{"id":3740,"date":"2012-09-14T15:04:13","date_gmt":"2012-09-14T13:04:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3740"},"modified":"2023-01-17T13:36:38","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:38","slug":"834-bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue-di-alessandro-davenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/834-bianca-come-il-latte-rossa-come-il-sangue-di-alessandro-davenia\/","title":{"rendered":"&#8220;Bianca come il latte, rossa come il sangue&#8221; di Alessandro D&#8217;Avenia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">&#8220;Regalare il proprio dolore agli altri, \u00e8 il pi\u00f9 bell&#8217;atto di fiducia che si possa fare.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;Leo \u00e8 un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori &#8220;una specie protetta che speri si estingua definitivamente&#8221;. Cos\u00ec, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante \u00e8 diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in s\u00e9 la forza di un leone, ma c&#8217;\u00e8 un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco \u00e8 l&#8217;assenza, tutto ci\u00f2 che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita \u00e8 bianco. Il rosso invece \u00e8 il colore dell&#8217;amore, della passione, del sangue; rosso \u00e8 il colore dei capelli di Beatrice. Perch\u00e9 un sogno Leo ce l&#8217;ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realt\u00e0, pi\u00f9 vicina, e, come tutte le presenze vicine, pi\u00f9 difficile da vedere: Silvia \u00e8 la sua realt\u00e0 affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice \u00e8 ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovr\u00e0 scavare a fondo dentro di s\u00e9, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di pi\u00f9 grande. Bianca come il latte, rossa come il sangue non \u00e8 solo un romanzo di formazione, non \u00e8 solo il racconto di un anno di scuola, \u00e8 un testo coraggioso che, attraverso il monologo di Leo &#8211; ora scanzonato e brillante, ora pi\u00f9 intimo e tormentato -, racconta cosa succede nel momento in cui nella vita di un adolescente fanno irruzione la sofferenza e lo sgomento, e il mondo degli adulti sembra non aver nulla da dire. Contando su un recupero moderno e vitale della grande tradizione classica, il D&#8217;Avenia romanziere esordiente si allea con il giovane professore di liceo, questa la professione dell&#8217;autore, per offrire con energia al lettore pi\u00f9 e meno giovane qualche risposta che, come ogni risposta vera, non aspira a essere definitiva, ma neppure esitante e rassegnata.<\/p>\n<p>Alessandro D&#8217;Avenia, trentaquattro anni, dottore di ricerca in Lettere classiche, insegna Lettere al liceo ed \u00e8 sceneggiatore. Il suo romanzo d&#8217;esordio, Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori 2010) \u00e8 stato accolto con grande entusiasmo e continua a essere scoperto da nuovi e appassionati lettori. Ne \u00e8 stato tratto un film che uscir\u00e0 al cinema nel 2012.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Regalare il proprio dolore agli altri, \u00e8 il pi\u00f9 bell&#8217;atto di fiducia che si possa fare.&#8221; &nbsp; &nbsp;Leo \u00e8 un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. 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