{"id":3758,"date":"2012-09-15T15:38:38","date_gmt":"2012-09-15T13:38:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3758"},"modified":"2023-01-17T13:36:40","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:40","slug":"859-universita-la-battaglia-di-chiara-contro-gli-atenei-rifiutata-perche-sono-disabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/859-universita-la-battaglia-di-chiara-contro-gli-atenei-rifiutata-perche-sono-disabile\/","title":{"rendered":"Universit\u00e0, la battaglia di Chiara contro gli atenei: \u00abrifiutata perch\u00e8 sono disabile\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ROCCELLA JONICA &#8211;<\/strong> Negato un diritto: quello della cultura. Non \u00e8 possibile che nel 2012, nell&#8217;era della tecnologia super avanzata, nell&#8217;era delle facili comunicazioni, nell&#8217;era del progresso senza limiti e confini, ancora la disabilit\u00e0 venga vissuta come un tab\u00f9, considerta quasi una colpa, descritta come un limite e catalogata come un&#8217;infamia.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a storie come quella che ha per prootagonista, Chiara Ursino, 28enne di Roccella Jonica, affetta da una disabilit\u00e0 motoria fin dalla nascita, laureata con ottimi voti, a cui viene negata, da tutti gli atenei italani, nessuno escluso, la possibilit\u00e0 di accedere alla laurea magistrale, non resta altro che constatare amaramente che la vera disabilit\u00e0 \u00e8 di chi fa finta di pensare che i portatori di handicap non siano persone dotate di emozioni, capacit\u00e0 e voglia di fare. \u00abI capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco il suo sfogo.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00ab<\/em>Sono Chiara Ursino, una ragazza calabrese di quasi 28 anni. Vivo a Roccella Jonica, ridente cittadina e fiore all\u2019occhiello della costa ionica, in provincia di Reggio Calabria . Sono una persona con disabilit\u00e0 motoria fin dalla nascita. All\u2019et\u00e0 di due anni infatti mi \u00e8 stata diagnosticata una patologia permanente, causata da una negligenza da parte di alcuni medici. Si \u00e8 verificato subito dopo la nascita, avvenuta prematuramente, un problema di asfissia celebrale. La patologia in questione si chiama \u201cdiplegia spastica\u201d agli arti inferiori. In altri termini, si tratta della compromissione a carico degli arti inferiori, che mi impedisce di camminare normalmente e, soprattutto, in modo autonomo. Ci\u00f2 mi costringe ad utilizzare la sedia a rotelle, la mia compagna di vita, per muovermi nei tratti pi\u00f9 lunghi ed in luoghi a me poco familiari. Gli arti superiori sono , per fortuna, perfettamente funzionanti. Per evitare che le articolazioni si consumino e si verifichino delle retrazioni tendinee, sono costretta a sottopormi costantemente a noiose quanto costose sedute di terapia fisioterapica. Su questo argomento potrei scrivere un intero capitolo di un eventuale libro autobiografico e forse non mi basterebbe perch\u00e9 ho iniziato i trattamenti riabilitativi quando avevo circa un anno di et\u00e0 e ho conosciuto una svariata quantit\u00e0 di fisioterapisti che per vari motivi si sono alternati in tutti questi anni , ognuno dei quali con caratteristiche caratteriali e professionali molto diverse. Diciamo che ho frequentato pi\u00f9 loro che gli amici e che ho imparato a riconoscere il valore di questa professione e quanto sia importante essere in buone mani . La spasticit\u00e0, cio\u00e8 l\u2019abnorme aumento del tono muscolare che pu\u00f2 derivare da una lesione del cervello, mi porta ad essere costantemente sotto controllo medico, per valutare appunto, la progressione della patologia. Nonostante i controlli e la riabilitazione, spesso la situazione sfugge di mano, sia a me che ai medici, ragione per cui sono necessari diversi interventi chirurgici, per correggere, operando quello che, attraverso un trattamento fisioterapico, non si riesce. Nonostante queste difficolt\u00e0 legate alla mia disabilit\u00e0, sono una ragazza solare, allegra , aperta e disponibile, molto altruista e con l\u2019hobby della scrittura. Non ho letto tantissimi libri perch\u00e9 sono ipovedente e mi stanco facilmente, ma leggere mi piace. Amo tantissimo la musica e mi piace molto cantare. Amo stare in compagnia , credo molto nel valore dell\u2019amicizia. Se qualcuno \u00e8 in difficolt\u00e0 nello studio o con un esame, non riesco a negargli il mio aiuto. Forse \u00e8 una deformazione professionale, poich\u00e9 gli studi effettuati richiedono la predisposizione all\u2019ascolto e all\u2019aiuto reciproco oppure \u00e8 qualcosa di insito. Il mio sogno era diventare pediatra perch\u00e8 adoro i bambini , ma per ovvi motivi non mi \u00e8 stato possibile. Mi sono invece laureata in Educatore professionale dall\u2019anno 2006. Dopo la laurea sono stati diversi i corsi di approfondimento, tra cui un master in Criminologia Applicata e Psicologia Giuridica conseguito nell\u2019anno 2007- 2008 a Reggio Calabria. La mia proclamazione in Dottoressa in Educatore professionale con relativa votazione 105\/110 \u00e8 stato il momento pi\u00f9 bello della mia vita, perch\u00e9 mi ha dato la possibilit\u00e0 di toccare il cielo con un dito; la soddisfazione pi\u00f9 grande \u00e8 stata quella di avere dimostrato al mondo che se vuoi, puoi riuscire, anche senza le gambe che funzionano alla perfezione e che quello che conta \u00e8 la forza di volont\u00e0. Da grande, cio\u00e8 in un futuro molto prossimo, vorrei tanto realizzarmi professionalmente e riuscire a mettere in pratica quello per cui ho studiato. Gli ambiti lavorativi in cui potrei inserirmi sono molteplici, ad esempio negli ospedali psichiatrici, case di cura per anziani, consultori familiari, residenze sanitarie assistenziali, carceri minorili, consulente nelle equipe multidisciplinari delle scuole per favorire l\u2019inserimento delle persone con disabilit\u00e0. La professione dell\u2019educatore professionale \u00e8 regolata a livello nazionale dal D.M. Sanit\u00e0 n. 520 del 8 ottobre 1998, Regolamento recante norme per l\u2019individuazione del profilo professionale dell\u2019educatore professionale. Spero che questo mio obiettivo non rimanga un utopia ma che si possa realizzare al pi\u00f9 presto perch\u00e9 il lavoro per ha rappresentato sempre un anello importante per il mio essere indipendente: in altri termini una svolta personale\u00bb. Forza Chiara, vinci questa tua battaglia, di civilt\u00e0 e di indipendenza.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROCCELLA JONICA &#8211; Negato un diritto: quello della cultura. 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