{"id":37328,"date":"2014-10-21T08:39:21","date_gmt":"2014-10-21T06:39:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/contro-leo-battaglia-alla-regione-che-imbratta-le-strade-una-petizione-e-una-pagina-facebook\/"},"modified":"2023-01-17T13:00:13","modified_gmt":"2023-01-17T12:00:13","slug":"16429-contro-leo-battaglia-alla-regione-che-imbratta-le-strade-una-petizione-e-una-pagina-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16429-contro-leo-battaglia-alla-regione-che-imbratta-le-strade-una-petizione-e-una-pagina-facebook\/","title":{"rendered":"Contro &#8216;Leo Battaglia alla Regione&#8217; che imbratta le strade, una petizione e una pagina Facebook"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Non passano inosservate quelle orribili scritte di chiara &#8216;natura politica&#8217;, su diverse strade del territorio cosentino.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Dalla statale 18 tirrenica alla 107 silana crotonese, fino alla statale 106 jonica&#8230;. quella scritta, sempre uguale e ripetitiva, imbratta i muri di mezza provincia di Cosenza e non solo: stiamo parlando di &#8220;Leo Battaglia alla Regione&#8221;. Contro questo &#8216;soggetto&#8217; che ha praticamente deturpato una parte della &#8216;regione&#8217; tanto declamata, \u00e8 nata addirittura una petizione on-line per far cancellare tutte le iscrizioni, pubblicitarie e abusive, presenti sui muri di gran parte della Calabria se concretamente il &#8216;candidato&#8217; ha intenzione di &#8216;dare un segno di civilt\u00e0 e cambiamento&#8217;. Effettivamente \u00e8 un esempio s\u00ec, ma di incivilt\u00e0 e indecenza. In molti avranno notato la scritta \u201cLeo Battaglia alla Regione\u201d che in un certo senso \u00e8 riuscita nel suo intento, ovvero quello di farsi notare, ma probabilmente non&#8230; di farsi votare. Perch\u00e9 quell&#8217;atto ha creato un generale malcontento che ha portato all&#8217;avvio non solo di <strong>una petizione, ma addirittura di una pagina Facebook denominata &#8220;Leo Battaglia deve rimediare allo scempio sui muri&#8221;<\/strong>. E non \u00e8 nata poi molto tempo fa. Al &#8216;grido&#8217; di &#8220;<strong>Per chi \u00e8 stanco dei tanti Leo Battaglia che ad ogni elezione rovinano i muri delle citt\u00e0 e delle strade, manifestando il degrado culturale che li ha partoriti<\/strong>&#8220;, la pagina \u00e8 venuta alla luce lo scorso 12 ottobre. Eh si, perch\u00e8 effettivamente da molto fastidio trovare in ogni angolo di strada, dalla statale che porta a Paola a Rende, dalla 107 che porta in Sila o sulla 106 jonica, quella frase che campeggia con tanto di pittura gialla o bianca. Ma chi \u00e8 Leo Battaglia? Esiste davvero? <strong>E&#8217; vero, vivo e vegeto ed \u00e8 il presidente del Club Forza Italia Pollino, oltre che candidato della coalizione di centrodestra alla carica di consigliere regionale nell\u2019area del Pollino.<\/strong> Le elezioni sono fissate al prossimo 23 novembre, ma &#8216;l&#8217;imbrattatore&#8217; ha iniziato a dipingere le strade gi\u00e0 da qualche mese. Ed \u00e8 per questo che ci si chiede come sia possibile candidare a rappresentante dei calabresi una persona che, invece di tutelare e salvaguardare il territorio, lo deturpa &nbsp;e lo sfregia solo per campagna elettorale? Qualche tempo fa, lo stesso Battaglia aveva dichiarato: &#8220;gireremo tutto il territorio per farci conoscere e per far conoscere il nostro impegno, sapremo farci apprezzare. I consensi che otterremo saranno la migliore risposta al nostro lavoro&#8221;. Forse avrebbe molti pi\u00f9 voti di quanto pensa, se iniziasse solo a pulire e cancellare quelle scritte ingombranti e si occupasse realmente del territorio che lui stesso, o chi per lui, sta imbrattando senza ritegno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Non passano inosservate quelle orribili scritte di chiara &#8216;natura politica&#8217;, su diverse strade del territorio cosentino.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":37329,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-37328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37328\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}