{"id":3996,"date":"2012-09-20T07:15:17","date_gmt":"2012-09-20T05:15:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3996"},"modified":"2023-01-17T13:37:07","modified_gmt":"2023-01-17T12:37:07","slug":"1122-chiuso-per-carenze-igieniche-e-strutturali-blitz-dei-nas-e-dellarpacal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1122-chiuso-per-carenze-igieniche-e-strutturali-blitz-dei-nas-e-dellarpacal\/","title":{"rendered":"San Marco Argentano: sigilli al poliambulatorio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SAN MARCO ARGENTANO &#8211;<\/strong> Il poliambulatorio della vergogna. Un nuovo inquietante caso di malasait\u00e0 trova ampio risalto sulle pagine della cronaca. Questa volta la luce dei riflettori non si accende su una morte sospetta o sull&#8217;errore medico di sanitari in servizio nei nosocomi cittadini e provinciali, ma sull&#8217;esistenza di un pliambultorio &#8220;fuorilegge&#8221; scoperto allo Scalo di San Marco Argentano e chiuso per gravi carenze igienico-sanitario e strutturale.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scoperta dellastrutturasanitaria, finita nel&#8217;occhio del ciclone della magistratura di Cosenza, \u00e8 futto di un&#8217;operazione congiunta, portata termine con succsso, dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Cosenza, coordinati dal luogotenente Vitaliano Ruga, e dagli esperti dell&#8217;Arpacal. Durante il controllo \u00e8 emerso che il poliambulatorio, (all&#8217;interno del quale sono ubicate unit\u00e0 operative di ginecologia, ematologia, assitenza sociale e l&#8217;ufficio relazioni con il pubblico distrettuale, ndr) era &#8220;infetto&#8221; dra gravi careze igienico-sanitarie e strutturali. Mentre gli uomini del Nas e gli specialisti dell&#8217;\u00ecArpacal perlustravano ogni singolo millimetro della struttura, si sono accorti che una donna, in evidente stato interesante, per sottoporsiad una visita dicontrollo ginecologica, era costretta a salie ben quaranta gradini. Quello della signora incinta \u00e8 stata solo una delle tante, troppe violazioni riscontrate e cristallizzate sul verbale dei &#8220;controllori&#8221;. Immediatamente dell&#8217;inquietante situazione \u00e8 stato informato il dirittore genrae dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Gianfranco Scarpelli. Il digg\u00ec dell&#8217;Asp, senza perdere troppo tempo, nella&#8217;ttivazione di un&#8217;indagine interna, per come imposto dal protocollo, ha immediatamente chiuso la struttura, attivandosi per il trasferimento temporaneo delle unit\u00e0 operative in un&#8217;altra struttura, soprattutto, per non penalizzare quanti, residenti a San Marco o nel vastro comprensorio del circondario, non debbano subire contraccolpi di natura economica, sanitaria e logistica, causati dalla negligenza di chi aveva il sacrosanto dovere di dirigere la struttura, secondo criteri di efficienza e civilt\u00e0, e non l&#8217;ha fatto. &lt;l&#8217;indagine interna l&#8217;Asp la far\u00e0, soprattutto per dare un nome e un volto a chi ha ridotto il poliambulatorio in una specie di salbile degli orrori e della vergogna. Una dettagliata informativa sulle carenze riscontrate \u00e8 stata trasmessa anche alla procuratore della Repubblica di Cosenza e presa in consegna direttamente dal procuratore capo Dario Granieri. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SAN MARCO ARGENTANO &#8211; Il poliambulatorio della vergogna. Un nuovo inquietante caso di malasait\u00e0 trova ampio risalto sulle pagine della cronaca. 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