nuova vita che si rispetti, si chiama Theo. Non sa perch\u00e9, ma anche il nome gli piace di pi\u00f9, adora, ricambiato, la sua famiglia. L\u2019unico problema sono rimasti i suoi simili, quando un altro cane si avvicina, l\u2019istinto \u00e8 quello di azzannarlo alla gola, anche se non gli \u00e8 mai piaciuto, ma lo ha fatto solo per sopravvivere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO &#8211; Leggere questa storia, per chi ama gli animali, ma in generale per chi ne ha rispetto, genera un senso di rabbia e indignazione, ma dimostra ancora una volta, come le vere &#8216;bestie&#8217; siano gli uomini.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":35683,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16],"tags":[],"class_list":["post-35682","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35682","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35682"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35682\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}