{"id":36793,"date":"2014-09-25T07:00:42","date_gmt":"2014-09-25T05:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/al-castello-le-opere-di-due-protagoniste-dell-arte-tra-gli-anni-70-e-il-2000\/"},"modified":"2023-01-17T12:59:42","modified_gmt":"2023-01-17T11:59:42","slug":"16151-al-castello-le-opere-di-due-protagoniste-dell-arte-tra-gli-anni-70-e-il-2000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16151-al-castello-le-opere-di-due-protagoniste-dell-arte-tra-gli-anni-70-e-il-2000\/","title":{"rendered":"Al Castello le opere di due protagoniste dell&#8217;arte tra gli anni &#8217;60 e il 2000"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">RENDE &#8211; Il Museo Bilotti apre i battenti con due mostre dedicate a Anna Paparatti e Marion Greenstone.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire da gioved\u00ec 25 e venerd\u00ec 26 settembre il Castello del centro storico ospita le due mostre volute da Roberto Bilotti che ne \u00e8 anche il curatore insieme a Francesca Pietracci. Il Museo dunque punta subito a diventare l&#8217;ennesimo punto d&#8217;attrattiva culturale messo in piedi dalla famiglia Bilotti e dal patrimonio artistico che questa detiene. Si incomincia gioved\u00ec 25 alle ore 18 con la mostra \u201cPerformance e fiori di loto\u201d dedicata al lavoro che Anna Paparatti ha svolto dagli anni Settanta sino al Duemila. All&#8217;inaugurazione della mostra, curata dallo stesso Roberto Bilotti e da Francesca Pietracci, sar\u00e0 presente l&#8217;artista che torna nella sua Calabria. Nata a Reggio Calabria, la Paparatti \u00e8 pittrice, performer, scrittrice e designer; protagonista e testimone della nascita delle nuove correnti artistiche nate a cavallo tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta e sviluppatesi in Europa e negli Stati Uniti. L&#8217;artista nutre un profondo amore per il teatro portato avanti per tutta la sua carriera e pari solo alla passione per l&#8217;India che ha ispirato molte sue opere e mostre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec 26 toccher\u00e0 alla mostra \u201cExperience\u201d dedicata a Marion Greenstone e al suo lavoro fra gli anni Settanta e Duemila. Scomparsa nel 2005, la Greenstone \u00e8 da ritenere un\u2019artista di grande energia e sensibilit\u00e0, inserita a pieno titolo nell\u2019ambiente artistico e culturale della New York del suo tempo. Insegnante al Pratt Institute, dal suo studio di Brooklyn, ma non solo, Marion Greenstone si \u00e8 dedicata all&#8217;arte per oltre 50 anni senza interruzioni e senza ripensamenti, percorrendo stilisticamente tre periodi: l\u2019Informale (1955-1960), nell\u2019ambito del quale il suo interesse era di mantenere il contesto dopo la rimozione del contenuto; la Pop Art (1961-1970), momento centrale del suo lavoro; l\u2019Iperrealismo (1970-2005), nell\u2019ambito del quale ha recuperato una cifra astratta pi\u00f9 intima. Rende e la Calabria tutta grazie all&#8217;impegno di Roberto Bilotti potranno venire in contatto, da questo gioved\u00ec, con due grandissime artiste che hanno lasciato tracce indelebili nel panorama artistico contemporaneo. Il Museo nel Castello rendese inoltre ospiter\u00e0 presto nuove opere appartenenti al patrimonio della famiglia Bilotti e che fanno gola a tutto il mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Il Museo Bilotti apre i battenti con due mostre dedicate a Anna Paparatti e Marion Greenstone.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":36794,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,44],"tags":[],"class_list":["post-36793","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36793","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36793"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36793\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}