{"id":37075,"date":"2014-10-06T06:31:56","date_gmt":"2014-10-06T04:31:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/pendolare-costretto-ad-aspettare-quattro-ore-a-paola-ogni-giorno\/"},"modified":"2023-01-17T12:59:59","modified_gmt":"2023-01-17T11:59:59","slug":"16295-pendolare-costretto-ad-aspettare-quattro-ore-a-paola-ogni-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16295-pendolare-costretto-ad-aspettare-quattro-ore-a-paola-ogni-giorno\/","title":{"rendered":"Pendolare costretto ad aspettare oltre due ore a Paola, ogni giorno"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Da Cosenza a Paola ci sono cinque treni, da Paola a Cosenza neanche uno.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Un pendolare che viaggia ogni giorno dal capoluogo alla cittadina del Tirreno, segnala uno dei tanti grotteschi disservizi di Trenitalia. Dalle 16.40 alle 19 non ci sono treni per rientrare a Cosenza. Nella stessa fascia oraria, le corse da Cosenza a Paola sono invece cinque. Chi vive a Paola e lavora a Cosenza pu\u00f2 rientrare a casa comodamente in treno. Viceversa, chi vive a Cosenza e lavora sul Tirreno deve aspettare almeno un paio d&#8217;ore in stazione prima di tornare a casa. E&#8217; questo quanto denunciato a Trenitalia da un lavoratore cosentino che, per risparmiare denaro e ambiente, ha scelto di recarsi sul posto di lavoro utilizzando la linea ferrata. L&#8217;ente, si \u00e8 impegnato a fornire risposte entro trenta giorni. Ad oggi, trascorsi quindici giorni, non \u00e8 pervenuta alcuna risposta. Nella missiva, l&#8217;utente chiede che venga attivata una corsa in pi\u00f9 nella fascia oraria pomeridiana in modo da consentire a tutti i lavoratori di poter fruire del servizio. Senza dover trascorrere ore in stazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Da Cosenza a Paola ci sono cinque treni, da Paola a Cosenza neanche uno.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":37076,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-37075","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37075"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37075\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}