{"id":39451,"date":"2015-01-02T09:29:44","date_gmt":"2015-01-02T08:29:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/disoccupati-poveri-e-precari-la-fotografia-dei-cosentini-alle-porte-del-2015\/"},"modified":"2023-01-17T12:30:55","modified_gmt":"2023-01-17T11:30:55","slug":"17481-disoccupati-poveri-e-precari-la-fotografia-dei-cosentini-alle-porte-del-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17481-disoccupati-poveri-e-precari-la-fotografia-dei-cosentini-alle-porte-del-2015\/","title":{"rendered":"Disoccupati, poveri e precari la fotografia dei cosentini alle porte del 2015"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il bilancio di fine anno della provincia di Cosenza si chiude con il 25% di disoccupati, una precariet\u00e0 diffusa e la povert\u00e0 al 34%.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il 2014, secondo i dati elaborati dal sindacato Uil Cosenza, \u00e8 stato caratterizzato da una crisi economica senza precedenti, ma anche da riforme che potrebbero cambiare l&#8217;intero assetto politio istituzionale. Le riforme sul Lavoro, in parte contestate fortemente dalla UIL e dalla CGIL di fatto cancella l&#8217;articolo 18. Tuttavia ci\u00f2 che non cambia e&#8217; la sostanza dei problemi che il Paese, da anni, si trova a dover affrontare: recessione economica, con aumento della povert\u00e0 e conseguente perdita di posti di lavoro, un allargamento del divario fra nord e sud, crisi politica, crisi sociale, crisi istituzionale e un livello di corruzione senza precedenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un quadro economico e sociale sconfortante che relega la Calabria e la provincia di Cosenza agli ultimi posti in termini di investimenti, di occupazione e di vivibilit\u00e0. Nonostante il dinamismo e il giovanilismo impresso dal Premier Renzi, la provincia di Cosenza, e l<strong>&#8216;intera Calabria, segna il passo anche nel 2014 e rischia di rimanere bloccata, se non si inverte il trend di spesa dei fondi comunitari e la politica locale, anche per il 2015.<\/strong> Un anno nero, segnato da un forte calo occupazionale nella provincia di Cosenza che, su una popolazione di circa 720mila abitanti, ha poco pi\u00f9 di 200mila occupati, circa 80mila rapporti di lavoro atipici e a tempo determinato, migliaia di lavoratori in mobilit\u00e0 e cassaintegrati in deroga, costretti a subire i ritardi nei pagamenti dei sussidi e l&#8217;incertezza del futuro, 60mila disoccupati certi\ufb01cati, che nella realt\u00e0 si raddoppiano visto il numero rilevante di giovani e meno giovani che hanno perso completamente la \ufb01ducia nella ricerca di un posto di lavoro, oltre 50mila lavoratori e lavoratrici in nero. Una situazione drammatica che stenta a modi\ufb01carsi se non si innescano politiche di sviluppo e di crescita sia a livello centrale che periferico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sul piano istituzionale, il 2014 e&#8217; caratterizzato dalla crisi regionale e dalla \ufb01ne anticipata della legislatura e da un rapporto improduttivo con il Governo centrale nonostante le continue visite del Premier in Calabria. Nella storia della Repubblica, <strong>mai un Premier, nell&#8217;arco di pochi mesi, ha visitato ben quatto volte in Calabria ma poche, o quasi impercettibili, sono state le risposte ai bisogni emergenti sia sul versante assistenziale quanto, e soprattutto, sul versante dell&#8217;economia e degli investimenti.<\/strong> Come al solito, la Calabria, e in particolare modo la provincia di Cosenza, attraverso le proprie rappresentanze politico-istituzionali, si sono fatte trovare impreparate nel confronto di merito con il Presidente del Consiglio e, di conseguenza, hanno portato poco o nulla sul piano dei risultati, se si esclude il passo in avanti nella vertenza LSU-LPU che pi\u00f9 che enfatizzarlo richiede ancora molto impegno e tante risorse per realizzare la de\ufb01nitiva stabilizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo anno si chiude, per\u00f2, con il rinnovo del Consiglio Regionale e con l&#8217;auspicio di invertire un contesto economico-sociale che se dovesse perdurare cos\u00ec com&#8217;\u00e8 provocherebbe il completo disfacimento sociale della comunit\u00e0 cosentina e calabrese. <strong>Un anno complessivamente negativo ma, a differenza del 2013, con due prospettive interessanti: la speranza di uscita dalla recessione e l&#8217;avvio di una nuova legislatura regionale all&#8217;insegna del fare<\/strong> e di un rapporto pi\u00f9 pro\ufb01cuo con il Governo centrale. Sul versante economico e sociale saremo chiamati, insieme alle forze produttive, a confronti di merito capaci di dare un impulso diverso del passato alle tante questioni irrisolte, ad intervenire concretamente sugli sprechi della politica, sull&#8217;inutilit\u00e0 di alcune Aziende Partecipate e sulla necessit\u00e0 di accompagnare alle politiche di assistenza, politiche attive \ufb01nalizzate a superare il precariato strutturato. Come Sindacato non faremo mancare le proposte di merito sul tipo di sviluppo che sar\u00e0 necessario mettere in campo per attivare processi di crescita delle piccole e medie aziende e promuovere occupazione duratura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Partendo dall&#8217;utilizzo serio della spesa comunitaria che dovr\u00e0 stimolare investimenti sia nei settori maturi, quali quelli dell&#8217;agricoltura e della forestazione, quanto quelli legati all&#8217;ambiente, al turismo, all&#8217;assetto idrogeologico e alla valorizzazione del territorio, ai processi di smaltimento e di riutilizzo dei ri\ufb01uti, ai settori della cultura e del patrimonio archeologico, ai servizi tradizionali ed innovativi, <strong>a partire dal sistema sanitario ridotto, dalla politica e dai pessimi manager, in condizioni da terzo mondo e alla radicale modi\ufb01ca della burocrazia.<\/strong> In tale direzione dovremo essere soggetti di forte spinta e di accelerazione dei processi che necessitano per lo sviluppo e l&#8217;occupazione. Il 2015, dovr\u00e0 rappresentare il vero punto di svolta per un Sindacato che non pu\u00f2 rimanere solo sulle barricate a protestare ma deve svolgere il ruolo di soggetto di cambiamento e di riferimento delle nuove generazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il bilancio di fine anno della provincia di Cosenza si chiude con il 25% di disoccupati, una precariet\u00e0 diffusa e la povert\u00e0 al 34%.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":39452,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-39451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39451"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39451\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}