{"id":3863,"date":"2012-09-18T07:04:19","date_gmt":"2012-09-18T05:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3863"},"modified":"2023-01-17T13:36:52","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:52","slug":"974-minacce-e-violenze-su-moglie-e-figlia-marocchino-in-manette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/974-minacce-e-violenze-su-moglie-e-figlia-marocchino-in-manette\/","title":{"rendered":"Minacce e violenze in famiglia: marocchino in manette"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SELLIA MARINA (Cz) <\/strong>&#8211; L&#8217;inferno tra le mura domestiche. La luce dei riflettori della cronaca si accende sull&#8217;ennesima brutta storia di violenze, consumata all&#8217;interno dell&#8217;abitazione. Ancora una volta il grafico delle violenze dice che &#8220;il mostro&#8221; aggredisce, impaurisce e segrega le sue vittime nella loro stessa casa, quella casa che diventa la loro trappola, il loro labirinto senza uscita.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La trama di questo &#8220;giallo&#8221; casalingo di cui gli sfortunati protagonisti portano, sul corpo e sull&#8217;anima, le cicatrici \u00e8 fatta di calci, pugni e testate contro la moglie e i quattro figli. Fino alle violenze sessuali prima nei confronti della moglie, poi sulla figlia che all\u2019epoca dei fatti aveva meno di 14 anni. E\u2019 una storia drammatica quella che ha portato in carcere un cittadino marocchino di 42 anni, K.E.C., residente da diversi anni a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro. Le accuse nei suoi confronti sono di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e violenza sessuale aggravata. Un personaggio molto noto in tutta la provincia, dal momento che svolge funzioni pubbliche di rappresentanza all\u2019interno di un\u2019organizzazione di categoria a difesa dei diritti degli extracomunitari. Quegli stessi diritti che il 42enne ha deciso di negare a sua moglie e a sua figlia. Le indagini portate avanti dai carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, e coordinate dal sostituto procuratore Emanuela Costa, sono partite dalla denuncia delle vittime e hanno potuto contare su riscontri concreti, compreso gli accertamenti da parte di uno psicologo e la consulenza di una ginecologa. I fatti risalgono al 2011, quando la donna ha denunciato le vessazioni subite e le attenzioni rivolte dal marito anche nei confronti della figlia che non aveva ancora compiuto 14 anni. Gli episodi ricostruiti dai carabinieri hanno evidenziato una violenza sessuale ai danni della moglie dell\u2019uomo e diversi atti nei confronti della ragazzina, con il padre che avrebbe approfittato dell\u2019assenza della madre. A questo si aggiungono diversi maltrattamenti, con le due donne che sarebbero state picchiate violentemente pi\u00f9 volte, con calci pugni, testate e quant\u2019altro. Una condizione ripetuta nel tempo, anche quando la donna era in attesa dei quattro figli e, per questo, costretta a sottoporsi a delicate cure per non interrompere la gravidanza. L\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere \u00e8 stata disposta dal gip del tribunale di Catanzaro, Tiziana Macr\u00ec, e l\u2019uomo \u00e8 stato condotto oggi nel carcere di Siano di Catanzaro. \u00abL\u2019arresto del cittadino marocchino \u2013 ha evidenziato il capitano Giovanni De Nuzzo, comandante della Compagnia di Sellia Marina \u2013 evidenzia come sia fondamentale la denuncia di simili vessazioni, presenti talvolta in contesti famigliari ritenuti \u201cnormali\u201d e che all\u2019esterno non destano sospetto. E\u2019 importante che le donne vittime di violenza escano dal muro del silenzio e decidano di rivolgersi ai carabinieri per fare piena luce e punire i responsabili\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SELLIA MARINA (Cz) &#8211; L&#8217;inferno tra le mura domestiche. La luce dei riflettori della cronaca si accende sull&#8217;ennesima brutta storia di violenze, consumata all&#8217;interno dell&#8217;abitazione. 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