{"id":38072,"date":"2014-11-15T08:00:00","date_gmt":"2014-11-15T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/sui-rifiuti-in-calabria-domina-ancora-il-malaffare\/"},"modified":"2023-01-17T13:00:54","modified_gmt":"2023-01-17T12:00:54","slug":"16808-sui-rifiuti-in-calabria-domina-ancora-il-malaffare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16808-sui-rifiuti-in-calabria-domina-ancora-il-malaffare\/","title":{"rendered":"Sui rifiuti in Calabria domina ancora il malaffare, tra i candidati alcuni leader del disastro"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Criminalit\u00e0 organizzata e politici concertano dove abbancare i rifiuti e a chi &#8216;appaltarli&#8217;.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Cambiare soluzioni e modelli \u00e8 obbligatorio. Alle porte delle elezioni regionali, a poche ore dalla proroga della indecente ordinanza di abbancamento in discarica di rifiuti non trattati emanata da Scopelliti, con la quale \u00e8 stata letteralmente stravolta la normativa comunitaria in tema di ambiente, la Calabria si trova ancora in piena emergenza ambientale e criminale in tema di rifiuti. Nulla \u00e8 cambiato dall&#8217;epoca del commissariamento \u201cformale\u201d del settore durato<strong> 15 lunghissimi anni, periodo in cui la criminalit\u00e0 organizzata, con la comprovata collusione di ampi settori della pubblica amministrazione, ha costruito un vero e proprio impero economico<\/strong> a scapito del denaro e della vita dei calabresi. Oggi la Calabria vive ancora il continuo e sistematico ricatto della finanza nel settore dello smaltimento dei rifiuti e, inoltre, continua a vivere l&#8217;incubo di una finta democrazia nella gestione del settore con il d.g. Gualtieri che agisce di fatto come un commissario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;ultima proposta di legge approdata in Consiglio Regionale, poi non approvata per ragioni d&#8217;opportunit\u00e0 elettorale, scandisce le cifre di tale inconfutabile ricatto: l<strong>a Regione prevede la spesa di circa 65 milioni di euro di soldi pubblici solo per arrivare a fine 2014 ed altri 150 milioni di euro per il 2015, cifre mastodontiche totalmente assorbite dal sistema di discariche private, per lo pi\u00f9 illegali di fatto,<\/strong> che ha caratterizzato e continua a caratterizzare il ciclo dei rifiuti in Calabria e che, se non pagate, ci catapulteranno, come accade ogni 3-4 mesi, in una nuova emergenza sanitaria. D&#8217;altro canto nulla in Calabria viene investito nel recupero e nel riciclo dei materiali. Come rete di comitati a difesa del territorio sparsi lungo tutta la regione negli ultimi anni abbiamo continuato a proporre, anche nelle sedi istituzionali, delle soluzioni concrete per uscire da questa atavica condizione di ricatto, senza per\u00f2 evitare di sottolineare le indecenti contraddizioni in cui la Regione Calabria ha agito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo chiesto la fine del commissariamento d&#8217;emergenza ben prima che u<strong>na commissione parlamentare d&#8217;inchiesta lo definisse \u201cun sistema di potere non estraneo ad interessi politico-malavitosi\u201d<\/strong>, abbiamo sottolineato le gravi inadeguatezze delle linee guida del nuovo piano rifiuti e della legge di riordino, abbiamo sottolineato le numerose ambiguit\u00e0 delle strutture politiche ed amministrative a partire da quel Dipartimento Politiche per l&#8217;Ambiente che oggi rappresenta un secondo \u201cporto delle nebbie\u201d del ciclo dei rifiuti calabresi, ci\u00f2 che un tempo era l&#8217;ufficio del commissario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LE PROPOSTE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; necessario riappropriarsi del sistema rifiuti e dei soldi pubblici oggi in mano a cosche ed agli stessi speculatori di 20 anni fa, <strong>abrogando la \u201clegge Orsomarso\u201d con cui si privilegiano, di fatto, gli impianti di trattamento privati <\/strong>e rimodulando gli investimenti del piano rifiuti su impianti moderni e di rapidissima costruzione come impianti di compostaggio e di recupero di materiale. <strong>In pochi mesi si potrebbero realizzare gli impianti necessari per la stragrande maggioranza della popolazione con meno spese e abbattendo enormemente la quantit\u00e0 e la pericolosit\u00e0 del materiale da conferire<\/strong> in discarica. L&#8217;attuale piano rifiuti, invece, prevede investimenti enormi per megaimpianti non finalizzati al riciclo che, se tutto va bene, saranno pronti tra 4-5 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ovviamente tutti i soldi risparmiati (e tutti quelli necessari) potrebbero essere investiti per responsabilizzare totalmente i comuni ed obbligarli a fare la raccolta differenziata porta a porta. Significherebbe andare nella direzione esattamente opposta rispetto alla indecente \u201cLegge di Riordino\u201d approvata quest&#8217;anno sotto l&#8217;ombrellone (senza una legittima giunta) che ripristina i terrificanti ambiti di raccolta delle vecchie societ\u00e0 partecipate spartendo, di fatto, la Calabria tra ditte e cosche. Quella legge di riordino va abrogata o radicalmente modificata in direzione della <strong>responsabilizzazione dei territori e di un minimo di regolarizzazione degli appalti, a partire dall&#8217;esclusione dei proprietari delle discariche da ogni appalto che riguarda la raccolta o il trattamento dei rifiuti.<\/strong> Non possiamo esimerci, poi, dal rivolgere delle richieste dirette ai candidati governatori i quali, ci auguriamo, prendano delle posizioni nette rispetto a questioni tanto importanti quanto scottanti a partire da progetti, vecchi e nuovi, sulle discariche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I QUESITI PER I CANDIDATI ALLE ELEZIONI REGIONALI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quale \u00e8 la posizione sulla discarica privata di Scala Coeli, costruita con una quantit\u00e0 tale di anomalie da renderne impossibile l&#8217;elenco, seppure sempre \u201cin caldo\u201d e pronta ad essere condonata dal Dipartimento?<\/p>\n<p>E sul possibile raddoppio delle famigerate discariche di Columbra, dei fratelli Vrenna, e di Pianopoli, enorme sito di smaltimento che frana una volta ogni sei mesi?<\/p>\n<p>E sulla discarica di Celico, costruita per ricevere scarti di differenziata ed utilizzata, invece, per abbancare rifiuti tal quale?<\/p>\n<p>E sulla discarica di Bucita, gi\u00e0 sequestrata per disastro ambientale e, come recentemente scoperto, sito di smaltimento abusivo di decine di migliaia di metri cubi di rifiuti ignoti?<\/p>\n<p>E sull\u2019inceneritore di Gioia Tauro, che non si sa cosa abbia bruciato in questi anni e n\u00e9 tantomeno quanti danni abbia causato alla salute dei cittadini della Piana e alle tasche dei calabresi tutti?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non si tratta di una banale contrariet\u00e0 o sindrome di Nimby, ma di casi esemplari che descrivono come <strong>la gestione dei rifiuti in Calabria si riduca ad una sistematica applicazione di misure di emergenza<\/strong>, <strong>il pi\u00f9 delle volte ricorrendo all&#8217;utilizzo di \u201cfosse\u201d scavate a casaccio<\/strong> e impianti \u201csupertecnologici\u201d, realizzati per puri interessi speculativi ed i cui iter autorizzativi sono, nel migliore dei casi, partoriti senza nessuna logica e tra molte sospette sviste. Anche per questo non possiamo esimerci dal chiedere alla nuova giunta regionale una dettagliata verifica sulle <strong>nomine all&#8217;interno del Dipartimento Politiche per l&#8217;Ambiente e dell&#8217;Arpacal<\/strong> e sui numerosi discutibili provvedimenti adottati da questi organi pubblici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>GLI INCANDIDABILI CANDIDATI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, doverosamente, seppur auspicando la futura massima collaborazione tra istituzioni e societ\u00e0 civile per cui ci dichiariamo fin da ora disponibili (come in passato), non possiamo non sottolineare le contraddizioni di <strong>alcune candidature che riteniamo, francamente, impresentabili: quella di Giuseppe Graziano<\/strong>, ex direttore generale del Dipartimento Politiche per l&#8217;ambiente per sei anni ed ex sub-commissario all&#8217;emergenza ambientale;<strong> Flora Sculco<\/strong>, consigliere comunale di opposizione del Comune di Crotone a guida centro-sinistra, <strong>figlia ed alter ego di Enzo Sculco<\/strong>, gi\u00e0 rappresentato nella giunta regionale uscente dall\u2019Assessore all\u2019Ambiente Franco Pugliano, responsabile della fallimentare gestione del ciclo dei rifiuti e dell\u2019ambiente \u2013 cos\u00ec come testimonia l\u2019ennesima ed attuale \u201cemergenza rifiuti\u201d in cui versa la regione Calabria \u2013 e sempre sensibile alle esigenze dei proprietari delle discariche private, a partire dalla discarica di Columbra a Crotone; <strong>Orlandino Greco, il sindaco che fece i salti mortali per aprire una megadiscarica a Castrolibero<\/strong>, e che in parte ci riusc\u00ec, in pieno centro urbano a 300 metri da scuole e case.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Speriamo vivamente che tali candidature non rappresentino i presupposti di quella che rischierebbe di essere una stucchevole continuit\u00e0 con il passato, recente e remoto, oscuro della Calabria in tema di rifiuti. Una Calabria che, al contrario, ha bisogno di netta discontinuit\u00e0 col passato in termini di uomini, modelli ed iniziative, a partire dalla definitiva interruzione della becera pratica di <strong>conferimento in discarica di rifiuti non trattati, una usanza praticamente medioevale rispolverata da Scopelliti e che coster\u00e0 ai calabresi, oltre ad enormi danni sanitari, anche fior di sanzioni<\/strong> da parte della comunit\u00e0 europea. Ci auguriamo che tali provvedimenti non vengano in alcun modo prorogati o ripresi in futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Rete per la Difesa del Territorio \u201cFranco Nistic\u00f2\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Criminalit\u00e0 organizzata e politici concertano dove abbancare i rifiuti e a chi &#8216;appaltarli&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":38073,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-38072","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38072"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38072\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38073"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}