{"id":38777,"date":"2014-12-10T12:06:11","date_gmt":"2014-12-10T11:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/save-the-children\/"},"modified":"2023-01-17T13:01:34","modified_gmt":"2023-01-17T12:01:34","slug":"17172-save-the-children","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17172-save-the-children\/","title":{"rendered":"I bimbi calabresi sono i pi\u00f9 disagiati d&#8217;Italia. L&#8217;88,7% dei genitori deve tagliare sul cibo"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Circa un milione e mezzo di bambini in Italia vive in condizioni di povert\u00e0 assoluta. Spesso sotto sfratto privi del necessario per condurre una vita dignitosa.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Questo l&#8217;allarmante quadro che emerge dall&#8217;ultimo rapporto redatto da Save th Children, ovvero il &#8216;V\u00b0 Atlante dell&#8217;Infanzia (a rischio) in Italia&#8217;. Si tratta del 3,8% dei minori, ma le percentuali variano da Regione in Regione e il dato pi\u00f9 allarmante lo registra la Calabria con un picco del 29% di piccoli costretti all&#8217;indigenza. Un bimbo italiano su quattro, invece, (<strong>due milioni e 400mila) appartiene a famiglie costrette a diminuire le razioni di cibo a causa dei redditi troppo bassi. Non casi isolati, ma ben il 69% delle coppie con figli si trova, secondo i dati emersi dal rapporto, in questa situazione.<\/strong> In Calabria 768 famiglie sono sotto sfratto e quasi 104 mila sono i minori che vivono in povert\u00e0 assoluta. Quasi il 70% dei bambini calabresi, inoltre, non ha letto neanche un libro nell&#8217;ultimo anno (contro il 47,9% del dato nazionale), n\u00e9 ha visitato un museo (60,8% nazionale). E ancora: l&#8217;83,2% non \u00e8 mai andato a teatro (72,1% il dato nazionale), il 39,9% mai al cinema, l&#8217;84% mai stato a un concerto, l&#8217;87,9% non ha mai visitato un sito archeologico. Solo il 20% delle scuole primarie, poi, offre il tempo pieno e il 16,4% dei ragazzi abbandona gli studi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Calabria appena otto bambini su 100 giocano liberi in strada, solo il 5,6% gioca sui prati. A ridurre gli spazi di azione dei minori sono povert\u00e0 e deprivazione. <strong>L&#8217;88,7% di famiglie ha dovuto ridurre la spesa per alimenti o comprare cibo di qualit\u00e0 inferiore, rispetto alla percentuale nazionale del 68%.<\/strong> Ma la mancanza di stimoli ha inizio gi\u00e0 nella prima infanzia: nell&#8217;anno scolastico 2012\/2013, infatti, appena il 2,1% dei bambini tra 0 e 2 anni hanno frequentato i nidi pubblici e convenzionati (a fronte del 13,5 % nazionale), con una flessione dello 0,4% rispetto all&#8217;anno scolastico precedente. Alti rimangono i livelli di dispersione scolastica: il 16,4% dei giovani interrompe il percorso scolastico fermandosi al diploma della scuola secondaria, a fronte del 17% nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Calabria sono due i Punti Luce aperti nell&#8217;ambito della campagna per offrire pi\u00f9 opportunit\u00e0 a i minori: quello di<strong> Gioiosa Ionica, che ha avviato le attivit\u00e0 nel maggio 2014 in collaborazione con l&#8217;Associazione Don Milani, del network di Libera, e quello di Scalea,<\/strong> che ha avviato le sue attivit\u00e0 a fine novembre in collaborazione con &#8220;Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie&#8221; per rispondere in concreto alla crescente povert\u00e0. Si tratta di spazi ad alta densit\u00e0 educativa in zone prive di servizi e opportunit\u00e0, dove bambini e adolescenti possono studiare, giocare, avere accesso ad attivit\u00e0 sportive, culturali e creative. Sono circa 1.800 i bambini che nel 2014 hanno frequentato i Punti Luce aperti, ma la previsione \u00e8 di supportarne 4.000 entro il 2015, assegnando 1.000 doti educative e di aprire ulteriori Punti Luce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Circa un milione e mezzo di bambini in Italia vive in condizioni di povert\u00e0 assoluta. 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