{"id":3654,"date":"2012-09-13T12:10:15","date_gmt":"2012-09-13T10:10:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3654"},"modified":"2023-01-17T13:36:27","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:27","slug":"732-catanzaro-lacrime-e-rabbia-al-quartiere-pistoia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/732-catanzaro-lacrime-e-rabbia-al-quartiere-pistoia\/","title":{"rendered":"Catanzaro: lacrime e rabbia al quartiere &#8221;Pistoia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">CATANZARO &#8211; Rabbia, sbigottimento, disgusto, un senso di abbandono che pervade gli animi inquieti, angustiati, sempre pi\u00f9 avviliti, degli abitanti del quartiere &#8220;Pistoia&#8221; di Catanzaro, che da tempo, ormai, sanno cosa significa sentirsi abbandonati dalle istituzioni, da mondo che li ha relegati in un angolo, condannandoli ad una vera e propria agonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una realt\u00e0 dura e difficile quella del rione &#8220;Pistoia&#8221;, dove i cittadini onesti sono costretti a vivere ghettizzati a causa della delinquenza che li circonda. Non a caso, la zona \u00e8 definita il Bronx di Catanzaro dagli stessi cittadini che la popolano. La massiccia presenza di nomadi, che si sono impossessati violentemente ed abusivamente di appartamenti assegnati ad altri e che si contraddistinguono per il loro atteggiamento prevaricatore e vendicativo, costringe i restanti abitanti a rimanere barricati in casa. Una situazione divenuta ormai insostenibile, fatta di droga, furti, prostituzione, vandalismo, sporcizia, paura. La paura che si legge negli occhi di chi da solo non riuscirebbe nemmeno a gettare la spazzatura. Il timore che si prova a far giocare i propri figli gi\u00f9 nei cortili. L\u2019ansia e il terrore di essere svegliati dalla deflagrazione di un\u2019automobile. La stanchezza di chi da anni non chiude occhio a causa degli schiamazzi notturni. Ecco quanto succede a &#8220;Pistoia&#8221;ed ecco perch\u00e9 quando proprio l\u00ec si \u00e8 celebrata la legalit\u00e0 con un convegno dal titolo \u201cResponsabilit\u00e0 e bene comune\u201d \u2013 i suoi abitanti hanno provato ancora pi\u00f9 repulsione nei confronti di chi &#8220;si riempie la bocca di paroloni&#8221;, ma che dimentica non appena mette piede in auto per abbandonare quei luoghi tristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Non ci si ricorda di quello che noi viviamo ogni giorno, una volta all\u2019anno, per convincersi che qualcosa si sta facendo&#8221; \u2013 spiegano alcuni rappresentanti della comunit\u00e0 \u2013 &#8220;la nostra \u00e8 una realt\u00e0 estremamente angosciante&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Realt\u00e0 di cui durante il convegno, senza replica, organizzato dal Coisp e dall\u2019Arcidiocesi Metropolita Catanzaro e Squillace, proprio nella chiesa Santa Maria della Speranza, che tocca ogni giorno con mano la criticit\u00e0 della situazione, il Prefetto Reppucci, il Vescovo Bertolone ed il Procuratore Consolo hanno discusso, spiegando alla platea come fare per vivere sereni, nonostante tutto. Si \u00e8 parlato di padre Puglisi, di Paolo Borsellino e del loro esempio di vita, ma non \u00e8 stata data la possibilit\u00e0 a chi vive nel terrore ogni giorno, di dire la sua. Si \u00e8 lasciato da parte chi, come Don Luigi Corapi, il sacerdote della parrocchia, lotta da anni per creare una comunione sociale e spirituale, schiantandosi ogni singolo giorno contro un muro di indifferenza e sordit\u00e0. Gli occhi della comunit\u00e0 di Pistoia, ieri, si sono riempiti di lacrime pi\u00f9 volte. Lacrime di sofferenza che solo chi vive per quelle strade comprende e fa sue.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Rabbia, sbigottimento, disgusto, un senso di abbandono che pervade gli animi inquieti, angustiati, sempre pi\u00f9 avviliti, degli abitanti del quartiere &#8220;Pistoia&#8221; di Catanzaro, che da tempo, ormai, sanno cosa significa sentirsi abbandonati dalle istituzioni, da mondo che li ha relegati in un angolo, condannandoli ad una vera e propria agonia. 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