{"id":38923,"date":"2014-12-15T14:51:23","date_gmt":"2014-12-15T13:51:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/un-nuovo-podio-nero-per-la-calabria-grazie-all-alta-mortalita-sulle-strade\/"},"modified":"2023-01-17T13:01:44","modified_gmt":"2023-01-17T12:01:44","slug":"17247-un-nuovo-podio-nero-per-la-calabria-grazie-all-alta-mortalita-sulle-strade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17247-un-nuovo-podio-nero-per-la-calabria-grazie-all-alta-mortalita-sulle-strade\/","title":{"rendered":"Un nuovo podio &#8216;nero&#8217; per la Calabria, grazie all&#8217;alta mortalit\u00e0 sulle strade della regione"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211;&nbsp;<span style=\"font-size: 11.8181819915771px; line-height: 10.9090909957886px;\">La mortalit\u00e0 stradale in Italia \u00e8 la prima causa di morte dopo quella dovuta a patologie. Una vera e propria emergenza. Soprattutto in Calabria.<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il Centro Analisi e Ricerca dell\u2019Associazione \u201cBasta Vittime Sulla Strada Statale 106\u201d con la collaborazione dell\u2019Ingegrere dei Trasporti Antonio Cioni a seguito della pubblicazione dei dati ACI-ISTAT, avvenuta poche settimane fa, ha esposto i numeri emersi dall\u2019analisi. &nbsp;Nel 2013 si sono registrati in Italia 181.227 incidenti stradali che hanno causato la morte di 3.385 persone ed il ferimento di 257.421. Rispetto al 2012, il numero di incidenti in Italia \u00e8 diminuito del 3,7% con una flessione del 9,8% del numero di decessi, tradotto in numeri 368 vite umane \u201crisparmiate\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella nostra regione, nel 2013, sono stati rilevati 2773 incidenti che hanno provocato 4721 feriti e 98 vittime. Un dato che pone, ancora una volta in \u201ccontinuit\u00e0\u201d dal 2011, la Calabria al secondo posto (dopo il Molise), nella classifica delle regioni con pi\u00f9 alto tasso di mortalit\u00e0 stradale. Tra queste 98 ben 21 sono vittime della S.S.106 che da sola, quindi, fa registrare il 21,42% delle vittime della strada in Calabria nel 2013. In<strong> particolare, la Calabria presenta un indice di mortalit\u00e0 stradale di 3,5 decessi ogni 100 sinistri, mentre la media nazionale si ferma al 1,9%.<\/strong> Davanti alla Calabria c&#8217;\u00e8 solo il Molise con un indice ancora pi\u00f9 alto (5,1%). <strong>Nel 2013 in Calabria pertanto ogni settimana siamo stati costretti a registrare 2 vittime per soli incidenti stradali.<\/strong> Rispetto al 2012, durante il quale si \u00e8 registrato un indice di mortalit\u00e0 pari a 4,4% (il pi\u00f9 alto degli ultimi 4 anni), il numero degli incidenti non \u00e8 variato, sono diminuite le vittime del 20% e il numero dei feriti \u00e8 rimasto pressoch\u00e9 costante (+ 0,5%).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le strade calabresi con il pi\u00f9 alto indice di mortalit\u00e0 (6,6 ogni 100 sinistri) sono le Strade Comunali Extraurbane, seguite dalle Statali (5,7) e dalle Provinciali (4,4). <strong>La nostra regione, \u00e8 attraversata dalle due strade statali pi\u00f9 pericolose d&#8217;Italia: al primo posto c\u2019\u00e8 la S.S.106 (conosciuta come &#8220;strada della morte&#8221;) prima nella classifica (ISTAT) delle strade con il pi\u00f9 alto indice di mortalit\u00e0 e la S.S.18 Tirrenica Inferiore che si pone al terzo posto della triste classifica.<\/strong> Purtroppo i primati negativi non finiscono, tra le strade extraurbane pi\u00f9 pericolose d&#8217;Italia, al primo posto troviamo il raccordo autostradale di Reggio Calabria (impressionante il dato: 14,8 incidenti per km a fronte di una media italiana di 0,68). Dai dati 2013 analizzati \u00e8 possibile risalire anche alla dinamica dei sinistri: la maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o pi\u00f9 veicoli; lo scontro pi\u00f9 diffuso \u00e8 quello frontale-laterale con 948 incidenti, seguito dal tamponamento 475 incidenti, scontro laterale e sconto frontale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel 2013, il maggior numero di vittime si \u00e8 registrato nella provincia di Cosenza con ben 47 morti, seguita da Reggio 25, Crotone e Catanzaro 9 e Vibo Valentia 8<\/strong>. In particolare, negli ultimi 4 anni la Provincia di Cosenza ha avuto sempre un numero di vittime superiore a 40. Su questo dato, incidono principalmente la SS106 e SS18 che, rispettivamente, attraversano la provincia per circa 100 km. Tra i comuni capoluogo di provincia, la citt\u00e0 di Cosenza ha un altissimo indice di mortalit\u00e0 10,5 (6 morti su 57 incidenti avvenuti), quattro volte in pi\u00f9 rispetto Catanzaro che segue con 2,7. L&#8217;obiettivo posto dall&#8217;Europa nel 2001 di dimezzare il numero di vittime da incidente stradale entro il 2010 non \u00e8 stato raggiunto dall&#8217;Italia fermatasi al 42%. Su questo dato hanno sicuramente inciso le regioni, come la Calabria, che hanno avuto una diminuzione del numero di vittime poco significativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Calabria \u00e8 ancora lontana da questo risultato, il confronto delle vittime tra il 2010 ed il 2013 lascia registrare un -28%, c<strong>on la provincia di Cosenza che per\u00f2, in controtendenza, registra addirittura un +14,6%. Unica provincia calabrese ad avere un aumento delle vittime rispetto al 2010.<\/strong> Ad oggi non si registrano in essere progetti e\/o programmi strutturati di medio e lungo termine inerenti alla sicurezza stradale al livello regionale. Pertanto, l\u2019auspicio del Centro Analisi e Ricerca dell\u2019Associazione \u201cBasta Vittime Sulla Strada Statale 106\u201d e dell\u2019Ing. Antonio Cioni \u00e8 quello di vedere presto in campo risorse, idee e progetti necessari al fine di ridurre con costanza vittime e feriti sulle strade calabresi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211;&nbsp;La mortalit\u00e0 stradale in Italia \u00e8 la prima causa di morte dopo quella dovuta a patologie. Una vera e propria emergenza. Soprattutto in Calabria.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":38924,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-38923","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38923"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38923\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}