{"id":3714,"date":"2012-09-14T11:43:39","date_gmt":"2012-09-14T09:43:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3714"},"modified":"2023-01-17T13:36:34","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:34","slug":"806-chiesa-gemellaggi-di-fede-nella-chiesa-dei-ss-pietro-e-paolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/806-chiesa-gemellaggi-di-fede-nella-chiesa-dei-ss-pietro-e-paolo\/","title":{"rendered":"Chiesa, gemellaggi di fede a San Pietro e Paolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times;\"><strong>COSENZA \u2013<\/strong> Un\u2019integrazione \u201cbenedetta\u201d dal Signore. La parrocchia di San Pietro e Paolo di via XXIV Maggio, \u00e8 sempre pi\u00f9, non solo un luogo di culto ma anche, e soprattutto, il crocevia per favorire l\u2019integrazione fra culture e etnie diverse.<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times;\">L\u2019ultimo \u201cgemellaggio\u201d stretto nel nome della fede \u00e8 quello tra i parrocchiani della chiesa, diretta da don Antonio Abruzzini, e la numerose comunit\u00e0 filippina esistente in citt\u00e0. Donne, uomini, anziani e bambini, dai tratti orientali partecipano alla funzione religiosa, mostrando tutta la loro intensa devozione al Signore. Nella piccola parrocchia che a fatica riesce a contenere la massa di fedeli, risuonano i canti in lingua filippina, accompagnati dal ritmico e coinvolgente suono delle chitarre e dal battito delle mani. Un\u2019atmosfera di festa che coinvolge tutti. La santa messa, officiata da due preti, \u00e8 bilingue. Don Carlo, uno dei predicatori di fede pi\u00f9 vicini alla comunit\u00e0 orientale, celebra la solenne liturgia in lingua inglese. Don Antonio, invece, lo fa in italiano. Con garbo, cortesia e sorrisi, le donne della comunit\u00e0 filippina, distribuiscono i fogli dei canti. Mentre avviene la consegna, in un angolo della chiesa i due preti accolgono i fedeli per la confessione. Anche in questo caso, nonostante la folla, tutto si svolge in perfetto ordine. Il particolare che ipnotizza l\u2019attenzione generale \u00e8 la partecipazione silenziosa dei bambini. Molti di loro non parlano bene la nostra lingua, ma con l\u2019espressione degli occhi fanno capire di essere felici di festeggiare il nome di Dio insieme. Prima dello scambio solenne del segno della pace, don Carlo festeggia l\u2019evento: \u00abFratelli e sorelle, siamo qui riuniti per asdoltare insieme la parola del Signore. Dio c\u2019ha insegnato ad amarci e rispettarci gli uni con gli altri. E\u2019 l\u2019esempio che diamo agli occhi dell\u2019Onnipotente nella sua casa ci riempie il cuore di gioia e di pace\u00bb. L\u2019intonazione dei canti e il battito delle mani \u00e8 cos\u00ec fragoroso, da catturare l\u2019attenzione dei passanti, anche di quelli pi\u00f9 distratti che, incuriositi sbirciano dai vetri d\u2019ingresso della parrocchia per vedere cosa succede. Qualcuno, non riuscendo a frenare la tentazione di immortalare il momento solenne di fede e festa, fa foto in continuazione. Il rumoroso e fastidioso suono dei click e i lampi dei flash viene \u201czittito\u201d con veemenza dai due sacerdoti. Anche i mendicanti rom di etnia romena, impegnati nella raccolta dell\u2019elemosina, smettono di porgere le mani aperte in segno di questua ed entrano in chiesa, dimenticando la loro condizione di invisibili. La fine della messa e l\u2019andate in pace \u00e8 accompagnata dai canti. La cerimonia solenne si chiude tra i sorrisi. Dalla casa del Signori tutti i fedeli escono pi\u00f9 arricchiti, soprattutto nel cuore. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Un\u2019integrazione \u201cbenedetta\u201d dal Signore. 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