{"id":35962,"date":"2014-08-29T07:39:54","date_gmt":"2014-08-29T05:39:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/festival-di-venezia-l-italia-apre-con-anime-nere-il-primo-film-girato-ad-africo\/"},"modified":"2023-01-17T12:58:35","modified_gmt":"2023-01-17T11:58:35","slug":"15726-festival-di-venezia-l-italia-apre-con-anime-nere-il-primo-film-girato-ad-africo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15726-festival-di-venezia-l-italia-apre-con-anime-nere-il-primo-film-girato-ad-africo\/","title":{"rendered":"Festival di Venezia: l&#8217;Italia apre con &#8216;Anime Nere&#8217;, il primo film girato ad Africo"},"content":{"rendered":"<p>VENEZIA &#8211; &#8216;Anime nere&#8217;, il cuore tragico della &#8216;ndrangheta; un racconto di violenza e morte girato nelle strade di Africo, in provincia di Reggio Calabria.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il film di Francesco Munzi &#8216;Anime nere&#8217; \u00e8 in corsa per l&#8217;Italia al Festival di Venezia, e racconta la cultura criminale legata al territorio e, soprattutto, alla famiglia, alla tragedia e alle divinit\u00e0 della natura. I luoghi sono quelli di Africo, dell&#8217;Aspromonte. Francesco Munzi che ha debuttato nel 2004 con Saimir, presentato a Venezia nella sezione Orizzonti. Nel 2008 ha realizzato il suo secondo film, Il resto della notte, presentato nella Quinzaine des R\u00e9alisateurs al Festival di Cannes.&nbsp;Il suo film viene presentato oggi, ed \u00e8 il <strong>primo<\/strong> delle<strong> tre pellicole italiane<\/strong> in concorso per la vittoria del <strong>Leone d\u2019oro<\/strong>. Dunque l&#8217;Italia apre con Anime Nere, una storia di ndrangheta, una storia di cultura mafiosa. Munzi \u00e8 il primo regista a girare un film a Africo, centro aspromontano in cui la \u2018ndrangheta regna sovrana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il regista infatti, sulla realizzazione del film ha raccontato: \u201cHo girato nel paese che la letteratura giudiziaria e giornalistica stigmatizza come uno dei luoghi pi\u00f9 mafiosi d\u2019Italia, uno dei centri nevralgici della \u2019ndrangheta calabrese: Africo. Quando raccontavo che avrei voluto girare l\u00ec, tutti mi dissuadevano dal farlo: troppo difficile la materia, troppo inaccessibile, troppo pericoloso. Era un film impossibile. [&#8230;] Africo ha avuto una storia di criminalit\u00e0 molto dura che per\u00f2 pu\u00f2 aiutare a comprendere tante cose del nostro paese. Da Africo si pu\u00f2 vedere meglio l\u2019Italia\u201d. Si perch\u00e8 il film racconta il potere della &#8216;ndrangheta che ha base in Calabria ma varca i confini nazionali e internazionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong> Trama di Anime Nere <\/strong><\/p>\n<p>Se nasci in Aspromonte il tuo destino \u00e8 spesso segnato, ma molti giovani cercano di intraprendere un cammino alternativo e vanno a vivere altrove. Sono per\u00f2 costretti a tornare al luogo d\u2019origine dove le dinamiche sono criminali e l\u2019insegnamento tramandato dalla famiglia, che loro stessi hanno assorbito, \u00e8 spesso crudele e duro da accettare. Ad una situazione gi\u00e0 difficile si aggiungono una realt\u00e0 familiare fatta di affetti e contraddizioni e un paesaggio straordinario. Una storia incentrata sul male che definisce i rapporto tra gli uomini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tratto dal <strong>libro<\/strong> di <strong>Gioacchino Criaco<\/strong>, &#8216;Anime nere&#8217; (Rubettino Editore) il film racconta la storia di tre fratelli, figli di pastori. Luigi (Marco Leonardi), il pi\u00f9 giovane \u00e8 un trafficante internazionale di droga, un duro che si sente in tutto e per tutto realizzato. Rocco, milanese adottivo, \u00e8 quella pi\u00f9 borghese fa l&#8217;imprenditore con i soldi sporchi della &#8216;ndrangheta ed \u00e8 sposato con la borghese Valeria (Barbora Bobulova). Infine, Luciano (Fabrizio Ferracane), il pi\u00f9 anziano, l&#8217;unico rimasto a Africo a coltivare le sue capre ed \u00e8 proprio lui che cerca di allontanarsi da quella cultura in cui \u00e8 completamente immerso e che cerca un riscatto. Leo (Giuseppe Fumo), suo figlio ventenne, \u00e8 il futuro, ma guarda al passato. E&#8217; uno che crede il padre un debole e cos\u00ec, quando gli capita di poter mostrare il suo coraggio, lo fa con l&#8217;impudenza e la stupidita di un ragazzo. Per una banale lite in cui viene messa in discussione l&#8217;onorabilit\u00e0 della sua famiglia, Leo comincia a sparare a pallettoni contro un bar protetto dalla famiglia rivale. Poco pi\u00f9 di una ragazzata che per\u00f2 fa montare lentamente l&#8217;arcaico mondo in cui tutti i personaggi di questa tragedia sono immersi. Divampa l&#8217;incendio. Come una macchina del tempo Luigi, Rocco e Luciano, come le loro rispettive famiglie, si ritrovano a dover rispondere a quella cultura di appartenenza in cui \u00e8 facile venire sopraffatti dalla violenza e dalla morte. Nessuno riuscir\u00e0 a proteggersi davvero da quella cultura pagana, dionisiaca che li circonda. Nessuno neppure quello che sembra il pi\u00f9 sano di tutti, ovvero Luciano che vorrebbe almeno mettere in salvo quel figlio che non lo stima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guarda il trailer<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENEZIA &#8211; &#8216;Anime nere&#8217;, il cuore tragico della &#8216;ndrangheta; un racconto di violenza e morte girato nelle strade di Africo, in provincia di Reggio Calabria.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":35963,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-35962","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35962"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35962\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}