{"id":38992,"date":"2014-12-17T14:54:18","date_gmt":"2014-12-17T13:54:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/al-campo-rom-di-vaglio-lise-furono-fatti-i-nomi-di-chi-lucra-sui-migranti-da-milano-a-cosenza\/"},"modified":"2023-01-17T13:01:48","modified_gmt":"2023-01-17T12:01:48","slug":"17282-al-campo-rom-di-vaglio-lise-furono-fatti-i-nomi-di-chi-lucra-sui-migranti-da-milano-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17282-al-campo-rom-di-vaglio-lise-furono-fatti-i-nomi-di-chi-lucra-sui-migranti-da-milano-a-cosenza\/","title":{"rendered":"Al campo rom di Vaglio Lise furono fatti i nomi di chi lucra sui migranti da Milano a Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8216;Sulla pelle di rom e migranti mangiano politici, delinquenti e progettisti&#8217;.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>&#8220;Adesso che lo dice anche la procura di Roma, &#8211; scrive in una nota La Scuola del Vento &#8211; allora s\u00ec che ci potete credere. Ma quando lo denunciavamo noi, siamo stati ignorati oppure linciati da qualche insolente idiota che in compagnia di Alemanno si faceva pure fotografare. Ci piacerebbe sapere dove siano adesso i capipopolo che riempivano i giornali di appassionati appelli per mandare &#8216;via gli zingari da Cosenza&#8217;. <strong>Sull\u2019intolleranza e la paura hanno costruito le loro fortune politiche, raggranellando quelle poche centinaia di voti che escono pi\u00f9 dall\u2019intestino che dalla mente degli elettori.<\/strong> Adesso tacciono, forse in attesa di cavalcare la prossima ondata xenofoba.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel dossier \u201cSegregare Costa\u201d, <strong>presentato esattamente un anno fa all\u2019interno di una baracca nel campo rom di Cosenza, insieme ad alcuni ricercatori ed associazioni romane, abbiamo anticipato i risultati dell\u2019inchiesta su \u201cMafia capitale\u201d.<\/strong> Nelle carte che consegnammo ai mezzi d\u2019informazione, al Sindaco ed alle persone capaci ancora di ascoltare, spiegavamo quale sia l\u2019entit\u00e0 del business costruito a danno delle comunit\u00e0 rom in grandi citt\u00e0 come Roma, Napoli e Milano. <strong>Facevamo nomi, cognomi e davamo riferimenti precisi. Anche a proposito di quanto accadeva (ed accade) nella nostra citt\u00e0, non abbiamo esitato a denunciare i \u201cprogettini\u201d parassitari finanziati sulla pelle dei rom.<\/strong> Ma qui \u00e8 improbabile che la procura scopra e colpisca il livello pi\u00f9 alto del malaffare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inquirenti, delinquenti e politici, nella maggior parte dei casi, camminano, pregano e mangiano insieme. Dall\u2019inizio del 2014 abbiamo toccato con mano la vergogna del mangiamangia costruito sull\u2019emergenza Nordafrica. Milioni di euro piovuti dalla Protezione civile nelle tasche di associazioni che si riempiono la bocca con parole come accoglienza e tolleranza, ma hanno come unica finalit\u00e0 quella di riempirsi la panza. <strong>Oggi abbiamo la conferma che sui Centri di Prima Accoglienza si sono concentrati gli interessi delle peggiori tra tutte le mafie, quelle che si annidano nelle istituzioni<\/strong>. C\u2019\u00e8 da rimettersi in cammino. Il nostro non si \u00e8 mai interrotto. Noi non gestiamo n\u00e9 milioni di euro n\u00e9 progetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fino alla scorsa estate gestivamo una baracca in legno, lamiera e cartone nel campo rom, sulla riva sinistra del fiume Crati, a Cosenza. Insieme alle donne, agli uomini e i bambini che abitano in quel campo, abbiamo mantenuto viva quella baracca per cinque anni. Poi <strong>un fuoco dispettoso ma non doloso ce l\u2019ha portata via. Con l\u2019inizio dell\u2019anno nuovo, le nostre attivit\u00e0 saranno temporaneamente ospitate dalla chiesetta in legno, che i rom hanno costruito<\/strong> con le loro forze all\u2019interno del campo. Tutte le persone e le associazioni che vogliono divertirsi, ribellarsi ed autoformarsi insieme a noi, sono invitate a partecipare. E possono stare tranquille: in mezzo a noi non hanno cittadinanza n\u00e9 mafia n\u00e9 capitale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8216;Sulla pelle di rom e migranti mangiano politici, delinquenti e progettisti&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":38993,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-38992","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38992"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38992\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}