{"id":39068,"date":"2014-12-20T05:20:43","date_gmt":"2014-12-20T04:20:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/il-rapporto-pendolaria-di-legambiente-necessario-un-nuovo-piano-regionale-dei-trasporti\/"},"modified":"2023-01-17T13:01:53","modified_gmt":"2023-01-17T12:01:53","slug":"17320-il-rapporto-pendolaria-di-legambiente-necessario-un-nuovo-piano-regionale-dei-trasporti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17320-il-rapporto-pendolaria-di-legambiente-necessario-un-nuovo-piano-regionale-dei-trasporti\/","title":{"rendered":"Il Rapporto Pendolaria di Legambiente, necessario un nuovo piano regionale dei trasporti"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; In quattro anni i treni regionali sono diminuiti del 16% e le tariffe invece aumentate del 20%.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Urge immediatamente un nuovo piano regionale dei trasporti. A chiederlo \u00e8&nbsp;Legambiente Calabria, che, nell\u2019ambito del rapporto annuale sulla situazione del trasporto pendolare in Italia, denominato \u201cPendolaria\u201d, ha scelto la linea Catanzaro Lido \u2013 Lamezia come &#8220;emblema del fallimento di una classe dirigente che non ha saputo o voluto, nell\u2019arco di circa quarantanni, dotare la parte centrale della Calabria e la citt\u00e0 capoluogo di un sistema di trasporto adeguato alle nuove esigenze produttive e direzionali ed ad una utenza che negli anni \u00e8 stata letteralmente allontanata dal treno, costringendola a rivolgersi ad altri mezzi, principalmente al mezzo proprio, che ha costi economici e sociali non pi\u00f9 sostenibili&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Queste le parole di Andrea Dominijanni Vice presidente di Legambiente Calabria: \u201cIn questa occasione parliamo solo di treni, perch\u00e8 aprire il capitolo calabrese del trasporto su gomma comporterebbe un analisi che ci riserviamo di proporre in altra occasione. Potevamo benissimo scegliere un\u2019altra linea ed altre realt\u00e0 del trasporto ferroviario uguali o peggiori della Catanzaro Lido \u2013 Lamezia, ma abbiamo fatto questa scelta perch\u00e8 pensiamo che il completamento della nuova linea \u00e8 fondamentale per costruire un sistema di trasporto nazionale e locale che consentirebbe alla regione di avere un trasporto adeguato al terzo millennio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cDrammatica \u00e8 proprio la situazione della linea Catanzaro Lido-Lamezia Terme-ha dichiarato Tonino Tarantino di Legambiente Catanzaro &#8211; infatti dopo un taglio di circa 10 milioni di Euro da parte della Regione sul Contratto di Servizio avvenuto la scorsa estate la linea Catanzaro Lido-Lamezia Terme Centrale \u00e8 stata classificata come tratta a scarso traffico e vede 10 collegamenti al giorno (per senso di marcia) di cui solo 3 con treni regionali. Il resto \u00e8 stato sostituito con autobus. In pratica, si \u00e8 tornati alla sostituzione dei treni con i mezzi su gomma proprio come nel periodo di interruzione della ferrovia tra il novembre 2011 e l&#8217;aprile 2013, a seguito del crollo di un ponte tra Marcellinara e Feroleto Antico. Nonostante sia una linea, di 42 km, a binario unico risulta strategica perch\u00e9 unisce i versanti tirrenico e jonico della Calabria tanto da aver fatto proporre la sue elettrificazione pi\u00f9 volte negli ultimi anni. I tagli quindi aggiungono disagi per un\u2019area, quella jonica, gi\u00e0 martoriata sul fronte del trasporto ferroviario e che gi\u00e0 da anni non pu\u00f2 raggiungere in modo diretto in treno Lamezia Terme Centrale, avendo spezzato i collegamenti Regionali provenienti dalla Jonica sud (Reggio Calabria\/Roccella Jonica) e da Crotone\/Sibari, a Catanzaro Lido\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche i treni a pi\u00f9 lunga percorrenza hanno subito dei cambiamenti importanti nel corso degli ultimi anni, mentre addirittura finiranno nel dimenticatoio la maggior parte dei treni notturni, che almeno allo stato attuale sono destinati a scomparire. In Calabria tra il 2010 ed 2011 sono stati soppressi 4 Intercity notturni e addirittura 12 treni Espressi che permettevano, con un costo contenuto, di collegare questa regione sia con la Sicilia sia con Roma. Solo nel 2013 sono stati tagliati gli Espressi diretti a Torino, Milano, Venezia e Bolzano, mentre nel 2012 i tagli pi\u00f9 gravi hanno riguardato la linea Jonica. In quest\u2019ultimo caso oltre allamancanza ormai di passaggio dei treni, con un solo treno al giorno tra Metaponto e Reggio Calabria (ed un cambio a Catanzaro Lido), si assiste anche alla chiusura di biglietterie di stazioni importanti come Sibari e Crotone. Un altro aspetto che contribuisce a disincentivare l\u2019uso del treno da parte di molte persone \u00e8 quello delle numerose stazioni senza servizi ed in stato di completo degrado, come quella di Lamezia Terme-Sambiase in Calabria versa in uno stato di totale abbandono sia strutturale sia igienico. La situazione attualmente rimanda uno stato di abbandono dei binari, invasi dalle erbacce, cedimento di intonaco da parte del corpo centrale dell&#8217;edificio. Una situazione molto lontana dal progetto di metropolitana leggera pi\u00f9 volte annunciata e mai concretamente realizzata in quel territorio. E\u2019 questo il quadro dei servizi e gli scenari del servizio ferroviario pendolare in Calabria che emerge dal Rapporto Pendolaria 2014 di Legambiente, presentato questa mattina a Catanzaro da Legambiente Calabria, in cui si fa il punto della situazione emersa dal 200 al 2014, e si lanciano proposte al nuovo governo regionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSe \u00e8 vero che gli anni tra il 2010 ed il 2014 sono stati particolarmente critici per i pendolari \u2013 ha commentato Andrea Dominijanni Vice presidente di Legambiente Calabria &#8211; e sono state molte le Regioni che hanno deciso di tagliare i servizi (meno corse e meno treni) e di aumentare il costo di biglietti ed abbonamenti, in Calabria questi tagli sono stati profondi tant\u2019\u00e8 che nel solo 2014 la Regione ha ridotto di un 8% il taglio dei treni regionali, un servizio gi\u00e0 fortemente deficitario che nel quadriennio ha segnato un drammatico -16%, mentre il costo del biglietto nel solo 2014 ha segnato un +20%. Perci\u00f2 chiediamo che si cambi verso e si garantisca un servizio fondamentale per la comunit\u00e0 calabrese che, fino a oggi, ha dovuto fare i conti con un servizio sempre pi\u00f9 carente sia in termini di qualit\u00e0 che in quantit\u00e0 di treni circolanti\u201d Un quadro drammatico del trasporto ferroviario in una Regione con un forte deficit di servizi di trasporto pubblico che aspetta un cambio di rotta totale, servono efficienza, regole certe, investimenti finanziari con meno sprechi e pi\u00f9 qualit\u00e0, per dare alla Calabria un servizio ferroviario degno di questo nome. \u201cIn Calabria le linee ferroviarie, gestiste da Trenitalia e Ferrovie della Calabria, si estendono per 1.327 km e sono frequentate da 23.500 utenti al giorno \u2013 dichiara Aldo Perrotta responsabile di Legambiente Catanzaro \u2013 ma nel bilancio del 2014 la spesa per il trasporto ferroviaria pendolare \u00e8 stata pari a zero euro. E questo non trova nessuna giustificazione anche alla luce delle difficolt\u00e0, che ben conosciamo, del bilancio della Regione se persino per la Comunit\u00e0 dei calabresi nel mondo sono stati trovati 190mila euro, per non parlare delle spese per fiere di paese o di rappresentanza che la Regione garantisce al ceto politico, siamo convinti che qualcosa in pi\u00f9 si poteva fare per i pendolari\u201d. Dal 2000 Alle Regioni spetta definire con i gestori, operanti in concessione sul proprio territorio, la quantit\u00e0, i costi e gli standard di qualit\u00e0 dei servizi ferroviari erogati. Le prestazioni sono stabilite nei cosiddetti Contratti di Servizio (CdS), con il quale da un lato l\u2019impresa ferroviaria s\u2019impegna all\u2019erogazione di un quantitativo di treni*km ed al rispetto di determinati indici di qualit\u00e0 (relativi a pulizia, comfort, informazione e puntualit\u00e0 delle corse), dall\u2019altro l\u2019amministrazione regionale stabilisce un corrispettivo economico per l\u2019erogazione di tali servizi. In ultimo, il Contratto di Servizio stabilisce le penali da applicare al gestore dei servizi in caso di mancato rispetto degli indici di qualit\u00e0 definiti dallo stesso Contratto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl contratto di servizio, che nel solo 2013 \u00e8 costato ai calabresi 112, 8 milioni di euro, di cui 85,95 per Trenitalia e 26,85 per Ferrovie della Calabria \u2013 continua Perrotta \u2013 non prevede nemmeno penali a carico dei gestori per la soppressione dei treni, e queste in Calabria sono state, di media, 230 al mese. In vista della scadenza del contratto di servizio vigente, prevista al 31 dicembre 2014, chiediamo che nel nuovo bando, oltre alle penali, ai gestori siano fatte richieste su standard di pulizia, frequenza dei treni e modernit\u00e0 dei convogli, tutte misure che permettono di recuperare soldi da rigirare ai pendolari sotto forma di abbonamenti gratuiti e di ulteriori servizi ferroviari aggiuntivi. Il ruolo dei contratti di servizio, in una situazione di risorse scarse come quella che si delinea in Calabria, sar\u00e0 decisiva anche per rendere pi\u00f9 efficiente il servizio e uscire da una deresponsabilizzazione per cui non vi \u00e8 alcun controllo dei biglietti ma neanche della puntualit\u00e0\u201d. Ancora una volta occorre ricordare come in Calabria la vita dei pendolari risulti ancor pi\u00f9 complicata, anche rispetto allo scorso anno, poich\u00e9 \u00e8 cresciuto l\u2019isolamento e l\u2019arretratezza del servizio ferroviario per i pendolari. Tra Cosenza e Crotone , ad esempio, effettua servizio un solo treno diretto (di certo non in orari di pendolarismo visto che la partenza da Cosenza \u00e8 alle 14:03) che comunque impiega 3 ore per soli 115 km di distanza. Un altro intervento che deve essere rafforzato \u00e8 quello del treno \u201cTamburello\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta del collegamento Melito di Porto Salvo-Reggio Calabria-Rosarno, una linea ferroviaria vantaggiosa per i pendolari perch\u00e9 effettua un servizio di metropolitana di superficie, introdotto per diminuire i disagi causati dai lavori sulla Autostrada Salerno-Reggio Calabria che, come \u00e8 noto, non \u00e8 ancora terminata, mentre dal Dicembre del 2010 il servizio non \u00e8 pi\u00f9 stato finanziato dal Ministero dei Trasporti, che ha cancellato lerisorse necessarie. La Regione Calabria, nell&#8217;ambito del servizio ferroviario regionale, ha deciso nel 2011 di finanziare e garantire la presenza di questo treno indipendentemente dai lavori autostradali. Con l\u2019istituzione della fermata \u201cAeroporto\u201d il servizio \u00e8 stato rilanciato nel 2013, sempre finanziato dalla Regione Calabria ma vede il passaggio di sole 11 coppie di treni al giorno, comunque implementate rispetto agli scorsi anni. L&#8217;ennesimo grave taglio dei treni sulla linea jonica aveva addirittura stabilito a fine 2012 che la tratta Sibari-Taranto non doveva essere pi\u00f9 servita da treni viaggiatori ma soltanto da autobus (5 coppie al giorno) su questa tratta della jonica e l\u2019aspetto pi\u00f9 grave riguardava le motivazioni di questo autentico disastro nel trasporto pubblico locale ed interregionale, causato dal mancato accordo tra le Regioni interessate. Dopo mesi di trattative furono ripristinate nell\u2019aprile 2013 due coppie di treni, mentre nel 2014 si \u00e8 ritornati addirittura ad un solo collegamento Intercity. Il problema principale di questa tratta \u00e8 quella di essere concepita come ausiliare del trasporto su autobus, quando generalmente avviene il contrario. Nel corso del 2014 la Regione Calabria ha tagliato circa 10 milioni di euro al Contratto di Servizio con Trenitalia, gi\u00e0 impoverito di molto negli ultimi anni. In seguito a questa decisione a partire dallo scorso giugno \u00e8 stata decretata la soppressione di ben 26 treni regionali solo sulla linea Jonica tra Reggio eMetaponto e tra Catanzaro Lido e Lamezia. In seguito alle trattative tra Regione e Trenitalia i tagli sono poi diventati 16, con 10 corse ripristinate. Ma allarmano le notevoli riduzioni su alcuni linee, come la gi\u00e0 citata Jonica e la linea Rosarno &#8211; Lamezia Terme Centrale via Tropea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa Calabria ha bisogno urgentemente del nuovo piano regionale dei trasporti che \u00e8 lo strumento fondamentale per la programmazione ed il governo del sistema, &#8211; ha concluso Andrea Dominijanni Vice presidente di Legambiente Calabria- pertanto \u00e8 indispensabile da parte della Regione un cambio di politica e scelte coraggiose in termini di mobilit\u00e0 urbana questo invito formuliamo al neo eletto presidente che auspichiamo voglia accogliere se far\u00e0 questa scelta non mancher\u00e0 il nostro contributo fattivo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; In quattro anni i treni regionali sono diminuiti del 16% e le tariffe invece aumentate del 20%.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":39069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-39068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}