{"id":37525,"date":"2014-10-28T06:12:53","date_gmt":"2014-10-28T05:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/denuncio-l-anoressia-ballerina-cosentina-verso-il-reintegro-alla-scala-di-milano\/"},"modified":"2023-01-17T13:00:24","modified_gmt":"2023-01-17T12:00:24","slug":"16531-denuncio-l-anoressia-ballerina-cosentina-verso-il-reintegro-alla-scala-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16531-denuncio-l-anoressia-ballerina-cosentina-verso-il-reintegro-alla-scala-di-milano\/","title":{"rendered":"Denunci\u00f2 l&#8217;anoressia, ballerina cosentina verso il reintegro alla Scala di Milano"},"content":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; Maria Francesca Garritano, in arte Mary Garret, \u00e8 la ballerina della Scala di Milano che qualche anno fa scaten\u00f2 una bufera nel mondo della danza parlando di competizione e sacrifici ma soprattutto di anoressia.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Lei stessa aveva sofferto di questa malattia in prima persona e per questo la Scala, dove ballava da quando aveva 18 anni, la licenzi\u00f2. Ora per\u00f2 la sua battaglia potrebbe terminare con il suo reintegro al lavoro: &#8220;Ancora non ho avuto tempo di parlare con il mio legale ma se \u00e8 cos\u00ec, non posso che essere contenta&#8221;. Il suo licenziamento era stato impugnato davanti al Tribunale di Milano che per\u00f2, le diede torto mentre ieri, la sezione lavoro della Corte d&#8217;Appello ha accolto il suo ricorso, annullato la sentenza di primo grado e disposto il reintegro di Mary Garret al suo posto di lavoro, il Teatro scaligero.<\/p>\n<p>Soddisfatto<strong> il legale<\/strong> della ballerina, Alessandro Russo: &#8220;<strong>Abbiamo sempre ritenuto di aver ragione,<\/strong> non c&#8217;e&#8217; mai stato alcun intento di danneggiare la Scala, si sono creati una serie di equivoci e questo finalmente \u00e8 stato capito. Ora Maria Francesca potr\u00e0 tornare in teatro, a fare il lavoro per cui studia e si impegna da quando era una bambina &#8211; ha detto ancora il legale -. La sentenza di primo grado del Tribunale di Milano era stata ingiusta, la sezione lavoro della Corte d&#8217;Appello ha rimesso le cose a posto&#8221;.<\/p>\n<p>Maria Francesca Garritano <strong>\u00e8 nata a Cosenza nel 1978<\/strong>, e nel 2010 aveva pubblicato un libro sulla sua storia intitolato <strong>&#8216;La verit\u00e0 vi prego sulla danza!&#8221;<\/strong> nel quale sgretolava l&#8217;immagine ovattata e romantica delle ballerine di danza classica, mettendo in luce al contrario, una realt\u00e0 fatta di sacrifici e competizione personale tra ragazze. Nel libro Mary Garret racconta le sue esperienze personali con maestre di danza che la prendevano in giro perch\u00e8 cicciotella e di tanti momenti della sua vita da ballerina poco piacevoli.<\/p>\n<p>&#8220;Un libro rivolto a tutti coloro che, non essendo addetti ai lavori &#8211; spieg\u00f2 allora &#8211; percepiscono il mondo dell&#8217;arte attraverso il proprio intimo sentire e che si stupiscono quando scoprono che non sempre le cose sono come sembra&#8221;. Ma a provocare le furie della Scala furono alcune interviste che rilasci\u00f2 successivamente, in particolare a media inglesi. <strong>Disse<\/strong> a chiare lettere che &#8216;<strong>una danzatrice della Scala su cinque soffre di disturbi alimentari&#8217;<\/strong>. &#8220;L&#8217;ho fatto perch\u00e8 credo che informare e informarsi sia un passo importante &#8211; disse &#8211; Non ho cercato pubblicit\u00e0, n\u00e8 volevo danneggiare nessuno&#8221;. Una battaglia importante quella della ballerina cosentina che a due anni dal licenziamento ora potr\u00e0 tornare alla Scala. Maria Francesca Garritano, in questi anni, ha continuato anche la sua battaglia contro l&#8217;anoressia, fondando <strong>&#8216;Danza in Salute&#8217;<\/strong>, per insegnare alle giovani aspiranti ballerine che stare sulle punte non vuol dire perdere se stesse e il proprio corpo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; Maria Francesca Garritano, in arte Mary Garret, \u00e8 la ballerina della Scala di Milano che qualche anno fa scaten\u00f2 una bufera nel mondo della danza parlando di competizione e sacrifici ma soprattutto di anoressia.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":37526,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-37525","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37525\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}