{"id":35940,"date":"2014-08-28T20:00:00","date_gmt":"2014-08-28T18:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/discariche-della-vergogna-il-caso-bucita-e-l-ira-di-celico\/"},"modified":"2023-01-17T12:58:34","modified_gmt":"2023-01-17T11:58:34","slug":"15715-discariche-della-vergogna-il-caso-bucita-e-l-ira-di-celico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15715-discariche-della-vergogna-il-caso-bucita-e-l-ira-di-celico\/","title":{"rendered":"Discariche della vergogna, sversati a Bucita rifiuti &#8216;sospetti&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>ROSSANO (CS) &#8211; Almeno 60 mila metri cubi di rifiuti abusivi in discarica, pu\u00f2 esserci di tutto.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Leggere i documenti istituzionali che trattano l\u2019argomento rifiuti in Calabria significa avere un quadro esatto della statura della classe dirigente del nostro territorio, una statura iper-nanica. Soprattutto, purtroppo, per chi ha preso a cuore la salute delle comunit\u00e0 imparando a comprendere il significato di quei documenti, significa scoprire uno scandalo dopo l\u2019altro, un continuo attentato al nostro territorio perpetrato nel massimo silenz<strong>io. L\u2019ultima volta, con il bando per l\u2019esportazione di rifiuti all\u2019estero che avrebbe portato 750 tonnellate di rifiuti al giorno a Rossano, sono riuscito a sollevare lo scandalo in tempo: quando nessuno ci credeva, la gente della sibaritide \u00e8 riuscita a far ritirare quel bando scandaloso<\/strong>. Questa volta non posso fare altro che informare e chiedere interventi immediati a tutti i livelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nella discarica pubblica di Bucita sono stati abbancati senza alcuna autorizzazione, senza alcun controllo, senza alcun riscontro documentale, almeno 60,000 metri cubi di rifiuti la cui composizione \u00e8 totalmente ignota e gravemente sospetta. <\/strong>Il calcolo \u00e8 semplice: un riscontro topografico ha rilevato nella discarica di Bucita circa 318mila metri cubi di rifiuti nel dicembre 2013, mentre nell\u2019ottobre 2012 con le stesse strumentazioni ne erano stati rilevati circa 330mila metri cubi. Significa che i rifiuti in quella discarica subiscono una perdita di volume di circa 12mila metri cubi l\u2019anno. <strong>Essendo stata posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica il 15 Dicembre 2010, possiamo affermare che appena prima del sequestro in discarica erano stati gi\u00e0 abbancati almeno 354mila metri cubi di rifiuti.<\/strong> Peccato che in quella discarica \u00e8 stato autorizzato l\u2019abbanco di \u201csoli\u201d 295mila metri cubi di rifiuti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da dove sono usciti gli altri 60 mila metri cubi di monnezza? Chi li scaricati, da dove provenivano, di cosa si trattava? Questa triste e clamorosa scoperta si aggiunge alle inchieste degli scorsi mesi della Procura di Reggio Calabria che ha portato alla luce un giro di falsificazioni sulla natura dei rifiuti che finivano nelle discariche del territorio calabrese comprese quelle di Bucita. Si tratta di un semplice meccanismo con cui <strong>dei rifiuti pericolosi, che quindi richiedono trattamenti delicatissimi e costosi per preservare la salute pubblica, tramite carte false venivano \u201cconvertiti\u201d in rifiuti non pericolosi, che quindi potevano essere comodamente abbandonati in discariche come quelle di Rossano.<\/strong> Tutto questo crea ancora pi\u00f9 sospetti sulla natura di quei 60mila metri cubi ignoti, abusivi, illegali.<\/p>\n<p> Si rischia di aver contribuito direttamente al peggioramento inspiegabile della salute dei cittadini, una eventualit\u00e0 gravissima che deve essere esclusa (speriamo) o accuratamente accertata.<strong> Il Comitato in Difesa di Bucita aveva ripetutamente chiesto, in passato, che si verificassero i materiali abbancati in quella discarica, avanzando pubblicamente sospetti ancor prima delle inchieste della Procura, sospetti scaturiti dalle condizioni sanitarie preoccupanti dell\u2019intero territorio e di quelle contrade.<\/strong> Nella qualit\u00e0 di cittadino di questo territorio pretendo che le istituzioni competenti avviino immediatamente l\u2019analisi approfondita, ripetuta ed a tappeto dei bacini di abbanco delle discariche di Bucita, dei terreni circostanti e delle falde acquifere senza pi\u00f9 se, ma, per\u00f2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non appena effettuata l\u2019analisi bisogna immediatamente avviare l\u2019opportuna bonifica ed adottare le massime misure di prevenzione per la sicurezza dei cittadini, <strong>chi di dovere trovi fin da ora i soldi per questo processo a partire proprio dalla Regione Calabria.<\/strong> Infine, seppur di minore importanza rispetto alla salute delle comunit\u00e0, <strong>si individuino finalmente i responsabili di questi scempi<\/strong>, a partire dai funzionari regionali e dagli pseudo-amministratori che in questi anni hanno fatto del settore rifiuti della Calabria il pi\u00f9 losco e spietato business del mezzogiorno, infangando profondamente il decoro delle istituzioni ed ammalando lentamente interi territori.&nbsp; Oltre alla cittadinanza, informer\u00f2 immediatamente di quanto sta accadendo, mediante apposita relazione, <strong>la Prefettura di Cosenza e le Procure della Repubblica di Castrovillari e Reggio Calabria, sperando che prendano seriamente in esame la gravit\u00e0 della situazione e le misure da adottare al riguardo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Flavio Stasi<br \/> Referente Regionale Legge Rifiuti Zero<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROSSANO (CS) &#8211; Almeno 60 mila metri cubi di rifiuti abusivi in discarica, pu\u00f2 esserci di tutto.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":35941,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-35940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35940"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35940\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}