{"id":38355,"date":"2014-11-25T06:48:39","date_gmt":"2014-11-25T05:48:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/operazione-insomnia-commerciante-si-ribella-agli-estorsori-sei-persone-fermate\/"},"modified":"2023-01-17T13:01:10","modified_gmt":"2023-01-17T12:01:10","slug":"16956-operazione-insomnia-commerciante-si-ribella-agli-estorsori-sei-persone-fermate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16956-operazione-insomnia-commerciante-si-ribella-agli-estorsori-sei-persone-fermate\/","title":{"rendered":"Operazione &#8216;Insomnia&#8217;: commerciante si ribella agli estorsori, sei persone fermate"},"content":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; Si \u00e8 ribellati ai suoi estorsori, e li ha denunciati.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>E cos\u00ec i carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Vibo Valentia stamattina, nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione denominata &#8220;Insomnia&#8221;, hanno fermato sei persone ritenute contigue alle cosche Bellocco, Lo Bianco e Fiar\u00e8 della &#8216;ndrangheta, accusate di usura ed estorsione, reati aggravati dalle modalit\u00e0 mafiose. I fermi sono stati fatti in esecuzione di provvedimenti emessi dalla Dda di Catanzaro. Vittima dei reati contestati ai sei fermati un commerciante di abbigliamento e di oggetti preziosi che, dopo due rapine per le quali aveva subito un danno per mezzo milione di euro, ha avuto necessit\u00e0 di denaro per riavviare le sue attivit\u00e0, ricevendo cos\u00ec una serie di prestiti a tassi d&#8217;usura tra il 2010 ed il 2014.<\/p>\n<p>A garanzia degli interessi e del capitale, gli usurai si sono fatti consegnare dalla vittima due orologi preziosi, una partita di gioielli, assegni ed una scrittura privata che li cautelasse da possibili denunce. Per ottenere il pagamento delle somme pattuite, i sei fermati, secondo l&#8217;accusa, hanno anche minacciato gravi ritorsioni ai danni del commerciante e dei suoi familiari. La vittima, ad un certo punto, ha deciso di ribellarsi ed ha denunciato ai carabinieri i suoi estorsori, consentendo cos\u00ec il loro fermo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Vibo Valentia \u00e8 il territorio con la pi\u00f9 alta percentuale di fenomeni usurari in Italia e quello che abbiamo portato alla luce in questi anni \u00e8 solo la punta dell&#8217;iceberg&#8221;. Cos\u00ec il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, nel corso della conferenza stampa per illustrare gli esiti dell&#8217;operazione che ha portato al fermo di sei persone accusate di usura ed estorsione aggravate dalle modalit\u00e0 mafiose ai danni di un commerciante vibonese. I provvedimenti di fermo, eseguiti dai carabinieri, sono stati emessi dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Camillo Falvo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I fermati, tutti ritenuti contigui alle cosche della &#8216;ndrangheta dei Bellocco, Lo Bianco e Fiar\u00e8, sono Salvatore Furlano, di 46 anni; Damiano Pardea (29), Gaetano Cannat\u00e0 (40) e Francesco Cannat\u00e0 (38), tutti di Vibo Valentia; Alessandro Marando (38), di Rosarno, e Giovanni Franz\u00e8 (52), di Stefanaconi. Bombardieri, nel corso della conferenza stampa, ha esortato i commercianti a trovare il coraggio di segnalare i propri aguzzini alle forze dell&#8217;ordine. &#8220;Denunciare gli usurai &#8211; ha aggiunto &#8211; \u00e8 possibile perch\u00e9 bisogna capire che dal fallimento si pu\u00f2 venire fuori, ma se si resta sotto ricatto si fa il gioco di questi malviventi che arrivano a sottrarre tutto il patrimonio della vittima. Lo Stato ha dimostrato anche in questa occasione di essere presente e di agire in breve tempo, tant&#8217;\u00e8 che dalla denuncia ai fermi sono passati circa cinque mesi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; Si \u00e8 ribellati ai suoi estorsori, e li ha denunciati.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":38356,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-38355","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38355"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38355\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}