{"id":3998,"date":"2012-09-20T08:05:09","date_gmt":"2012-09-20T06:05:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3998"},"modified":"2023-01-17T13:37:07","modified_gmt":"2023-01-17T12:37:07","slug":"1124-denuncia-dei-due-democrat-al-procuratore-capo-leonardo-leone-de-castris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1124-denuncia-dei-due-democrat-al-procuratore-capo-leonardo-leone-de-castris\/","title":{"rendered":"Rossano, Laratta e Guccione in Procura per un&#8217;esposto sull&#8217;ospedale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ROSSANO &#8211;<\/strong> Risposte immediate. Il Consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, e il deputato del suo stesso partito, Franco Laratta hanno mantenuto la promessa assunta nei giorni scorsi. Infatti, si sono recati entrambi presso la Procura della Repubblica di Rossano e hanno consegnato nelle mani del capo dei pm, Leonardo Leone De Castris, un esposto-denuncia attraverso cui evidenziano la grave situazione creatasi all\u2019ospedale \u201cGiannettasio\u201d di Rossano<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abaffinch\u00e8 \u2013si legge nel documento- siano individuate, ravvisate e perseguite le violazioni di legge e le lesioni del diritto costituzionale alla tutela della salute che possono configurare anche fattispecie di penale responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immediatamente dopo, presso la delegazione municipale di Rossano (accanto all\u2019ospedale civile) i due esponenti del Pd hanno tenuto una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche il capogruppo del Pd al Comune di Rossano Antonio Micciullo, il Consigliere comunale del Pd Teodoro Calabr\u00f2, il Consigliere provinciale del Pd Giuseppe Ran\u00f9 e l\u2019Assessore provinciale ai Trasporti Giovanni Forciniti. &nbsp;Nel corso dell\u2019incontro con i giornalisti Guccione e Laratta si sono particolarmente soffermati sulla gravissima carenza di posti-letto e sulla situazione disumana del pronto soccorso del presidio ospedaliero rossanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019assegnazione dei posti-letto per acuti all\u2019ospedale di Rossano \u2013 hanno spiegato Guccione e Laratta &#8211; \u00e8 assolutamente inadeguata alle necessit\u00e0 della popolazione residente ed assistita che, secondo i parametri di legge, dovrebbe contare su una dotazione effettiva di 445 posti letto (194 in meno di quelli assegnati dal DPGR 18\/2010 che ne prevede 251 e 190 in meno di quelli assegnati dal DPGR 104\/2012 che ne prevede 255). Abbiamo deciso di rivolgerci alla Procura della Repubblica di Rossano dopo aver registrato la totale indifferenza mostrata dagli organi istituzionali di fronte alle ripetute e circostanziate sollecitazioni pi\u00f9 volte rivolte da noi al Presidente della Regione ed alla Giunta sia nelle sedi istituzionali preposte che attraverso gli organi di informazione. Un\u2019inerzia colpevole che, peraltro, \u00e8 diventata omissione ed abuso rispetto alle formali censure rivolte ai preposti al Servizio Sanitario Regionale dal cosiddetto \u201cTavolo Massicci\u201d e dal \u201cComitato per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza\u201d i quali, tra le tante criticit\u00e0 del Servizio Sanitario in Calabria, hanno evidenziato che \u201calcune strutture hanno un numero di posti letto eccessivamente esiguo\u201d nonch\u00e9 \u201cla non corrispondenza tra posti letto individuati nel fabbisogno e quelli assegnati\u201d (con particolare riferimento proprio al comparto Rossano\/Corigliano cos\u00ec come \u201criordinato\u201d con DPGR 104\/2012). Ad oggi nessuno degli adempimenti richiesti da questi due importanti organismi nazionali per riportare la situazione alla normalit\u00e0 \u00e8 stato realizzato, mentre la popolazione assistita continua ad essere esposta ai pericoli derivanti da queste gravissime omissioni. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso \u2013 hanno aggiunto i due democrat- siamo di fronte ad una situazione da terzo mondo. Nonostante l\u2019abnegazione e la straordinaria volont\u00e0, il personale sanitario ormai non riesce pi\u00f9 ad assicurare la sicurezza delle prestazioni alla cittadinanza e a tutto il territorio della costa ionica e dell\u2019entroterra montano. Mentre Scopelliti e soci si autocelebrano per gli obiettivi raggiunti, in questa struttura sono attivi solo cinque posti-letto occupati da dodici pazienti pi\u00f9 i parenti, i locali sono senza ricambio d\u2019aria, i servizi igienici sono impraticabili e il sistema di ventilazione \u00e8 totalmente inadeguato. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sanitaria! In questo ultimo periodo, dopo la dismissione dei due nosocomi di Trebisacce e Cariati, il numero degli utenti provenienti dall\u2019Alto e dal Basso Jonio cosentino \u00e8 ulteriormente aumentato. Ogni giorno un numero considerevole di persone chiede assistenza alla struttura ospedaliera rossanese. Le conseguenze di tutto ci\u00f2 sono davanti agli occhi di tutti: caos al pronto soccorso e allo sportello ticket, reparti sovraffollati e personale medico ed infermieristico costretto a turni massacranti per esaudire le richieste dei tantissimi pazienti ricoverati. Una situazione gravissima che ha messo in ginocchio l\u2019intero sistema sanitario locale e che ha indotto gli abitanti di questo territorio, ormai esausti per i numerosi disagi, a chiedere un immediato intervento ai massimi vertici aziendali per riuscire a trovare una rapida soluzione all\u2019ingravescente fenomeno. I numerosi appelli lanciati al Commissario Straordinario dell\u2019ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) di Cosenza, Gianfranco Scarpelli, per l\u2019attivazione di iniziative finalizzate a superare l\u2019emergenza sono, per\u00f2, caduti nel vuoto. Il personale \u00e8 allo stremo: con ferie ridotte a 5 giorni in estate, un medico e un infermiere per turno al pronto soccorso. C&#8217;\u00e8 chi, nei giorni scorsi, ha atteso fino a tre giorni su una barella prima di essere ricoverato. I pazienti vengono trattati come \u201cpacchi\u201d e trasferiti a San Giovanni in Fiore (dove per\u00f2 trovano solo un &#8220;parcheggio&#8221;, essendo anche questo ospedale in fortissimo ridimensionamento, senza pi\u00f9 reparto di chirurgia, n\u00e9 primari nei reparti rimasti attivi) o, addirittura, in Puglia. Tutti alla disperata ricerca di un posto, di un medico, di una visita, trasferiti in ambulanze (vecchie, con 400mila-500 mila km) e senza, talvolta, nemmeno un medico a bordo. Nei giorni scorsi si sarebbe addirittura toccato il fondo quando, per mancanza di posti, si \u00e8 fatto accomodare un paziente anziano nel bagno. Il water \u00e8 stato adattato a poltrona, visto che nelle stanze del reparto non c&#8217;erano pi\u00f9 nemmeno posti in piedi. Una situazione veramente drammatica che qualche giorno fa ha indotto persino il medico di turno presso il Pronto Soccorso del \u201cGiannettasio\u201d a chiamare il locale Commissariato di Polizia ed a sporgere formale denuncia presso la Procura delle Repubblica. Considerata la drammaticit\u00e0 della situazione e l\u2019inerzia insopportabile e gravemente colpevole dei massimi organi istituzionali calabresi \u2013hanno concluso Guccione e Laratta- riteniamo che tutto ci\u00f2 meriti un urgente approfondimento di indagini da parte della magistratura, affinch\u00e8 siano accertate le responsabilit\u00e0, le omissioni colpevoli e l\u2019inerzia irresponsabile dei vertici istituzionali. Continuare ad andare avanti cos\u00ec \u00e8 diventato davvero impossibile! In gioco c\u2019\u00e8 la salute e la sicurezza dei cittadini di un ampio territorio, che si vedono quotidianamente negati i pi\u00f9 elementari e fondamentali presidi di assistenza sanitaria e la garanzia costituzionale della tutela del diritto alla salute\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROSSANO &#8211; Risposte immediate. Il Consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, e il deputato del suo stesso partito, Franco Laratta hanno mantenuto la promessa assunta nei giorni scorsi. 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