{"id":3589,"date":"2012-09-13T05:08:46","date_gmt":"2012-09-13T03:08:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3589"},"modified":"2023-01-17T13:36:20","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:20","slug":"664-gli-equlibri-criminali-saltati-a-lamezia-specchio-di-tutta-la-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/664-gli-equlibri-criminali-saltati-a-lamezia-specchio-di-tutta-la-calabria\/","title":{"rendered":"Gli equlibri criminali saltati a Lamezia specchio di tutta la Calabria?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">LAMEZIA &#8211; Attentati come in uno scenario bellico, bombe in serie. <br \/>Troppe, troppo devastanti per essere considerate come episodi gravi ma avulsi da attivit\u00e0 tellurica sul tessuto<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">criminale della citt\u00e0 di Lamezia Terme.<br \/>Equilibri saltati, andati in frantumi, come i piatti della bilancia del farmacista dopo un colpo, dopo pi\u00f9 colpi. <br \/>\u00c8 acclarato che alla base di ogni ordigno esploso in questi mesi ci siano atti intimidatori nei confronti della \u2018ndrangheta che collabora che&nbsp; questa muti gli scenari, cambi le carte in tavola, sparigli.<br \/>Storicamente la \u2018ndrangheta non ha mai realmente risentito, a differenza delle altre criminalit\u00e0 organizzate, del fenomeno del pentitismo, questo perch\u00e9 nelle \u2018ndrine calabresi il carattere familistico \u00e8 assai spiccato e pentirsi, in gran parte, significherebbe condannare membri della propria famiglia. <br \/>Ci\u00f2 ha scoraggiato, nel corso degli anni, quanti avrebbero potuto pentirsi ma oggi qualcosa \u00e8 cambiato:&nbsp; le cosche lametine Giamp\u00e0, Torcasio e Notarianni contano tra i sette e gli otto pentiti, un numero enorme, impensabile anche in un passato recente. Un impatto investigativo tale da portare, nei mesi scorsi, alla chiusura del cerchio di diverse operazioni di polizia che hanno messo in ginocchio i clan, primo fra tutti quello dei Giamp\u00e0, che pu\u00f2 definirsi completamente decimato. <br \/>La \u2018ndrangheta che collabora, a Lamezia, tuttavia, ha solo un nome che sovrasta tutti: Angelo Torcasio e non a caso la pizzeria esplosa nei giorni scorsi apparteneva alla sorella, cos\u00ec come al cognato il bar fatto saltare in aria nel Luglio scorso. <br \/>Ma chi \u00e8 Angelo Torcasio e perch\u00e9 fa cos\u00ec tanta paura? <br \/>Partiamo dal presupposto che Torcasio, prima del suo arresto, faceva parte della cosiddetta \u201ccommissione\u201d, un gruppo di notabili, sei in tutto, che in capo alla \u2019ndrangheta gode di un ruolo primario e tira le fila di tutta l\u2019attivit\u00e0 criminale.<br \/> A fronte di quanto dichiarato dal Procuratore Borrelli, secondo il quale ora ci si pente perch\u00e9 il delirio di onnipotenza e di intoccabilit\u00e0 dei membri delle cosche, dopo gli arresti, sta scemando e piuttosto che finire la loro vita in prigione gli accoliti preferiscono collaborare, pare che Angelo Torcasio, abbia iniziato la sua attivit\u00e0 di collaboratore di giustizia, dopo essersi rifiutato di obbedire all\u2019ordine, proveniente dall\u2019alto, di assumersi la responsabilit\u00e0 di tutto. <br \/>Da qui la sua attivit\u00e0 di pentito, da qui l\u2019operazione \u201cMedusa\u201d e i 36 arresti che hanno annientato i Giamp\u00e0. L\u2019opera di collaborazione, per\u00f2, \u00e8 solo servita a supportare l\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine gi\u00e0 svolta, corroborandola. Ma cosa aiuta a sostenere la tesi che gli ordigni siano diretti a far tacere i collaboratori? <br \/>Una foto, molto chiara, recapitata, non si sa come, allo stesso Angelo Torcasio, nella quale sono ritratte cinque bottiglie di prosecco in piedi messe in cerchio ed una a terra. Quella caduta, non ci vuole molto a capire che si riferisca al traditore, \u201cporchetta\u201d, Angelo Torcasio. <br \/>Le cosche lametine si stanno riorganizzando o semplicemente hanno paura e sono disorganizzate? <br \/>I Giamp\u00e0, quelli che contano, sono tutti in carcere, chi sta fuori recluta ragazzini &#8211; tratti in arresto subito, non a caso con operazioni dal nome \u201cnuove leve\u201d- i quali pare chiedano ai commercianti estorsioni irrisorie, per cifre velocemente passate dai 1000 ai 400 euro.<br \/>Ma ci\u00f2 che terrorizza le cosche e che li spinge ad esporsi in maniere eclatante ed inequivocabile, attraverso le bombe, sarebbe la presunta collaborazione, n\u00e9 confermata e n\u00e9 smentita dallo stesso Borrelli, del figlio del \u201cprofessore\u201d, il figlio di Francesco Giamp\u00e0, Giuseppe, un vero e proprio padrino. <br \/>La famiglia, tramite un comunicato e secondo un clich\u00e8 collaudato ha smentito l&#8217;indiscrezione, ma, pur considerando solo ipotetica la &#8220;svolta collaborativa&#8221;, il muro \u00e8 ormai lineato e l&#8217;acqua della delazione, dell&#8217;aggressione alla cosca dall&#8217;interno, qualunque sia il nome che di volta in volta viene messo a verbale, si fa strada in maniera silente e devastante ogni giorno di pi\u00f9 facendo saltare uno dopo l&#8217;altro, come in un domino perverso, tutti gli equilibri della &#8216;ndrina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quegli equilibri che qualcuno prova a ripristinare a suon di bombe comprendendo bene che il pentitismo a catena porta drtitti all&#8217;annientamento del clan, la qual cosa lascerebbe spazio a un nuovo scenario di vendette e guerra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAMEZIA &#8211; Attentati come in uno scenario bellico, bombe in serie. 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