{"id":39988,"date":"2015-01-20T06:20:58","date_gmt":"2015-01-20T05:20:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/cocaina-a-roma\/"},"modified":"2023-01-17T12:31:28","modified_gmt":"2023-01-17T11:31:28","slug":"17765-cocaina-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17765-cocaina-a-roma\/","title":{"rendered":"Cocaina a Roma gestita da una &#8216;ndrina calabrese, rinvenuto il &#8216;Codice di San Luca&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; L&#8217;operazione \u00e8 volta a smantellare la consorteria che gestisce il narcotraffico tra la Calabria e la capitale.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;indagine, gli uomini della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Roma hanno sequestrato complessivamente circa 600 chilogrammi di cocaina e hashish e diverse armi da fuoco. Ai trenta indagati sono contestati, a vario titolo, diversi episodi di reato tra cui l&#8217;omicidio di Vincenzo Femia, avvenuto a Roma il 24 gennaio del 2013, alcuni ferimenti e diverse estorsioni. I dettagli dell&#8217;operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terr\u00e0 in questura alle 11 e alla quale parteciper\u00e0 il procuratore aggiunto della Dda di Roma, Michele Prestipino, rappresentanti della Polizia e della Gdf.&nbsp;Nel corso delle perquisizioni \u00e8 stato rinvenuto <strong>un quaderno contenente i riti e i meccanismi procedurali per l&#8217;affiliazione alla &#8216;ndrangheta. Il documento sequestrato, denominato<\/strong> &#8216;<strong>Codice San Luca&#8217;, \u00e8 composto da una serie di appunti che sono stati decifrati dagli investigatori.<\/strong> L&#8217;indagine avrebbe consentito tra l&#8217;altro di accertare la presenza a Roma di una &#8216;ndrina che operava in collegamento con i referenti in Calabria, riconducibili alla cosca dei Pizzata. E sarebbero stati proprio esponenti di questa cosca ad uccidere a Roma nel gennaio dello scorso anno Femia, boss di San Luca considerato referente della cosca Nirta-Scalzone nella capitale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;organizzazione criminale, specializzata nel narcotraffico internazionale, era in grado di trattare con i narcos colombiani. Secondo gli investigatori la cellula &#8216;ndranghetista aveva dei propri emissari in Colombia e Marocco ed era determinata a monopolizzare il mercato della droga capitolino, ponendosi come referente affidabile per altre organizzazioni criminali, sia collegate a diverse &#8216;ndrine calabresi, sia per clan camorristici. <strong>Secondo gli inquirenti il giro di affari era di decine di milioni di euro con un traffico di cocaina pari a circa 1.500 chili.<\/strong> <strong>Il gruppo aveva inoltre una grande disponibilit\u00e0 di armi.<\/strong> A casa di uno degli indagati \u00e8 stato sequestrato un arsenale composto da sei pistole, un fucile da caccia, un giubbotto antiproiettile e diverse munizioni. Le indagini sono partite in seguito all&#8217;omicidio di Vincenzo Femia che, secondo gli investigatori, ha un movente legato proprio al traffico di cocaina. <strong>Per gli inquirenti sarebbe scaturito nell&#8217;ambito di dissidi tra famiglie di San Luca sul prezzo della droga nella capitale.<\/strong> Sullo sfondo delle indagini le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gianni Cretarola, tra gli arrestati della Squadra Mobile per l&#8217;omicidio. Secondo quanto si appreso, in seguito all&#8217;arresto, Cretarola ha ammesso di far parte della &#8216;ndrangheta calabrese e avrebbe fornito elementi utili all&#8217;attuale indagine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; L&#8217;operazione \u00e8 volta a smantellare la consorteria che gestisce il narcotraffico tra la Calabria e la capitale.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":39989,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-39988","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39988"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39988\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}