{"id":39797,"date":"2015-01-14T04:38:27","date_gmt":"2015-01-14T03:38:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/svolta-caso-lanzino\/"},"modified":"2023-01-17T12:31:15","modified_gmt":"2023-01-17T11:31:15","slug":"17661-svolta-caso-lanzino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17661-svolta-caso-lanzino\/","title":{"rendered":"Omicidio Roberta Lanzino, dopo ventisette anni il Ris scopre il DNA dello stupratore"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dal liquido seminale ritrovato sul luogo del delitto la scientifica di Messina ha isolato il DNA dell&#8217;uomo che avrebbe stuprato la giovane studentessa.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Gli esiti della perizia effettuata su&nbsp;<span style=\"font-size: 12px;\">una zolla di terreno, prelevata dal luogo del delitto, al momento del ritrovamento del cadavere,<\/span>&nbsp;sono stati depositati alla Corte d&#8217;Assise di Cosenza. Il prossimo 21 Gennaio i carabinieri del Ris di Messina compariranno in aula dove, nel corso dell&#8217;udienza, renderanno noti i particolari emersi dalle analisi disposte sul braccialetto che la 19enne Roberta Lanzino indossava al momento della morte, conservato per anni dai genitori, del motorino sul quale viaggiava, prelevato dai magazzini dell&#8217;Arma, nonch\u00e8 del profilo genetico estrapolato dal terriccio. Quest&#8217;ultimo potrebbe finalmente<strong> rivelare il nome della persona che abus\u00f2 della giovane rendese prima di abbandonarla, cadavere, tra le sterpaglie<\/strong> sulla strada di Falconara Albanese.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All&#8217;epoca la responsabilit\u00e0 dell&#8217;atroce delitto fu attribuita ai cugini Frangella, ritenuti poi estranei ai fatti ed assolti. Anche se, dagli ultimi racconti resi in aula dall&#8217;agente Cond\u00f2 che nel 1988 era in servizio nel paolano, pare che<strong> il coltello con la quale Roberta Lanzino fu trucidata venne acquistato in &nbsp;un negozio di una frazione di Pavia, Stradella, dove vive il fratello dei Frangella.<\/strong> Una localit\u00e0 in cui n\u00e8 Franco Sansone n\u00e8 Luigi Carbone (vittima di lupara bianca), a cui \u00e8 stata attribuita la paternit\u00e0 del delitto, pare abbiano mai messo piede.&nbsp;Ora i nuovi elementi dovranno essere confrontati con il profilo genetico di Sansone il quale ha gi\u00e0 provveduto a nominare un consulente di fiducia che dovr\u00e0 confrontarsi con il criminalista noto per aver relazionato nel caso di Elisa Claps e la genesta chiamati a deporre dalla famiglia Lanzino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su Sansone pendono inoltre le accuse per&nbsp;la scomparsa di Carbone che sarebbe avvenuta con la collaborazione del fratello 46enne Remo e del padre 75enne Alfredo. I tre pastori, infatti, secondo ci\u00f2 che rivel\u00f2 il collaboratore di giustizia,<strong> Franco Pino, si sarebbero sbarazzati di Carbone perch\u00e8 &#8216;sapeva troppo&#8217;. Secondo l&#8217;ex&nbsp;boss cosentino, la ragazza si ferm\u00f2 per chiedere un&#8217;informazione<\/strong> e i due la seguirono con una Fiat 131 per stuprarla nei cespugli e poi ucciderla. Le 63 pagine della perizia del Ris di Messina e le testimonianze dei due esperti che vi hanno lavorato, il maggiore Carlo Romano e il Maresciallo Giovanni Marc\u00ec,&nbsp;potrebbero confermare o smentire tale ipotesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dal liquido seminale ritrovato sul luogo del delitto la scientifica di Messina ha isolato il DNA dell&#8217;uomo che avrebbe stuprato la giovane studentessa.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":39798,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-39797","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39797"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39797\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}