{"id":36587,"date":"2014-09-19T04:31:21","date_gmt":"2014-09-19T02:31:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/favorirono-la-latitanza-del-boss-franco-presa-operazione-a-cosenza\/"},"modified":"2023-01-17T12:59:25","modified_gmt":"2023-01-17T11:59:25","slug":"16047-favorirono-la-latitanza-del-boss-franco-presa-operazione-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16047-favorirono-la-latitanza-del-boss-franco-presa-operazione-a-cosenza\/","title":{"rendered":"Consentirono la latitanza del boss Franco Presta, 6 arresti (FOTO)"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Favoreggiatori a tempo pieno.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Un gruppo di persone fidate dedito a garantire la latitanza del boss Franco Presta, 54enne ritenuto il sicario della &#8216;ndrangheta bruzia, all&#8217;epoca inserito nell&#8217;elenco dei cento ricercati pi\u00f9 pericolosi d&#8217;Italia. Grazie al loro contributo, Presta pot\u00e8 eludere la detenzione carceraria per quattro anni, dal Marzo 2008 all&#8217;Aprile del 2012. Si tratta della figlia trentenne Marianna Presta e del marito Francesco Ciliberti anch&#8217;egli classe 1984. Insieme ai due congiunti del Presta destinatari delle misure cautelari eseguite all&#8217;alba di stamane, gli obblighi di dimora disposti dall&#8217;antimafia di Catanzaro sono stati notificati al 32enne Michele Filippelli, ad Alessandro Cipolla, 30 anni; ad Andrea La Torre, 26 anni e al 28enne gi\u00e0 condannato all&#8217;ergastolo Domenico Scarola accusato con Salvatore Scorza del duplice omicidio di San Lorenzo del Vallo compiuto nel trigesimo dell&#8217;omicidio del figlio Domenicio Presta. G<strong>li indagati, si sarebbero spesi nel corso degli anni per soddisfare tutte le esigenze del boss e consentirgli di vedere e comunicare con la moglie e la figlia.<\/strong> In particolare Andrea La Torre risultava essere l&#8217;intestatario della SIM del cellulare usato da Presta e dell&#8217;appartamento in cui si nascondeva ad Arcavacata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per raggiungerlo, sua moglie, Damiana Pellegrino, pare cambiasse nello stesso percorso almento tre o quattro auto per volta. Mezzi di propriet\u00e0 dei fedelissimi alla famiglia Presta o, spesso, noleggiati da concessionari ignari dell&#8217;uso a cui sarebbero stati destinati. Con questo escamotage, ogni cinque giorni circa, la Pellegrino, senza n\u00e8 bagagli n\u00e8 cellulare, si trasferiva dal marito e vi permaneva una settimana. Il 3 Aprile del 2012, nove giorni prima dell&#8217;arresto di Franco Presta, la<strong> donna uscita di casa a Spezzano Albanese, a bordo della Smart guidata dalla figlia, avrebbe percorso il tratto di strada che va da Spezzano a Castrovillari su una A4 poi da l\u00ec si sarebbe trasferita su una Peugeout 106 per arrivare a Firmo e, raggiunta l&#8217;uscita dell&#8217;A3 di Montalto &#8211; Rose, dileguarsi sparendo su una Punto.<\/strong> La stessa Punto parcheggiata nel residence Borghetto di Arcavacata il 12 Aprile quando le forze dell&#8217;ordine fecero irruzione nella villetta occupata dal Presta traendolo in arresto. Non si esclude che l&#8217;operazione Step by Step possa aprire nuovi scenari in merito a quella che fu denominata la Strage di San Lorenzo in cui perirono Barbara De Marco e Rosellina Indrieri, figlia e moglie di Gaetano De Marco fratello di Aldo De Marco ritenuto il killer di Domenico Presta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>{imageshow sl=165 sc=3 \/}<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Favoreggiatori a tempo pieno.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":36588,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-36587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36587"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36587\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}