{"id":39591,"date":"2015-01-07T17:50:54","date_gmt":"2015-01-07T16:50:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/la-corte-d-appello-del-capoluogo-piemontese-ha-ordinato-di-inserire-nell-anagrafe-italiana-il-bimbo-concepito-in-spagna-grazie-all-eterologa-ma-per-ora-il-comune-non-procede\/"},"modified":"2023-01-17T12:31:04","modified_gmt":"2023-01-17T11:31:04","slug":"17551-la-corte-d-appello-del-capoluogo-piemontese-ha-ordinato-di-inserire-nell-anagrafe-italiana-il-bimbo-concepito-in-spagna-grazie-all-eterologa-ma-per-ora-il-comune-non-procede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17551-la-corte-d-appello-del-capoluogo-piemontese-ha-ordinato-di-inserire-nell-anagrafe-italiana-il-bimbo-concepito-in-spagna-grazie-all-eterologa-ma-per-ora-il-comune-non-procede\/","title":{"rendered":"La Corte d&#8217;Appello di Torino ha ordinato di inserire nell&#8217;anagrafe italiana il bimbo concepito grazie all&#8217;eterologa, ma il Comune non procede"},"content":{"rendered":"<p>TORINO &#8211; Non verr\u00e0 trascritto, almeno per il momento, l&#8217;atto di nascita del bambino venuto alla luce in Spagna da una coppia di donne grazie all&#8217;inseminazione eterologa.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>E&#8217; questo l&#8217;orientamento dei servizi civici del Comune di Torino dopo che la Corte d&#8217;Appello del capoluogo piemontese ha accolto la richiesta delle due madri e ordinato all&#8217;ufficiale di stato civile di trascrivere la nascita del bambino come figlio di entrambe le mamme.<\/p>\n<p>La scelta di non trascrivere l&#8217;atto \u00e8 stata presa dopo un colloquio telefonico tra i servizi civici e la Prefettura di Torino, a cui verr\u00e0 inviata copia della sentenza della Corte d&#8217;Appello per avere un parere sulla vicenda da parte del ministero degli Interni.<\/p>\n<p>La decisione dei giudici subalpini, spiega il &#8220;Corriere della Sera&#8221;, si basa sulla necessit\u00e0 di &#8220;garantire la copertura giuridica ad una situazione di fatto in essere da anni, nell&#8217;esclusivo interesse del bambino cresciuto da due donne che la legge spagnola riconosce entrambe come madri&#8221;.<\/p>\n<p>Le due donne, sposate in Spagna, sono indicate nello stato civile del Comune di Barcellona come &#8220;madre A&#8221; e &#8220;madre B&#8221;.<\/p>\n<p>Il Tribunale di Torino, in un primo momento, aveva respinto la richiesta di trascriverlo nell&#8217;anagrafe italiana, ritenendo la trascrizione &#8220;contraria all&#8217;ordine pubblico&#8221; in relazione alle norme in materia di filiazione che fanno riferimento ai concetti di padre, madre, marito e moglie.<\/p>\n<p>La sezione famiglia della Corte d&#8217;Appello presieduta da Silvia Daniela ha ribaltato questa decisione. La mancata trascrizione dell&#8217;atto di nascita, sostiene la Corte, verrebbe infatti a comprimere il diritto all&#8217;identit\u00e0 personale del minore e il suo status in Italia.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 inoltre le due donne hanno divorziato, nel 2014, scegliendo per\u00f2 la condivisione della responsabilit\u00e0 genitoriale, &#8220;la mancata trascrizione comporterebbe anche conseguenze rilevanti in ordine alla libera circolazione del minore&#8221;. L&#8217;avvocato delle due mamme: &#8220;Le sentenze vanno eseguite&#8221; &#8211; &#8220;Le sentenze vanno eseguite e penso che possa configurarsi un reato se questo non avviene&#8221;. Lo dice l&#8217;avvocato Stefano Garibaldi, uno dei legali delle due donne. &#8220;Anche dal punto di vista amministrativo &#8211; aggiunge &#8211; ci sono tutti gli strumenti per poter dare esecuzione alla sentenza, cos\u00ec come, se il Comune di Torino ritiene, ci sono i margini per poterla impugnare in Cassazione&#8221;.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TORINO &#8211; Non verr\u00e0 trascritto, almeno per il momento, l&#8217;atto di nascita del bambino venuto alla luce in Spagna da una coppia di donne grazie all&#8217;inseminazione eterologa.<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":39592,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16],"tags":[],"class_list":["post-39591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39591"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39591\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}