{"id":40014,"date":"2015-01-20T14:05:36","date_gmt":"2015-01-20T13:05:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/unical-studenti-bloccati\/"},"modified":"2023-01-17T12:31:29","modified_gmt":"2023-01-17T11:31:29","slug":"17778-unical-studenti-bloccati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17778-unical-studenti-bloccati\/","title":{"rendered":"Unical, agli studenti viene impedito di assistere alla Lectio Magistralis"},"content":{"rendered":"<p>ARCAVACATA (RENDE) &#8211;&nbsp;Un gruppo di studenti dell\u2019universit\u00e0 e di persone regolarmente accreditate ad entrare e a partecipare all\u2019inaugurazione, \u00e8 stato bloccato da un plotone di polizia e carabinieri in assetto antisommossa.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Nell&#8217;Aula Magna dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria si stava svolgendo l&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico 2014\/2015, che vedeva la partecipazione del Prefetto Gabrielli, della Protezione Civile. Gli studenti dell&#8217;Unical dichiarano di aver assistito alla vera e propria gestione militare di uno spazio pubblico, il cui unico scopo pare fosse quello di allontanare dalla zona eventuali voci fuori dal coro. <strong>Gli studenti affermano che la loro unica intenzione era quella di fare un intervento sul discorso emergenziale, che sarebbe stato il tema centrale della Lectio Magistralis tenuta dal Prefetto<\/strong>. I ragazzi si professano delusi dal rettore Crisci e dalle istituzioni &#8221;democratiche&#8221;, quelle stesse persone che qualche giorno prima si erano schierate come paladine della libert\u00e0 nel caso Charlie Hebdo, a favore della libert\u00e0 d&#8217;espressione, e che invece, con le loro azioni, sembrano tornare sui propri passi. Per gli studenti dell&#8217;Unical \u00e8 importante che il loro punto di vista venga reso noto, proprio in nome della cos\u00ec osannata libert\u00e0 d&#8217;espressione. Riportiamo qui di seguito l&#8217;intervento integrale che avrebbero voluto fare durante l&#8217;inaugurazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Da una veloce ricerca su Google, utilizzando le voci \u2018emergenza\u2019 e \u2018Calabria\u2019 ci si trova di fronte all\u2019esorbitante cifra di oltre 445.000 risultati!!! Sia la Corte dei Conti che la Commissione Europea hanno pi\u00f9 volte richiamato l\u2019Italia sul fatto che molte delle emergenze risultassero fasulle, quindi tali da non richiedere l\u2019adozione dello Stato di Eccezione \u2026 A CHI CONVENGONO QUESTE EMERGENZE??? <strong>Sulla base delle nostre conoscenze nell\u2019ambito calabrese, sappiamo che viviamo da tempo in uno stato d\u2019emergenza senza fine su cui schiere di politici e imprenditori, lucrano avvantaggiandosi appunto della sospensione democratica<\/strong>. Purtroppo oggi, ad occuparsi della Questione Meridionale, non sono pi\u00f9 intellettuali, come A. Gramsci e M. Alcaro. Ci troviamo cos\u00ec davanti ad una Questione Meridionale che vede migliaia di giovani disoccupati in cerca di jobbini, ipersfruttati nei call center come info-contact e nel lavoro sommerso. Intanto, insieme a loro, migliaia di migranti piegati allo sfruttamento lavorativo nelle campagne, isolati e ghettizzati, percepiti come fantasmi, svolgono i lavori che i locali non vogliono pi\u00f9 fare aggirandosi per le strade delle citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019immaginario collettivo creato dalla crisi del capitalismo neoliberista, anche per la Calabria \u00e8 stato riproposto un nuovo cavallo di battaglia: l\u2019industria del turismo, modello che in realt\u00e0 devasta il territorio e produce sfruttamento e lavoro dequalificato. <strong>Con la venuta di Gabrielli, incoronato capo della protezione civile da Monti, ricordiamo la sua diretta responsabilit\u00e0 come commissario delegato del governo rispetto alla gestione disastrosa dell\u2019emergenza Nord Africa<\/strong>, emblema del fallimento del \u201cfamoso\u201d Stato di Diritto occidentale, che ha visto circa 20.000 profughi costretti a bivaccare in improvvisati \u201ccentri di accoglienza\u201d per ben ventidue mesi, senza avere nessuna prospettiva oltre al rancio quotidiano. Molti, a fine emergenza, sono usciti dai centri senza avere neanche dimestichezza con la lingua italiana mentre, in compenso, gli amici dei governatori regionali, i tanti, troppi, Buzzi d\u2019Italia, hanno potuto intascare su questa \u201cemergenza\u201d ben 1mld e 600milioni di euro. Affidamento diretto perch\u00e9 in stato d\u2019emergenza, nessun controllo sempre perch\u00e9 in emergenza, nessuna rendicontazione. Ma la gestione emergenziale dei flussi migratori ha una storia lunga quasi 20 anni fatta di sospensione e mercificazione dei diritti, CPT, CARA, CIE, sigle che racchiudono la speculazione sulla disperazione di migliaia di uomini e donne in fuga da guerre e miseria. In mezzo, il cimitero del Mediterraneo che ad oggi ha inghiottito oltre 30.000 esseri umani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di recente, l\u2019informazione main stream ha riacceso un blando interesse rispetto al disastro ambientale e territoriale. La Calabria, in questo, pu\u00f2 vantare una lunga tradizione di frane, disastri sismici e alluvioni, solo per ricordarne alcuni: Cavallerizzo, Mormanno, Soverato. A questi disastri umani, prodotti dalla caparbia, dall\u2019incuria degli amministratori e dalle classi dirigenti, va ad aggiungersi la vicenda della strutturale e pluriennale emergenza rifiuti, grazie alla quale Commissari Straordinari e imprese si sono arricchiti inquinando e distruggendo le nostre risorse territoriali, mettendo a repentaglio la Salute Pubblica, come nel caso degli inceneritori di Gioia Tauro, della discarica di Celico, del progetto di mega-discarica di Castrolibero, ecc. <strong>Per anni lo scambio tra iper-sfruttamento del territorio e lavori nocivi, come nel caso della Marlane, sono stati la regola vigente in Calabria cos\u00ec come in gran parte d\u2019Italia, e per cui lo stato garantisce l\u2019impunit\u00e0 dei responsabili<\/strong>. La Calabria \u00e8 tra le regioni pi\u00f9 cementificate d\u2019Italia, in particolare Cosenza. 800.000 vani vuoti ed una emergenza abitativa che in proporzione si attesta tra le pi\u00f9 significative del paese. Mentre la costruzione di alloggi popolari o riconversione degli immobili pubblici dismessi, il turn over delle graduatorie e le assegnazioni sono ferme da oltre 15 anni. Ed anche qui, speculando sul bisogno casa, in Calabria sono arrivati milioni di euro che poi non sono stati tradotti in alloggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 di questi giorni l\u2019ennesimo scandalo delle Aterp regionali che hanno utilizzato una parte del fondo ex gescal (prelevati direttamente dagli stipendi dei lavoratori per la costruzione di alloggi popolari) di ben 155 milioni di euro, fermo nelle casse della regione calabria dal 2008, per costruire nuovi uffici di rappresentanza a Vibo Valentia o per consulenze (pre- elettorali) a Cosenza. Mentre gli sfratti esecutivi ed i pignoramenti crescono vertiginosamente, il governo italiano contrappone il Decreto Lupi e il gratta e vinci. Come se la casa fosse una possibilit\u00e0 data dalla fortuna e non un Diritto Universale. A proposito di fortuna, se la Dea bendata non aiuta rispetto a casa e lavoro, figurarsi sull\u2019accesso ai luoghi dei saperi. <strong>L\u2019Universit\u00e0 in Calabria ed in Italia, infatti, diviene sempre pi\u00f9 un privilegio per pochi e non una possibilit\u00e0 per tutti, possibilit\u00e0 che veniva riconosciuta attraverso il Diritto allo Studio<\/strong>. Il problema \u00e8 che quest\u2019ultimo \u00e8 stato vittima di taglio di finanziamenti e d\u2019una strutturale mancanza di investimenti. Tranne che per costruire nuovi supermercati, terminal bus ipergalattici e nuovi complessi residenziali non a norma ed inagibili, dove milioni di euro sono stati spesi senza che gli studenti potessero usufruirne come nel caso del S.Gennaro, verrebbe da chiedersi se tutte le conoscenze immagazzinate nell\u2019Unical siano implose e si siano riversate nella realizzazione del S.Gennaro. Tanti studenti, quindi, sono costretti a rientrare nei paesi di provenienza, costretti alla vita pendolare e a rinunciare alla possibilit\u00e0 di fare esperienze e formarsi a 360\u00b0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diminuiscono gli iscritti ed aumentano gli studenti lavoratori (precari ed in nero, principalmente) le cui esigenze non sono prese in considerazione dalla programmazione didattica. Oltre a diminuire il numero degli iscritti, il calo pi\u00f9 drammatico che l\u2019universit\u00e0 sta vivendo dal Post-Gelmini \u00e8 quello della qualit\u00e0 della didattica e dei processi di costruzione e condivisione dei saperi che certo non si attuano con i grandi eventi e tentativi di spettacolarizzazione come la notte dei ricercatori. L\u2019elenco delle emergenze non risulta comunque esaustivo, quelle menzionate valgono come esempio. Proprio per questo inauguriamo il nostro anno accademico, che precisiamo non \u00e8 quello che si celebra in questo luogo, con una serie di incontri, contro-seminari ed iniziative pubbliche! <strong>Fermiamo la fabbrica dei saperi e dei precari e rifiutiamo la logica dell\u2019emergenza!<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARCAVACATA (RENDE) &#8211;&nbsp;Un gruppo di studenti dell\u2019universit\u00e0 e di persone regolarmente accreditate ad entrare e a partecipare all\u2019inaugurazione, \u00e8 stato bloccato da un plotone di polizia e carabinieri in assetto antisommossa.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":40015,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,7],"tags":[],"class_list":["post-40014","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-universita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40014"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40014\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}