{"id":3842,"date":"2012-09-17T13:37:01","date_gmt":"2012-09-17T11:37:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3842"},"modified":"2023-01-17T13:36:50","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:50","slug":"952-citta-o-campagna-dove-si-vive-in-modo-piu-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/952-citta-o-campagna-dove-si-vive-in-modo-piu-verde\/","title":{"rendered":"Citt\u00e0 o campagna: dove si vive in modo pi\u00f9 &#8220;verde&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Voglio andare a vivere in campagna!&#8221; a molti sar\u00e0 capitato di esclamare questa frase respirando l&#8217;aria puzzolente della propria citt\u00e0. Ma si emette pi\u00f9 CO2 da un appartamento metropolitano o da una baita sperduta nei boschi?<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<h3>Lontani da tutto<\/h3>\n<p>Si \u00e8 posto la stessa domanda anche Craig Leisher, scienziato e ricercatore dell&#8217;associazione ambientalista statunitense Nature Conservancy. Per togliersi il dubbio Craig, residente in un sobborgo del New Jersey, si \u00e8 trasferito con moglie e tre figli in una baita nelle foreste del Maine, lontano dai confort e dalla frenesia urbana. Da buon catalogatore, Craig ha attentamente raccolto i dati relativi alle abitudini quotidiane e dispendi energetici per entrambe le localit\u00e0 di residenza. Sul suo taccuino sono finiti cos\u00ec numeri relativi ai chilometri percorsi in auto, elettricit\u00e0 e consumo di gas, legna bruciata (per il Maine, dove la famiglia si riscaldava con una stufa a legna), riscaldamento dell&#8217;acqua.<\/p>\n<p> Durante la permanenza nella baita, i Leisher hanno vissuto raccogliendo acqua piovana, utilizzando pannelli solari (oltre a un generatore diesel) per la produzione di energia elettrica e limitando al massimo i consumi per il riscaldamento. A causa del forzato isolamento, tuttavia, sono stati costretti a un utilizzo massiccio dell&#8217;auto: ufficio postale e negozi non erano raggiungibili a piedi e, se nel New Jersey la famiglia percorreva in media 12.950 chilometri all&#8217;anno su quattro ruote, fuori dalla citt\u00e0 ne ha percorsi oltre 16.350 in soli sei mesi.<\/p>\n<p> <a href=\"http:\/\/www.focus.it\/ambiente\/ecologia\/dieci-accorgimenti-per-risparmiare-carburante_C12.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dieci trucchi per risparmiare carburante<\/a><\/p>\n<\/p><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<h3>Legati al volante<\/h3>\n<p>Il risultato? Calcolando le emissioni di CO2 della propria famiglia sul sito <a href=\"http:\/\/www.carbonfootprint.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">carbonfootprint.com<\/a> Craig si \u00e8 accorto che le emissioni di anidride carbonica prodotte nel Maine erano il triplo di quelle prodotte nel New Jersey: 17 tonnellate a persona all&#8217;anno, contro le 5 relative al contesto suburbano. Secondo il ricercatore, che ha raccontato la propria esperienza in un articolo uscito <a href=\"http:\/\/green.blogs.nytimes.com\/2012\/02\/29\/counting-the-family-carbon\/#more-133833\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sul sito del New York Times<\/a>, il 66% di tutte le emissioni prodotte nel soggiorno fuori citt\u00e0 \u00e8 dipeso dall&#8217;uso dell&#8217;auto.<\/p>\n<p> La scoperta non ha particolarmente sopreso il mondo scientifico a cui era gi\u00e0 noto il fatto che vivendo in un piccolo appartamento di citt\u00e0, magari in un contesto condominiale e a due passi (a piedi) dai principali servizi, si producono meno emissioni che abitando in una villetta indipendente, pi\u00f9 difficile da riscaldare e pi\u00f9 isolata, fuori citt\u00e0. <br \/> Uno studio del 2008 della Brookings Institution, un&#8217;organizzazione no-profit statunitense specializzata in studi sociali ed economici, aveva gi\u00e0 evidenziato che un americano medio residente in un&#8217;area metropolitana produce in media 8,21 tonnellate di CO2 annue, il 14% in meno di chi vive fuori citt\u00e0. E una nuova ricerca degli scienziati dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.iied.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">International Institute for Environment and Development<\/a>, un gruppo di ricerca londinese che si occupa di cambiamenti climatici e sostenibilit\u00e0, ha evidenziato che le emissioni pro capite degli abitanti delle maggiori citt\u00e0 di Europa, Asia, Nord e Sud America sono tipicamente pi\u00f9 basse della media nazionale.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Non solo CO2<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna comunque sottolineare che le emissioni di anidride carbonica causate dall&#8217;uso massiccio di trasporto su ruote non sono l&#8217;unico indicatore di vita ecosostenibile. Durante la sua esperienza di vita nel Maine, Leisher ha prodotto energia solare, comprato cibo a chilometri zero e usato legna per riscaldarsi. Una versione moderna di un modo di vivere antico e amico dell&#8217;ambiente. Nelle citt\u00e0 sar\u00e0 anche facile rinunciare all&#8217;auto, ma causiamo abbondanti emissioni di gas serra con il riscaldamento, i gas di scarico (presenti comunque in modo massiccio al di l\u00e0 delle scelte responsabili individuali) e cibi che percorrono migliaia di chilometri prima di finire sulle nostre tavole. Il problema \u00e8 dunque complesso e multisfaccettato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Voglio andare a vivere in campagna!&#8221; a molti sar\u00e0 capitato di esclamare questa frase respirando l&#8217;aria puzzolente della propria citt\u00e0. Ma si emette pi\u00f9 CO2 da un appartamento metropolitano o da una baita sperduta nei boschi? Lontani da tutto Si \u00e8 posto la stessa domanda anche Craig Leisher, scienziato e ricercatore dell&#8217;associazione ambientalista statunitense Nature [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":1606,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,5,13],"tags":[],"class_list":["post-3842","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-old","category-qui-green"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}