{"id":3906,"date":"2012-09-18T14:27:40","date_gmt":"2012-09-18T12:27:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3906"},"modified":"2023-01-17T13:36:57","modified_gmt":"2023-01-17T12:36:57","slug":"1021-omicidio-gambirasio-isolato-un-dna-e-la-firma-dellassassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1021-omicidio-gambirasio-isolato-un-dna-e-la-firma-dellassassino\/","title":{"rendered":"Omicidio Gambirasio: isolato un Dna, \u00e8 la firma dell&#8217;assassino?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BREMBATE SOPRA<\/strong> &#8211; Un ragazzo in discoteca, un francobollo intriso di Dna, una marca da bollo su una patente. E&#8217; dentro questi tre indizi la possibile risoluzione dle caso, ancora aperto, della morte di Yara Gambirasio. Isolato da residui di saliva, secondo chi indaga appartiene al padre del presunto assassino di Yara Gambirasio. L&#8217;uomo abitava a Gorno con moglie e due figli ed \u00e8 morto a 61 anni, nel 1999. Ecco perch\u00e9, per avere il suo profilo genetico, gli investigatori hanno analizzato degli oggetti che gli appartenevano. \u00c8 l&#8217;ultima notizia che trapela dall&#8217;inchiesta sull&#8217;omicidio della tredicenne di Brembate Sopra, uccisa da chi, a quattro mesi dalla scadenza delle indagini, non ha ancora un nome. Ma che cosa c&#8217;entra quest&#8217;uomo con Yara? Per arrivarci, bisogna partire dal ritrovamento del corpo della tredicenne, il 26 febbraio del 2011, a tre mesi dalla scomparsa. Era sempre stato nel campo di via Bedeschi, ai margini della zona industriale di Chignolo d&#8217;Isola. Sugli slip e sui leggings della vittima viene isolato il Dna di uno sconosciuto: si trova in piccolissime tracce di sangue da gocciolamento. Scovare chi ha il profilo genetico perfettamente identico a quello, significa &#8211; forse &#8211; essere arrivati all&#8217;assassino. \u00abIl forse \u00e8 d&#8217;obbligo\u00bb, confidano alcuni investigatori. Se, infatti, si scoprisse che appartiene a chi aveva contatti con Yara, come prova a processo potrebbe non reggere sotto i colpi di un buon avvocato. Se, al contrario, appartenesse a uno sconosciuto, allora sarebbe la prova regina, perch\u00e9 difficilmente giustificabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: bold;\">Quindi caccia ai Dna, pilastro dell&#8217;inchiesta. Vengono prelevati ai vicini di casa di Yara, ai frequentatori della palestra <\/span>da cui \u00e8 sparita quella sera, agli intestatari dei cellulari che &#8211; sempre quella maledetta sera &#8211; hanno agganciato le celle telefoniche di Brembate Sopra e Chignolo d&#8217;Isola. Anche i frequentatori della discoteca Sabbie Mobili, che si trova vicino a quel campo, vengono sottoposti ai prelievi di saliva. Proprio da quest&#8217;ultimo ambiente emerge il dato che fa sperare nella svolta. Il profilo genetico di un ragazzo \u00e8 simile a quello del presunto assassino, ma non \u00e8 identico, quindi non basta per gridare al colpo di scena. Gli inquirenti sono comunque convinti di aver imboccato la strada maestra. I suoi familiari vengono sottoposti al test. Si arriva a uno zio che si \u00e8 trasferito a Frosinone. Ma anche il suo Dna non \u00e8 identico a quello \u00abignoto\u00bb. E non ha figli da sottoporre all&#8217;esame. Le indagini si estendono quindi ai fratelli dell&#8217;uomo. Uno \u00e8 vivo, ma nemmeno lui c&#8217;entra nulla.&nbsp; L&#8217;altro, invece, \u00e8 deceduto. Chi indaga non vuole lasciare nulla di intentato, perch\u00e9 quella del Dna \u00e8 l&#8217;unica pista per le mani. Come fare? Si cercano tracce biologiche negli oggetti che gli sono appartenuti, come appunto la patente e alcune cartoline. Viene estratto un profilo genetico. I punti di contatto con quelli del presunto assassino aumentano, per gli esperti sono significativi, ma ancora una volta non bastano per far gridare \u00abci siamo\u00bb. I figli del deceduto, cos\u00ec come i parenti lontani, vengono sottoposti al prelievo. Da Gorno, alla Valle Seriana, fino all&#8217;hinterland di Bergamo, dove la parentela si \u00e8 spostata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: bold;\">Esito: negativo. Un rompicapo che fa dannare polizia e carabinieri. Possibile non emerga nulla?<\/span> Da qui l&#8217;ipotesi di un figlio illegittimo. La vita privata dell&#8217;uomo viene ribaltata. Uno choc per la sua famiglia. Ma lui era tutto casa e lavoro. Lo confermano numerosi testimoni sentiti da chi indaga. Di un figlio chiss\u00e0 dove non c&#8217;\u00e8 traccia. Una matassa ingarbugliata. <br \/>Mentre proseguono i prelievi di Dna agli intestatari dei cellulari, la pista di Gorno viene battuta ancora. Lo confermano le nuove convocazioni, stavolta soprattutto di donne. Un elemento che fa pensare che gli investigatori siano alla ricerca anche della madre di chi ha tolto la vita alla piccola di Brembate. Nomi e cognomi custoditi in lunghi elenchi. Una sorta di banca dati a cui attingere per trovare il bandolo della matassa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BREMBATE SOPRA &#8211; Un ragazzo in discoteca, un francobollo intriso di Dna, una marca da bollo su una patente. E&#8217; dentro questi tre indizi la possibile risoluzione dle caso, ancora aperto, della morte di Yara Gambirasio. Isolato da residui di saliva, secondo chi indaga appartiene al padre del presunto assassino di Yara Gambirasio. 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