{"id":36906,"date":"2014-09-30T03:48:47","date_gmt":"2014-09-30T01:48:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/operazione-nel-cosentino-contro-il-clan-serpa-di-paola\/"},"modified":"2023-01-17T12:59:49","modified_gmt":"2023-01-17T11:59:49","slug":"16209-operazione-nel-cosentino-contro-il-clan-serpa-di-paola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16209-operazione-nel-cosentino-contro-il-clan-serpa-di-paola\/","title":{"rendered":"Operazione &#8216;Tramonto&#8217;, i beni del clan Serpa di Paola in mano ad una donna"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Si accaparravano appalti pubblici anche per conto dell&#8217;Asp di Cosenza.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Un&#8217;operazione, denominata &#8216;Tramonto&#8217;, \u00e8 scattata all&#8217;alba ed \u00e8 condotta dai carabinieri e dalla guardia di finanza di Cosenza, per l&#8217;esecuzione di un provvedimento di sequestro di beni, richiesto dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, nei confronti di esponenti di vertice della cosca &#8220;Serpa&#8221; di Paola. Il valore dei beni sequestrati ammonterebbe a circa 11 milioni di euro e tra i beni oggetto del provvedimento, anche le societ\u00e0 con le quali i Serpa si accaparravano appalti pubblici anche per conto dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. I beni per un valore di 11 milioni di euro sono riconducibili, direttamente o indirettamente, a <strong>Nella Serpa<\/strong>, ritenuta la reggente dell&#8217;omonima cosca operante a Paola e attualmente detenuta. La Serpa era&nbsp;stata arrestata nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Tela di ragno&#8221; condotta dai carabinieri di Cosenza sotto la direzione dalla Dda catanzarese per associazione mafiosa, tentato omicidio, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi da fuoco, omicidio, furto ed estorsione in concorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le indagini patrimoniali, coordinate dal procuratore della Dda di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo e dal pm Pierpaolo Bruni, hanno evidenziato la rilevante sperequazione esistente tra i bassissimi redditi dichiarati ed il considerevole incremento patrimoniale registrato nell&#8217;ultimo ventennio nei confronti di Nella Serpa e del suo nucleo familiare.&nbsp;La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Cosenza ha emesso i provvedimenti di sequestro sulla base delle indagini economiche condotte dalle Fiamme gialle e dai carabinieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i beni sottoposti a sequestro, oltre ad una <strong>ditta<\/strong> che si occupa di <strong>installazione di impianti idraulici<\/strong> che negli anni \u00e8 riuscita ad ottenere <strong>appalti<\/strong> pubblici, anche <strong>dall&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Cosenza<\/strong> e dal Comune di Paola, figurano 15 tra magazzini di metrature considerevoli e appartamenti, cinque attivit\u00e0 commerciali &#8211; tra cui un bar, due importanti strutture alberghiere e un frequentatissimo lido balneare situati a Paola &#8211; 11 tra automobili e motoveicoli, nonch\u00e9 diverse decine di rapporti bancari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La collaborazione tra carabinieri e guardia di finanza, sotto la direzione della Dda di Catanzaro &#8211; hanno rilevato gli investigatori &#8211; ha consentito di aggredire il sodalizio criminale a 360 gradi, sia con indagini finalizzate a neutralizzare i singoli soggetti, sia con approfonditi accertamenti mirati a ricostruire l&#8217;intero patrimonio accumulato con la perpetrazione di illeciti. &#8220;La sottrazione di tali ingenti ricchezze &#8211; hanno sostenuto gli investigatori &#8211; priva la &#8216;ndrina di preziosa linfa vitale per la sussistenza ed il prosieguo delle attivit\u00e0 criminose. Da qui il nome dell&#8217;operazione Tramonto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Si accaparravano appalti pubblici anche per conto dell&#8217;Asp di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":36907,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-36906","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36906\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}