{"id":38062,"date":"2014-11-14T13:05:40","date_gmt":"2014-11-14T12:05:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/tizian\/"},"modified":"2023-01-17T13:00:54","modified_gmt":"2023-01-17T12:00:54","slug":"16803-tizian","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16803-tizian\/","title":{"rendered":"&#8216;O la smette o gli sparo in bocca&#8217; e il giornalista si trov\u00f2 sotto scorta senza conoscere il perch\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>BOLOGNA &#8211; Oggi in aula la testimonianza del cronista della Gazzetta di Modena figlio di Tizian, l&#8217;uomo trucidato nella locride 25 anni fa.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>&#8220;All&#8217;ora di pranzo mi squill\u00f2 il cellulare: era un dirigente della Mobile di Modena che mi ha comunicato la disposizione di un servizio di protezione perch\u00e9 sono una persona esposta a rischio. Ma non mi hanno detto nulla sul perch\u00e9&#8221;. E&#8217; un passaggio della testimonianza del giornalista Giovanni Tizian, sentito in Tribunale a Bologna nel processo &#8216;Black Monkey&#8217; (23 a giudizio, 13 per associazione mafiosa), che vede tra gli imputati Nicola Femia, ritenuto legato alla &#8216;Ndrangheta, che in un&#8217;intercettazione parlava del cronista con un altro indagato, Guido Torello, dopo articoli sulla Gazzetta di Modena che non aveva gradito. &#8220;Ho saputo pi\u00f9 di un anno dopo grazie a giornali e tv, quando \u00e8 scattata l&#8217;operazione il 23 gennaio 2013, il motivo per cui ho la scorta&#8221;, ha detto il cronista. Femia era in aula, a pochi metri dal giornalista. Nell&#8217;inchiesta &#8216;Black Monkey&#8217;, coordinata dal pm Francesco Caleca, Femia fu intercettato mentre parlava di Tizian con Torello:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;In mezza pagina parla di me questo giornalista, ed \u00e8 gi\u00e0 la seconda volta in due anni. Dice&#8230; un esponente della &#8216;ndrangheta, poi questa cosa dei giochi..&#8221;, diceva Femia a Torello nella telefonata registrata. E il faccendiere gli rispondeva: &#8220;Va bene, mi dici come si chiama il giornale e il nominativo. E lo facciamo smettere immediatamente. Ci penso io, ce l&#8217;hai copia?&#8221;. E aggiungeva: &#8220;Ti dir\u00f2 che c&#8217;e&#8217; un giornalista che rompe le balle ad una persona che mi sta aiutando, poi ti dir\u00f2 chi \u00e8. O la smette o gli sparo in bocca, perch\u00e9 \u00e8 una persona che mi sta dando una mano&#8221;. Parole che fecero scattare le misure di protezione. Lo scorso maggio era stato Femia, con dichiarazioni spontanee, a spiegare in aula di aver &#8220;avuto la custodia in carcere per un giornalista, non c&#8217;\u00e8 una denuncia &#8211; aveva detto &#8211; non c&#8217;\u00e8 un capo di imputazione&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tizian ha ripercorso oggi in aula la sua storia familiare (dopo l&#8217;uccisione del padre nel 1989 nella Locride, si trasfer\u00ec a Modena, dove ha iniziato la carriera giornalistica) e parlato della sua condizione attuale: &#8220;Sono seguito e viaggio con agenti che mi sorvegliano ancora oggi &#8211; ha spiegato il cronista &#8211; Lavorare ora ha un limite, prima incontravo chiunque, dal pentito ad altre persone&#8230;&#8221;. Poi, in merito ai due articoli per i quali ora Tizian \u00e8 sotto protezione, nei quali citava Femia e parlava dell&#8217;inchiesta Medusa, sul clan dei Casalesi nel Modenese, ha detto rispondendo a un legale di Femia: &#8220;Non ricordo come \u00e8 finita quell&#8217;indagine&#8221;. Nell&#8217;aula davanti ai giudici (presidente Michele Leoni) erano presenti da spettatori numerosi giovani appartenenti a Libera, una classe di quinta di una scuola superiore modenese e, tra gli altri, il sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli e il presidente dell&#8217;ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino. Il presidente Leoni non ha ammesso le telecamere in aula, n\u00e9 la possibilit\u00e0 di fare registrazioni audio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BOLOGNA &#8211; Oggi in aula la testimonianza del cronista della Gazzetta di Modena figlio di Tizian, l&#8217;uomo trucidato nella locride 25 anni fa.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":38063,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-38062","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38062","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38062"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38062\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38063"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38062"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}