{"id":37338,"date":"2014-10-22T07:55:55","date_gmt":"2014-10-22T05:55:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/ultim-ora-operazione-satellite-a-cosenza-contro-i-furti-d-auto\/"},"modified":"2023-01-17T13:00:13","modified_gmt":"2023-01-17T12:00:13","slug":"16434-ultim-ora-operazione-satellite-a-cosenza-contro-i-furti-d-auto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16434-ultim-ora-operazione-satellite-a-cosenza-contro-i-furti-d-auto\/","title":{"rendered":"Operazione &#8216;Satellite&#8217; a Cosenza contro i furti d&#8217;auto, 4 arresti (FOTO)"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Per scongiurare l&#8217;arresto l&#8217;uomo, ritenuto il capo del gruppo criminale, si sarebbe nascosto in un armadio.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>A tradirlo \u00e8 stata una coperta troppo piccola, dalla quale fuoriuscivano i piedi. Gli agenti della Questura di Cosenza hanno cos\u00ec tratto in arresto il 63enne Elio Stancati in un blitz scattato all&#8217;alba di stamane. A finire in manette anche il figlio 35enne Francesco Stancati il quale, insieme a Giuseppe Galluzzo e ad un 30enne incensurato, S. F. S. sono accusati di essere gli esecutori materiali dei furti di auto eseguiti tra Rende e Cosenza commissionati da Stancati senior. L&#8217;operazione denominata &#8216;<strong>Satellite<\/strong>&#8216; \u00e8 scattata all&#8217;alba questa mattina nei confronti del gruppo criminale dedito ai furti d&#8217;auto con successive richieste estorsive, ovvero cavalli di ritorno.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le vittime prescelte pare fossero i proprietari di utilitarie, Fiat Panda, Punto, mezzi facili da trafugare e smontare qualora il &#8216;cavallo di ritorno&#8217; non fosse andato a buon fine. I veicoli, come accertato dagli inquirenti attraverso appostamenti e GPS montati sulle auto degli indagati, venivano portati in una zona di campagna di Rende, contrada Vallone, poi dopo un paio di giorni o venivano restituiti ai proprietari, oppure venivano smontatati pezzo per pezzo. <strong>Galluzzo, finito agli arresti domiciliari, \u00e8 titolare di un esercizio che si occupa della vendita di autoricambi all&#8217;interno del quale sarebbero state rinvenute parti di quelle auto di cui era stato denunciato il furto.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le telefonate con le quali venivano contattati i proprietari dei veicoli avvenivano da una cabina di Rende. Le richieste estorsive variavano dai 500 ai 1.500 euro. <strong>Soldi che le vittime recapitavano ai presunti estorsori con cordialit\u00e0, spesso accompagnata da un conviviale caff\u00e8 con il quale venivano anche ringraziati per il servizio reso.<\/strong> Un atteggiamento, secondo il Questore Luigi Liguori, che lascia intendere come il fenomeno sia ormai culturalmente radicato in citt\u00e0 dove i numeri dei furti, tra il centro urbano e la provincia superano le 200 denunce mensili. Con un&#8217;altissima percentuale di ritrovamenti segnalati dalle vittime entro i primi tre giorni dalla denuncia. Solo il 7-8% dei mezzi viene rinvenuto dalle forze dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un business da centinaia di migliaia di euro in cui opera anche la galassia del mondo rom, come confermato dagli arresti eseguiti a Giugno nei confronti di Francesco e Antonio Bevilacqua<strong>. In questo caso, secondo gli inquirenti pare non vi sia alcuna continuit\u00e0 tra i clan dei nomadi e gli indagati dell&#8217;operazione &#8216;Satellite&#8217; che per ora conta otto indagati tra i quali risultano esservi altri parenti di Stancati.<\/strong> Il sodalizio criminale bruzio infatti \u00e8 stato definito da Liguori a &#8216;conduzione familiare&#8217; per evidenziare i legami di stretta parentela tra gli indagati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;S. F. S., Elio Stancati, Giuseppe Galluzzo e Francesco Stancati<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Per scongiurare l&#8217;arresto l&#8217;uomo, ritenuto il capo del gruppo criminale, si sarebbe nascosto in un armadio.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":37339,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-37338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37338"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37338\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}