{"id":37892,"date":"2014-11-10T06:44:26","date_gmt":"2014-11-10T05:44:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/amantea-il-sindaco-sabatino-sugli-atti-intimidatori-crediamo-nella-giustizia-e-nella-legalita\/"},"modified":"2023-01-17T13:00:43","modified_gmt":"2023-01-17T12:00:43","slug":"16717-amantea-il-sindaco-sabatino-sugli-atti-intimidatori-crediamo-nella-giustizia-e-nella-legalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16717-amantea-il-sindaco-sabatino-sugli-atti-intimidatori-crediamo-nella-giustizia-e-nella-legalita\/","title":{"rendered":"Amantea, il sindaco Sabatino sugli atti intimidatori: &#8216;Crediamo nella giustizia e nella legalit\u00e0&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>AMANTEA (CS) &#8211; L&#8217;auditorium del Campus \u201cFrancesco Tonnara\u201d per dimostrare vicinanza agli amministratori di Amantea, vittime di 4 episodi intimidatori.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Istituzioni, forze dell\u2019ordine, associazioni e soprattutto dagli studenti delle scuole superiori hanno mostrato interesse e partecipazione per il difficile momento storico che sta vivendo la comunit\u00e0 amanteana. Il consiglio comunale straordinario e aperto, dedicato ai gravi atti intimidatori che hanno interessato quattro diversi esponenti dell\u2019esecutivo guidato dal sindaco Monica Sabatino, ha dato nuovo entusiasmo e sostegno al primo cittadino nel non indietreggiare e di proseguire a governare la citt\u00e0 con la testa alta e la schiena dritta, operando nella massima trasparenza e nel rispetto delle leggi.<\/p>\n<p>Alla seduta del consiglio comunale hanno preso parte anche il ministro degli affari regionali Maria Carmela Lanzetta e il prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao.<\/p>\n<p>Da parte di tutti \u00e8 stato espresso il massimo sostegno al sindaco e alla citt\u00e0, avviando tutte le procedure possibili per restituire al comune tirrenico la dignit\u00e0 che merita. L\u2019apertura del consiglio comunale \u00e8 affidata alle parole del presidente <strong>Ermelinda Morelli<\/strong>:&nbsp;\u00abAmantea \u2013 ha sottolineato la Morelli \u2013 viene descritta come una citt\u00e0 ridente ed accogliente. Ma oggi c\u2019\u00e8 poco da ridere: il sindaco Monica Sabatino, il vice sindaco Giovanni Battista Morelli, l\u2019assessore al bilancio Sergio Tempo ed il consigliere di maggioranza Franco Chilelli, sono stati oggetto di gravi intimidazioni in becero stile mafioso. Fatti esecrabili che avrebbero dovuto intimorirci e farci recedere dagli impegni presi con l\u2019elettorato. Non sar\u00e0 cos\u00ec. L\u2019esecutivo Sabatino \u00e8 un muro invalicabile. Il nostro obiettivo \u00e8 progredire insieme alle persone oneste e alla gente perbene\u00bb.<\/p>\n<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abA breve \u2013 ha dichiarato il delegato del sindaco alla comunicazione, <strong>Giusi Osso<\/strong> \u2013 verr\u00e0 convocata la Consulta della legalit\u00e0 composta dai rappresentanti del mondo scolastico, dell\u2019associazionismo, delle parti sociali, delle forze dell\u2019ordine e della Protezione civile. Un primo passo verso quella normalit\u00e0 gi\u00e0 invocata e soprattutto un grande passo per consentire ai giovani che oggi frequentano le scuole di avere a propria disposizione un punto di riferimento. Vogliamo riportare alla luce ci\u00f2 che di buono e sano esiste nella nostra citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSiamo tutti colpiti \u2013 ha spiegato il consigliere di maggioranza <strong>Caterina Ciccia<\/strong> \u2013 da questi eventi che nostro malgrado ci rendono protagonisti di vicende a cui siamo estranei, come tradizione e come popolo. Come amministratori abbiamo l\u2019obbligo morale e civile di fare ci\u00f2 che la legge e il buon senso impongono: sostenere le forze dell\u2019ordine e la magistratura ed operare al meglio per la collettivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abNonostante il momento non felice \u2013 ha rimarcato il consigliere<strong> Elena Arone<\/strong> \u2013 il primo cittadino sa bene di avere dietro di s\u00e9 una squadra forte e coesa che giorno dopo giorno dimostra di essere presente e di fare qualcosa di concreto per la citt\u00e0 e non per spirito di protagonismo, ma perch\u00e9 amiamo incondizionatamente Amantea e Campora San Giovanni nella loro interezza\u00bb.<\/p>\n<p>Anche dalla minoranza non sono mancate le parole di condanna. \u00ab\u00c8 necessario \u2013 hanno affermato <strong>Miriam Bruno, Sante Mazzei, Sergio Ruggiero, Concetta Veltri e Francesca Menichino<\/strong> \u2013 riscoprire il senso di appartenenza alla comunit\u00e0, rispettando le leggi e le regole, elementi imprescindibili alla libera e civica convivenza\u00bb. Il prefetto Gianfranco Tomao non solo \u00e8 stato testimone della solidariet\u00e0 dello Stato ma ha confermato la massima attenzione possibile sulla questione \u201cAmantea\u201d: oltre alla normale presenza delle forze dell\u2019ordine che fino ad ora hanno garantito sicurezza e ordine pubblico, \u00e8 gi\u00e0 stato disposto, cos\u00ec come percepito dalla stessa cittadinanza, un dispiego ancora maggiore di uomini e mezzi.&nbsp;<\/p>\n<p>Chiara e diretta il <strong>ministro Maria Carmela Lanzetta<\/strong>: \u00abLa \u2018ndrangheta \u2013 ha spiegato la referente del dicastero degli affari regionali \u2013 impoverisce i territori, come \u00e8 successo nella locride, da dove si sono allontanati centinaia di imprenditori e professionisti che avrebbero potuto restare nei loro luoghi d\u2019origine, contribuendo al loro sviluppo. L\u2019attenzione del Governo, della Prefettura e delle Forze dell\u2019ordine \u00e8 massima e tutto ci\u00f2 contribuisce a combattere l\u2019isolamento istituzionale e sociale. Non ho voluto citare in quest\u2019elenco la Regione Calabria perch\u00e9 \u00e8 difficile scorgere interventi significativi da parte di questo ente che vadano al di l\u00e0 delle dichiarazioni di solidariet\u00e0 e vicinanza, pur sacrosante. E anche la commissione anti \u2018ndrangheta, diciamo la verit\u00e0, \u00e8 stato solo un palliativo per mettersi a posto la coscienza. Purtroppo non ho trovato la collaborazione dei sindaci che, insieme a me, avevano ricevuto altre intimidazioni. Mi ero ripromessa, infatti, di costituire una rete dei sindaci destinatari delle attenzioni della criminalit\u00e0 organizzata, con lo scopo di stimolare le istituzioni ad una maggiore attenzione alla problematica malavitosa. I sindaci avrebbero dovuto costituire il supporto indispensabile per mettere in atto iniziative e leggi con le quali rendere vane le intimidazioni o quanto meno arginarle, ma nulla si \u00e8 fatto. Ecco perch\u00e9 ritengo che il prossimo presidente della Regione dovr\u00e0 affrontare la questione criminale e quella del lavoro con la stessa determinazione. La \u201cresistenza\u201d del sindaco Sabatino \u00e8 un chiaro segnale della volont\u00e0 di garantire trasparenza e responsabilit\u00e0 di azione ai cittadini di Amantea e per questo merita un forte sostegno da parte di tutti\u00bb.&nbsp;\u00abLa speranza \u2013 ha concluso il ministro \u2013 ha due figli: il primo si chiama sdegno, per come stanno le cose, ed il secondo coraggio, per cambiarle. Ci\u00f2 scriveva Sant\u2019Agostino. Come diceva don Pino Puglisi, se vogliamo avere la speranza di cambiare le cose come stanno ognuno di noi deve fare qualcosa, ognuno di noi deve mettersi in gioco, ognuno di noi deve rifiutare di farsi spettatore di un mondo che sta morendo. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante creare le giuste prospettive\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<img decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"images\/gallery_new\/Simona\/Il%20%20pubblico.jpg\" alt=\"Il  pubblico\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le parole di chiusura sono state affidate al sindaco <strong>Monica Sabatino<\/strong>, che con emozione e con la voce rotta dalle lacrime ha descritto il momento del ritrovamento delle pallottole calibro 9. \u00abEro in giro con mio marito e le mie figlie \u2013 ha commentato il primo cittadino \u2013 quando ho ricevuto una strana telefonata da mio fratello che mi invitava a raggiungere la casa dei nostri genitori. Mentre camminavo ho pensato a mille cose e molte di queste non erano positive. \u00c8 stato mio padre a mostrarmi la busta con i proiettili e dopo aver avvisato i Carabinieri e realizzato ci\u00f2 che era accaduto sono stata pervasa da un senso di sconforto mai provato prima. D\u2019istinto ho detto chi me lo ha fatto fare. Ma dopo qualche minuto ho capito che non dovevo mollare. Non ora e non dopo questo. Non potevo darla vinta a chi avrebbe voluto condizionarmi o intimidirmi. Non avrei potuto guardare le mie figlie negli occhi e dire loro che mi ero arresa. Non \u00e8 questo l\u2019insegnamento che voglio dar loro, perch\u00e9 non \u00e8 quello che ho avuto io. Nel mio percorso scolastico mi sono confrontata con le stragi di Capaci e di via D\u2019Amelio che mi hanno fatto capire da che parte stare. La strada da seguire \u00e8 quella della cultura e della conoscenza. Ed ora mi rivolgo ai ragazzi: la lotta alla delinquenza non \u00e8 quella che vediamo nei film. La battaglia si fa tutti insieme. Ognuno di noi pu\u00f2 contribuire attraverso il proprio operato, il proprio lavoro, il proprio impegno ad indebolire la cultura mafiosa che, come dice Nicola Gratteri, si nutre della codardia, dell\u2019indifferenza, della povert\u00e0 d\u2019animo degli uomini e della mancanza di volont\u00e0 di politici e cittadini. \u00c8 questa la battaglia che propongo ai giovani di Amantea e non solo: svegliate le vostre coscienze dal torpore che \u00e8 figlio della mancanza di ideali, di punti di riferimento, di messaggi sbagliati e fuorvianti che provengono da pi\u00f9 parti. Si vede nella mancanza di commenti e prese di posizione, si sente nelle parole di chi, in maniera subdola, insinua che sia una messa in scena e di chi ti incontra per strada e gira il volto dall\u2019altro lato. Crediamo nella giustizia e nella legalit\u00e0, nella correttezza e nel rispetto. Crediamo tutti nelle istituzioni\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AMANTEA (CS) &#8211; L&#8217;auditorium del Campus \u201cFrancesco Tonnara\u201d per dimostrare vicinanza agli amministratori di Amantea, vittime di 4 episodi intimidatori.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":37893,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-37892","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37892"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37892\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}