{"id":3830,"date":"2012-09-17T11:10:14","date_gmt":"2012-09-17T09:10:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3830"},"modified":"2023-01-17T13:36:48","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:48","slug":"937-medicina-e-italiana-la-madre-della-cura-contro-i-tumori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/937-medicina-e-italiana-la-madre-della-cura-contro-i-tumori\/","title":{"rendered":"Medicina, \u00e8 italiana la &#8220;madre&#8221; della nuova cura contro i tumori"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ROMA &#8211;<\/strong> Una speranza in pi\u00f9. La lotta contro i tumori apre uno spiraglio significativo nella battaglia medica contro il cancro. La scoperta \u00e8 stata fatta da Roberta Benetti, giovane la ricercatrice italiana che ha scoperto le molecole che bloccano la proliferazione tumorale e che, aggredendo soltanto le cellule malate<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">, potranno rappresentare l\u2019alternativa alla chemio e alla radioterapia: la soluzione, quindi, \u00e8 quella di autoproteggersi dai tumori con l\u2019aiuto di molecole prodotte dall\u2019organismo umano. Una cura che \u2013 tra qualche anno \u2013 potrebbe eliminare la chemio e la radioterapia. La strada a questo tipo di cure \u00e8 stata aperta dall\u2019Universit\u00e0 di Udine grazie a uno studio guidato dalla ricercatrice monfalconese Roberta Benetti; studio che pubblicato sulla pretsigiosa rivista interrnazionale Cancer Research dell\u2019American Association for Cancer Research, una delle pi\u00f9 prestigiose a livello mondiale del settore. Lo studio \u00e8 stato pubblicato mercoled\u00ec e spiega del successo ottenuto dal gruppo della facolt\u00e0 di Medicina dell\u2019ateneo di Udine. \u00abIn particolare \u2013 spiega l\u2019Universit\u00e0 \u2013,la ricerca ha per la prima volta dimostrato che una delle molecole microRna, precisamente la miR-335, \u00e8 direttamente responsabile nel controllo, della generazione e delle funzioni dell\u2019oncosoppressore Rb, gene coinvolto nella protezione dello sviluppo dei tumori. Inoltre, nello studio si evince che l\u2019espressione della miR-335 influisce in modo diretto nel bilanciare il delicato equilibrio di protezione contro lo sviluppo tumorale, perch\u00e9 intacca attraverso l\u2019indiretta influenza anche sull\u2019oncosoppressore p53, gli effetti di due fondamentali proteine note per essere deregolate nella genesi dei tumori\u00bb. Lo studio \u00e8 stato realizzato grazie al fondamentale sostegno dell\u2019Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). Il gruppo di ricerca guidato da&nbsp; Roberta Benetti \u00e8 composto dal giovane dottorando di ricerca Michele Scarola e da Stefan Schoeftner, esperto ricercatore austriaco che ha scelto l\u2019esperienza di ricerca in Italia unendosi al gruppo udinese, ed \u00e8 supportato da Claudio Schneider, ordinario di Biologia all\u2019universit\u00e0 di Udine e direttore del Laboratorio nazionale del Consorzio interuniversitario per le Biotecnologie (Cib) di Area Science Park. La trentasettenne Roberta Benetti, originaria di Monfalcone, dopo la laurea in Biologia a Trieste con tesi sperimentale al Cib, dove ha continuato a operare come borsista grazie all\u2019Airc-Firc, ha conseguito il dottorato di ricerca alla Sissa. Attratta dall\u2019esperienza di ricerca all\u2019estero, Benetti si trasferisce quindi in Spagna, al Centro di ricerca nazionale sul cancro di Madrid, guidato da Maria Blasco. Vincitrice di un concorso per ricercatore all\u2019ateneo friulano, Benetti rientra nel 2007 in Italia, cogliendo al volo l\u2019occasione di poter guidare un piccolo gruppo di ricerca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Una speranza in pi\u00f9. La lotta contro i tumori apre uno spiraglio significativo nella battaglia medica contro il cancro. 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