{"id":39315,"date":"2014-12-30T10:08:15","date_gmt":"2014-12-30T09:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/deja-vu\/"},"modified":"2023-01-17T13:02:07","modified_gmt":"2023-01-17T12:02:07","slug":"17445-deja-vu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17445-deja-vu\/","title":{"rendered":"Ricercatori svelano il mistero del d\u00e9j\u00e0-vu nei laboratori dell&#8217;Universit\u00e0 di Catanzaro"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Il &#8216;d\u00e9j\u00e0-vu? \u00c8 un&#8217;anomalia cerebrale a causarlo.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>\u00c8 quanto sostiene l&#8217;Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Cnr riferendo i risultati di una ricerca pubblicata su Cortex e condotta in collaborazione con la Clinica neurologica dell&#8217;Universit\u00e0 &#8216;Magna Graecia&#8217; di Catanzaro. &#8220;Finora &#8211; afferma il Cnr nella nota &#8211; non esisteva una risposta scientifica definitiva che spiegasse il funzionamento del d\u00e9j\u00e0-vu, <strong>fenomeno psichico presente in circa l&#8217;80% della popolazione e che consiste nell&#8217;erronea sensazione di aver gi\u00e0 visto un&#8217;immagine o vissuto un avvenimento o una situazione.<\/strong> Finora non \u00e8 stata trovata una spiegazione plausibile a questo affascinante fenomeno, anche perch\u00e9 si \u00e8 sempre studiato il d\u00e9j\u00e0-vu in condizioni di normalit\u00e0, senza mai considerare la condizione patologica&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;I pazienti con epilessia &#8211; riferisce ancora il Cnr &#8211; rappresentano un modello patologico pi\u00f9 noto in letteratura in quanto <strong>le illusioni d\u00e9j\u00e0-vu sono, in realt\u00e0, manifestazioni epilettiche derivanti dalle scariche all&#8217;interno del cervello.<\/strong> Gli specialisti che hanno condotto la ricerca hanno confrontato per la prima volta al mondo il cervello delle persone pi\u00f9 colpite da d\u00e9j\u00e0-vu, sia pazienti neurologici affetti da epilessia che soggetti sani&#8221;. &#8220;L&#8217;obiettivo della ricerca &#8211; afferma Angelo Labate, neurologo associato dell&#8217;Ibfm-Cnr e docente dell&#8217;Universit\u00e0 Magna Graecia &#8211; era di scoprire se esista una base anatomo-fisiologica comune nella genesi del d\u00e9j\u00e0-vu tra soggetti sani e pazienti che possa spiegare le basi di un fenomeno psichico che, in alcune circostanze, diventa patologico. <strong>Lo studio ha evidenziato che sia i soggetti malati che le persone sane interessate da d\u00e9j\u00e0-vu presentano anomalie a livello morfologico, che coinvolgono per\u00f2 aree cerebrali diverse.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I pazienti affetti da epilessia presentano anomalie localizzate nella corteccia visiva e nell&#8217;ippocampo, cio\u00e8 nelle aree cerebrali deputate al riconoscimento visivo e alla memorizzazione a lungo termine. Questa scoperta &#8211; aggiunge il prof.Labate &#8211; dimostrerebbe che la sensazione di d\u00e9j\u00e0-vu, riportata dai pazienti durante un episodio epilettico, \u00e8 un sintomo organico di una memoria reale, anche se falsa&#8221;. &#8220;Diversamente, i soggetti sani che vivono questa esperienza &#8211; sostiene, da parte sua, Antonio Cerasa, dell&#8217;Ibfm-Cnr &#8211; presentano piccole variazioni anatomiche in un&#8217;area cerebrale, la corteccia insulare, che ha il compito di convogliare tutte le informazioni sensoriali all&#8217;interno del sistema limbico\/emotivo. Tale modifica parrebbe dimostrare che nel soggetto sano l&#8217;esperienza del d\u00e9j\u00e0-vu, in realt\u00e0, \u00e8 un fenomeno di alterata sensorialit\u00e0 dello stimolo percepito, pi\u00f9 che un ricordo alterato: <strong>noi pensiamo di aver gi\u00e0 visto quel posto, ma in realt\u00e0 \u00e8 la sensazione che abbiamo provato nel vederlo che ci richiama uno stimolo precedentemente associato<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Il &#8216;d\u00e9j\u00e0-vu? \u00c8 un&#8217;anomalia cerebrale a causarlo.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":39316,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-39315","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39315\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}