{"id":37106,"date":"2014-10-07T05:08:43","date_gmt":"2014-10-07T03:08:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/i-lavoratori-calabresi-si-ammalano-di-lunedi\/"},"modified":"2023-01-17T13:00:01","modified_gmt":"2023-01-17T12:00:01","slug":"16311-i-lavoratori-calabresi-si-ammalano-di-lunedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16311-i-lavoratori-calabresi-si-ammalano-di-lunedi\/","title":{"rendered":"Cgia di Mestre: i lavoratori calabresi si ammalano&#8230; di luned\u00ec"},"content":{"rendered":"<p>VENEZIA &#8211; E&#8217; la Cgia di Mestre a far emergere il dato che vede i lavoratori della Calabria, tra i pi\u00f9 cagionevoli di salute, in particolare primo giorno della settimana.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio al sud, dove la carenza occupazionale \u00e8 pi\u00f9 alta, e si registra il numero pi\u00f9 alto di lavoratori &#8216;ammalati al luned\u00ec&#8217;. Oltre il 30% dei certificati medici dei lavoratori dipendenti, inoltre, viene presentato di luned\u00ec con la Calabria che ha il record di giorni medi di malattia all\u2019anno di 34,6 e che salgono addirittura a 41,8 nel settore privato. \u00c8 quanto emerge da una ricerca effettuata dall\u2019Ufficio studi della Cgia di Mestre, nel 2012 (ultimo anno in cui i dati sono a disposizione), nel quale sono stati 6 milioni i lavoratori dipendenti italiani che hanno registrato almeno una malattia. Secondo la Cgia mediamente, ciascun lavoratore dipendente italiano si \u00e8 ammalato 2,23 volte ed \u00e8 rimasto a casa 17,71 giorni; complessivamente sono stati quasi 106 milioni i giorni di malattia persi durante tutto l\u2019anno. Oltre il 30% dei certificati medici che attestano l\u2019impossibilit\u00e0 da parte di un operaio o di un impiegato di recarsi nel proprio posto di lavoro \u00e8 stato presentato di luned\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel pubblico ci si ammala pi\u00f9 spesso, ma mediamente si perdono meno giorni di lavoro che nel settore privato. Sempre nel 2012, i giorni di malattia medi registrati tra i lavoratori del pubblico impiego sono stati 16,72 (con 2,62 casi per lavoratore), nel settore privato, invece, le assenze per malattia hanno toccato i 18,11 giorni (con un numero medio di casi per lavoratore uguale a 2,08). Secondo la Cgia la malattia di un lavoratore viene considerata come unico fatto anche nel caso di pi\u00f9 certificati tra i quali intercorra un intervallo di tempo non superiore a 2 giorni di calendario. Inoltre, viene segnalato che questi dati sono stati estratti dall\u2019Osservatorio sulla certificazione di malattia dei lavoratori dipendenti privati e pubblici dell\u2019Inps, avviato nel 2011. Il motivo della mancanza di una serie storica pi\u00f9 lunga deriva dal fatto che la trasmissione telematica dei certificati di malattia da parte dei medici di famiglia \u00e8 andato a regime nel 2011. Su oltre 13 milioni e 365 mila casi di malattia registrati due anni fa, oltre 4 milioni (pari al 30,7% del totale) sono stati denunciati a inizio della settimana.<strong> A livello territoriale al primo posto c&#8217;\u00e8 della Calabria<\/strong>. A causa delle precarie condizioni di salute, nel 2012 ogni lavoratore dipendente calabro \u00e8 rimasto a casa mediamente 34,6 giorni. La media sale addirittura a 41,8 nel settore privato. Tra i lavoratori dipendenti pi\u00f9 \u00abcagionevoli\u00bb troviamo anche i siciliani (con 19,9 giorni medi di malattia all\u2019anno), i campani (con 19,4) e i pugliesi (con 18,8).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENEZIA &#8211; E&#8217; la Cgia di Mestre a far emergere il dato che vede i lavoratori della Calabria, tra i pi\u00f9 cagionevoli di salute, in particolare primo giorno della settimana.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":37107,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-37106","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37106"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37106\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}