{"id":3999,"date":"2012-09-20T08:16:22","date_gmt":"2012-09-20T06:16:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=3999"},"modified":"2023-01-17T13:37:07","modified_gmt":"2023-01-17T12:37:07","slug":"1125-muffa-e-finestre-rotte-studenti-a-rischio-in-aula","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1125-muffa-e-finestre-rotte-studenti-a-rischio-in-aula\/","title":{"rendered":"Muffa e finestre rotte Studenti a rischio in aula"},"content":{"rendered":"<p><strong>ROMA<\/strong> &#8211;&nbsp;&nbsp;Lesioni strutturali in una scuola su dieci, distacchi di intonaco in una su cinque,&nbsp;muffe ed infiltrazioni in una su quattro. E&#8217; il preoccupante ritratto di&nbsp;una scuola italiana&nbsp;&#8220;fuori controllo&#8221; fatto da&nbsp;Cittadinanzattiva, che questa mattina ha presentato al Senato il XRapporto su sicurezza, qualita&#8217; e comfort&nbsp;degli edifici scolastici, nell&#8217;ambito della campagna nazionale &#8216;Impararesicuri&#8217;. Il Rapporto fa il punto su&nbsp;111 edifici di 10 regioni. Ecco i risultati.<\/p>\n<p>CROLLI E MUFFE, MANUTENZIONE TRASCURATA -Secondo il Rapporto, solo un quarto delle scuole e&#8217; in regola con tutte le certificazioni di sicurezza e la manutenzione e&#8217; trascurata al punto che, nel 45% delle scuole monitorate sono stati richiesti interventi strutturali, ma in oltre la meta&#8217; dei casi senza che l&#8217;ente proprietario sia mai intervenuto. Nel dettaglio, le lesioni strutturali sono presenti in gran parte sulla facciata esterna dell&#8217;edificio, i crolli di intonaco in corridoi (19%), aule (14%) e bagni (14%), muffe, infiltrazioni e umidita&#8217; in bagni ed aule (24%), mense (18%), palestre (17%). E il 21% delle scuole presenta uno stato di manutenzione del tutto inadeguato e quando e&#8217; stato richiesto un intervento all&#8217;ente interessato (nell&#8217;87% dei casi), nel 15% non c&#8217;e&#8217; stato alcun seguito o la risposta e&#8217; arrivata con estremo ritardo.<\/p>\n<p>CERTIFICAZIONI DI SICUREZZA GRANDI ASSENTI &#8211;&nbsp;Secondo Cittadinanzattiva nella maggior parte delle scuole non c&#8217;e&#8217; traccia di certificazioni che ne attestino la sicurezza, in particolare l&#8217;agibilita&#8217; statica, igienico-sanitaria e di prevenzione incendi. Ne sono dotati, infatti, solo 24 edifici su 100. Analizzando i risultati dell&#8217;indagine, emergono poi varie situazioni di rischio: va segnalato ad esempio che il 59% dei plessi e&#8217; costruito in zona sismica, oppure a rischio idrogeologico (16%) e industriale (6%). Colpisce poi che nel 31% delle scuole si siano verificati degli episodi di vandalismo, (sia ad opera di soggetti interni (30%) che esterni (70%).<\/p>\n<p>&nbsp;IL PERICOLO E&#8217; IN CLASSE &#8211;&nbsp;Muffe, distacchi di intonaco, pavimenti sconnessi. Ma anche&nbsp;banchi traballanti,&nbsp;non adeguati all&#8217;altezza degli studenti e addirittura&nbsp;finestre rotte con annessi spifferi. La salute dei ragazzi e&#8217; piu&#8217; a rischio proprio in classe, ovvero il luogo in cui passano la maggior parte del tempo. Sempre secondo il rapporto di Cittadinanzattiva, il cattivo stato di manutenzione fa si&#8217; che in un&#8217;aula su quattro (24%) siano presenti segni di fatiscenza, come umidita&#8217; muffe, infiltrazioni di acqua oltre che distacchi di intonaco visibili in piu&#8217; di un&#8217;aula su 10 (14%). Barriere architettoniche (11%) e pavimenti sconnessi (10%), ostacolano la vita agli studenti con disabilita&#8217; presenti in numero sempre crescente nelle nostre scuole (in dieci anni il loro numero e&#8217; aumentato del 56%, ad oggi siamo ad oltre 190mila studenti disabili).<\/p>\n<p>E sedere sui banchi di scuola risulta dannoso per la salute:&nbsp;temperature ed aerazione non sono adeguate nella gran parte delle aule, visto che il 49% di esse e&#8217; senza tapparelle o persiane e il 57% ha le finestre rotte. E ancora il 10% delle sedie e il 12% dei banchi e&#8217; rotto e in oltre la meta&#8217; dei casi gli arredi non sono a norma, adeguati ad esempio all&#8217;altezza degli alunni.<\/p>\n<p>CLASSI &#8216;POLLAIO&#8217; &#8211;&nbsp;Un&#8217;aula su quattro ha&nbsp;piu&#8217; di 25 alunni&nbsp;e di conseguenza non e&#8217; adeguata alla normativa atincendio: cosi&#8217; il rischio di restare intrappolati in classe in caso di emergenza e&#8217; altissimo. La ricerca di Cittadinanzattiva mette in luce anche il problema del sovraffollamento nelle scuole italiane prese a campione. I dati sul sovraffollamento, viene preo&#8217; precisato, vanno letti insieme ad altri fattori relativi alla sicurezza interna come: le porte con apertura antipanico assenti nel 78% delle scuole monitorate, le scale di sicurezza (assenti nel 21% dei casi, le uscite di emergenza assenti nel 16% e non segnalate nel 15%, la larghezza dei passaggi di almeno 120 cm che non e&#8217; rispettata nel 18% dei casi, la gia&#8217; citata certificazione antincendio in regola solo nel 24% delle scuole.<\/p>\n<p>BUONE NOTIZIE SU PREVENZIONE E VIGILANZA &#8211;&nbsp;Se il quadro generale sulle scuole non e&#8217; rassicurante, Cittadinanzattiva mette in&nbsp;evidenza &#8220;un&#8217;accresciuta attenzione&#8221;&nbsp;per quel che riguarda la prevenzione e la vigilanza negli edifici scolastici. Ad esempio, Le prove di evacuazione sono effettuate almeno due volte l&#8217;anno dal 93% delle scuole, il piano di evacuazione e&#8217; presente nel 98% dei casi, e i cancelli sono tenuti chiusi durante l&#8217;orario scolastico nel 64% delle scuole. D&#8217;altrocanto &#8220;si potrebbe fare qualcosa in piu'&#8221; sul versante della formazione e la segnaletica e&#8217; in parte carente: un 20% di scuole non presenta ovunque la piantina di evacuazione, il 15% non segnala le uscite di emergenza, il 24% non espone il divieto di fumo.<\/p>\n<p>IL MEGLIO E IL PEGGIO A MACERATA E CANICATTI&#8217; &#8211;&nbsp;La scuola che ottiene il miglior punteggio, nella classifica finale di Cittadinanzattiva, che fa riferimento a 111 edifici di 10 regioni&nbsp;e&#8217; l&#8217;Itas Ricci di Macerata, la peggiore e&#8217; l&#8217;Ipia Marconi di Canicatti&#8217;. Tra le scuole monitorate, 10 ottengono un punteggio buono, 38 discreto, 40 sufficiente, 21 insufficiente, 2 pessimo. Dunque siamo in presenza di oltre una scuola su cinque (23\/111, 20,7%) assolutamente inadeguata sotto il profilo della sicurezza, e oltre una scuola su tre (40\/111, 36%) rasenta la sufficienza, giudizio per noi non accettabile se parliamo di edifici pubblici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211;&nbsp;&nbsp;Lesioni strutturali in una scuola su dieci, distacchi di intonaco in una su cinque,&nbsp;muffe ed infiltrazioni in una su quattro. E&#8217; il preoccupante ritratto di&nbsp;una scuola italiana&nbsp;&#8220;fuori controllo&#8221; fatto da&nbsp;Cittadinanzattiva, che questa mattina ha presentato al Senato il XRapporto su sicurezza, qualita&#8217; e comfort&nbsp;degli edifici scolastici, nell&#8217;ambito della campagna nazionale &#8216;Impararesicuri&#8217;. 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