{"id":3901,"date":"2012-09-18T13:44:43","date_gmt":"2012-09-18T11:44:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3901"},"modified":"2023-01-17T13:36:56","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:56","slug":"1016-moderna-e-chic-la-petite-robe-di-chiara-boni-sbanca-in-usa-e-guarda-a-est","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1016-moderna-e-chic-la-petite-robe-di-chiara-boni-sbanca-in-usa-e-guarda-a-est\/","title":{"rendered":"Moderna e chic, la Petite Robe di Chiara Boni sbanca in Usa e guarda a est"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">(Adnkronos) &#8211; Comoda e versatile, trasformista, ma sempre elegante. <span id=\"U313699006824USE\">La Petite Robe di Chiara Boni risponde alle richieste di una donna moderna<\/span> e viaggiatrice, impegnata con un lavoro che richiede un abbigliamento sobrio, ma pur sempre molto femminile. Interpretando cos\u00ec le esigenze della donna moderna, la stilista ha messo a punto una linea che soltanto nel 2011 ha visto un aumento del 90% del proprio fatturato e che mira a crescere ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Penso che l&#8217;idea iniziale &#8211; racconta Chiara Boni all&#8217;Adnkronos &#8211; sia stata un&#8217;idea giusta. E&#8217; venuta a me perch\u00e9 sono una donna che lavora e che viaggia e quindi ho avuto nel tempo l&#8217;esigenza di restringere sempre di pi\u00f9 i miei bagagli, di restringere i miei armadi, perch\u00e9 anche quelli al metro quadro ormai costano moltissimo, e soprattutto non avere pi\u00f9 quelle valigie fatte, come avevo io da ragazza, con la carta velina, con tutto piegato per bene da qualcun altro. Io caccio gli abiti in valigia e quando la apro voglio trovarla in forma. Oltretutto, negli alberghi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nessuno che stira, n\u00e9 d&#8217;altra parte io ho tempo di stirare&#8221;. Insomma &#8221;<span id=\"U313699006824kLC\">tutto nasce da una esigenza mia che, secondo me, convince anche tante altre donne<\/span>. Avere un vestito che puoi portare dalla mattina alla sera, cambiare gli accessori, \u00e8 facilissimo da gestire, non lo devi stirare, lo riusi, facilita la vita. E la vita oggi deve essere resa pi\u00f9 facile. E&#8217; gi\u00e0 complicata&#8221;. Intanto, conti alla mano, le stime relative alla chiusura di questo anno in corso sono &#8221;sui 5 milioni e mezzo. Posso capire &#8211; sottolinea la stilista.- che sembri una cifra piccolissima, ma per noi \u00e8 enorme visto che siamo partiti tre anni fa, con un giro d&#8217;affari di 290mila euro&#8221;. <span id=\"U3136990068245u\">Tra i mercati di sbocco &#8221;quello americano ci sta dando veramente moltissima soddisfazione. Ha il 90% di sell out. Le donne americane ne vanno pazze&#8221;<\/span>. Tra queste Britney &#8221;che a X Factor in America ha indossato un nostro vestito. <span id=\"U3136990068249Z\">Anche Cindy Crowford<\/span>l&#8217;altro giorno in tv. E pensare che non abbiamo pr in Usa e le loro scelte sono state autonome. Una cosa che sta crescendo come passaparola&#8221;. Per Chiara Boni che \u00e8 stata un pilastro della moda italiana, l&#8217;evoluzione del modo di &#8216;fare moda&#8217; \u00e8 notevolmente cambiato nel corso degli anni. &#8221;Ora &#8211; racconta &#8211; sto facendo una collezione che \u00e8 composta da un unico tessuto. In vari pesi. Adesso ho inserito un secondo tessuto in collezione: un jersey pi\u00f9 leggero d&#8217;estate e uno pi\u00f9 pesante d&#8217;inverno&#8221;. Si tratta, precisa, di un brevetto italiano. &#8221;Certo che fare una collezione con un unico tessuto \u00e8 molto diverso da prima quando ne utilizzavo 30, per il capospalla, la giacca, il pantalone? Ora \u00e8 tutto lo stesso materiale, anche se non sembra. Oggi lavoro molto pi\u00f9 sulle forme, sul disegno e pochissimo sui tessuti&#8221;. Per quanto riguarda le prospettive future e i mercati di sbocco, &#8221;abbiamo iniziato quest&#8217;anno a vendere in Russia con un piccolo successo iniziale. Attendiamo la risposta dei negozi al momento della vendita. Siamo valutando di aprire al mercato asiatico, senza fretta, perch\u00e9 abbiamo un&#8217;ottima flessibilita&#8217; come azienda. Riusciamo a riassortire in 40, 45 giorni anche in quantita&#8217; abbastanza elevate in America, per esempio con colori a campione. Un lavoro molto flessibile, che rappresenta un cambiamento molto importante nella moda. Non vogliamo perdere questa capacit\u00e0. Quindi stiamo cercando di aprire al mercato, ma con circospezione&#8221;. Ed essere &#8216;made in Italy&#8217;, secondo Chiara Boni &#8221;ancora oggi conta tantissimo. E&#8217; importante avere in mano un tessuto italiano: mi d\u00e0 delle garanzie. Uso un tessuto che \u00e8 un poliammide, ma \u00e8 ecojersey lo stesso, perch\u00e9 \u00e8 lavorato rispettando l&#8217;ambiente. Spesso di parla di materiali naturali, ma non si sa come sono stati trattati. Il cotone potrebbe essere stato cresciuto con talmente tanti erbicidi che \u00e8 difficile spurgarlo. Io sono felice di lavorare con qualcosa che so cos&#8217;\u00e8 e soprattutto con la manodopera italiana che \u00e8 la prima, prima, prima al mondo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Comoda e versatile, trasformista, ma sempre elegante. La Petite Robe di Chiara Boni risponde alle richieste di una donna moderna e viaggiatrice, impegnata con un lavoro che richiede un abbigliamento sobrio, ma pur sempre molto femminile. 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