{"id":37434,"date":"2014-10-24T09:23:26","date_gmt":"2014-10-24T07:23:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/pedofilia-al-campo-rom-ol-con\/"},"modified":"2023-01-17T13:00:19","modified_gmt":"2023-01-17T12:00:19","slug":"16483-pedofilia-al-campo-rom-ol-con","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16483-pedofilia-al-campo-rom-ol-con\/","title":{"rendered":"Campo Rom, la tendopoli non \u00e8 pronta. Diversi i consiglieri che non vogliono gli sfollati a Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I lavori per allestire la tendopoli presso la stazione di Vaglio Lise continuano, mentre Trenitalia rivendica la restituzione del Ferrhotel dove sono ospitati gli sfollati scampati all&#8217;incendio del campo rom.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Al termine del consiglio comunale di ieri a Palazzo dei Bruzi si \u00e8 parlato della situazione del campo rom di Vaglio Lise. Rivolgendosi direttamente al Sindaco, Cipparrone ha sottolineato: \u201cstate rendendo bella questa citt\u00e0, ma ci sono situazioni come via Popilia e Vaglio Lise, delle quali bisogna tener conto. L\u2019assessore Mayer\u00e0 voleva spostare la fermata dei pullman a Vaglio Lise. Votai a favore. Avevo capito che il rilancio della zona stava per arrivare. Ora abbiamo un campo rom che si sta spostando al Terminal di Vaglio Lise. <strong>Siamo stati indicati come razzisti.<\/strong> Una tendopoli alle porte di una citt\u00e0 \u00e8 una cosa irrazionale, da irresponsabili. Noi vogliamo la nostra parte di rumeni, come Donnici, via Roma e i quartieri pi\u00f9 in della citt\u00e0. La circolare veloce funziona, i cittadini sono contenti, ma mettere 300 persone in una tendopoli non \u00e8 integrazione, n\u00e9 solidariet\u00e0. <strong>Distribuiamo i rom rumeni sul resto della citt\u00e0. Lo possiamo fare anche per tutti i 155 comuni della provincia<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il consigliere Marco Ambrogio \u201cnon si pu\u00f2 pensare di ghettizzare una comunit\u00e0 circoscrivendola in un campo. Chiedevamo un intervento all\u2019intera provincia perch\u00e9 Cosenza non poteva farsene carico da sola. <strong>Ora che il Sindaco Occhiuto \u00e8 anche Presidente della provincia, i rom, se si vuole risolvere il problema, debbono essere portati per nuclei familiari nell\u2019intera provincia. Occorre dividere il gravame per tutti i 155 comuni del territorio provinciale<\/strong>\u201d. Per il consigliere Francesco Perri si tratta di \u201cun argomento di estrema delicatezza che abbraccia tante sfaccettature. C\u2019\u00e8 stato chi negli anni \u00e8 stato capace di integrarsi, abbiamo dato case, assistenza sanitaria e sociale, istruzione. Di fronte a fatti sconcertanti che toccano la sensibilit\u00e0 di ogni essere umano, come quelli di sfruttamento della prostituzione minorile registratisi recentemente, la citt\u00e0 deve agire con forza stando vicina ai tutori dell\u2019ordine. Occorre definire con certezza i numeri, spesso e sempre fluttuanti e attivare controlli periodici. Cos\u00ec come bisogna investire altri comuni perch\u00e9 Cosenza non ha i mezzi per ospitare tutti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La soluzione auspicata dal Consigliere Claudio Nigro: &#8220;la possibilit\u00e0 che si sta paventando di mantenere questa tendopoli deve essere solo transitoria. Ritengo che debba esserci una soluzione che deve interessare l\u2019intera provincia. Una soluzione unitaria che faccia distribuire i rom sull\u2019intero territorio provinciale\u201d. Per il consigliere Massimo Bozzo &#8220;<strong>non \u00e8 offrendo una struttura che si risolve il problema dei rom. Credo che attraverso la Provincia si riuscir\u00e0 a risolvere questo problema<\/strong> e come Comune sar\u00e0 necessario impegnarsi per sapere quanti sono i rom sistemati nel campo di Vaglio Lise\u201d. Anche sulla questione del campo rom il Sindaco Mario Occhiuto ha inteso replicare. \u201cNon sono tra quelli che pensa che la povert\u00e0 si possa eliminare, \u2013 ha detto Occhiuto &#8211; gli episodi di pedofilia registrati al campo rom sono gravissimi dal punto di vista morale, ma nascono dalle condizioni di miseria. Anche se va detto che la miseria investe anche chi rom non \u00e8, perch\u00e9 chi ha commesso gli abusi \u00e8 un nostro concittadino. Quando si vive una condizione di povert\u00e0, se la si vive bene, si \u00e8 come fortificati nello spirito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando si vive la povert\u00e0 sul fiume, spesso questa povert\u00e0 diventa miseria, specie quando degrada l\u2019animo umano. Questo si verifica per i rom, ma anche per gli italiani. Penso che la miseria si possa sconfiggere, la povert\u00e0 no. Cosa stiamo facendo per sconfiggere la miseria, come ci siamo posti e ci stiamo ponendo nei confronti dei rom? Cosa facciamo per i nostri concittadini? Sono questi gli interrogativi che ci dobbiamo porre \u2013 ha aggiunto Occhiuto.<strong> Ci dobbiamo chiedere: questo atteggiamento di contrariet\u00e0 a queste persone come si riesce a sconfiggerlo?<\/strong> Chiedo di capire qual \u00e8 il modo giusto. Con la generosit\u00e0 si pu\u00f2 far capire a queste persone che alcune cose si possono sviluppare in modo diverso. Dobbiamo capire in che modo affrontiamo la situazione, esaminando di quali possibilit\u00e0 disponiamo. <strong>I rom vivono nel campo in condizioni di rischio, insicurezza, di mancanza di igiene. Possiamo anche tirare a campare, come si \u00e8 fatto prima, per\u00f2 ho sempre pensato e cercato soluzioni.<\/strong> Bisogna offrire soluzioni che mettono ordine, e assicurino igiene e pulizia\u201d. Occhiuto, quindi, pare essere l&#8217;unica persona intevenuta nel corso della discussione con la consapevolezza che i rom non sono pacchi da distribuire tra i vari distretti, ma persone a cui garantire una vita dignitosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I lavori per allestire la tendopoli presso la stazione di Vaglio Lise continuano, mentre Trenitalia rivendica la restituzione del Ferrhotel dove sono ospitati gli sfollati scampati all&#8217;incendio del campo rom.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":37435,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-37434","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37434","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37434"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37434\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}