{"id":40142,"date":"2015-01-24T08:55:51","date_gmt":"2015-01-24T07:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/poiane-liberate\/"},"modified":"2023-01-17T12:31:36","modified_gmt":"2023-01-17T11:31:36","slug":"17843-poiane-liberate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17843-poiane-liberate\/","title":{"rendered":"Due poiane liberate e curate dai volontari del Parco della Biodiversit\u00e0 di Catanzaro"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; &nbsp;Un\u2019altra storia a lieto fine grazie all\u2019impegno e alla passione dei sanitari e dei volontari del Centro Recupero Animali Selvatici della Provincia di Catanzaro, che ha sede all\u2019interno del Parco della Biodiversit\u00e0 Mediterranea.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Questo pomeriggio sono state liberate, nel cuore del Parco, due splendide poiane che erano state ricoverate in seguito a shock da impatto: finite contro delle vetture scendendo in picchiata alla ricerca di cibo, sono sopravvissute grazie alla cure del Cras, diretto da Debora Giordano. <strong>A lanciare le poiane verso la ritrovata libert\u00e0, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, e la dirigente del settore competente Rosetta Alberto<\/strong>. Il presidente Bruno ha colto l\u2019occasione per visitare la sede del Cras, accompagnato dal veterinario Fabio Castagna, presenti anche i volontari del WWF Catanzaro Onlus, che proprio ieri hanno avuto notizia della concessione di una sede sociale nel cuore del Parco della Biodiversit\u00e0 Mediterranea, volontari e uomini della Polizia Provinciale, raccogliendo direttamente le testimonianze di chi si adopera quotidianamente per fare di questo un centro d\u2019eccellenza al servizio della natura. \u201cTutto \u00e8 iniziato nel novembre 2005, quando il Cras dell\u2019Amministrazione Provinciale di Catanzaro ha iniziato ad operare, rivelando gi\u00e0 nei primi mesi di attivit\u00e0 una particolare vocazione all\u2019eccellenza \u2013 ha spiegato la dottoressa Alberto &#8211; eccellenza che \u00e8 andata via via confermandosi e radicandosi, attestando la struttura ben oltre i confini della regione come Clinica Veterinaria altamente specializzata nella salvaguardia e nello studio della biodiversit\u00e0 animale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eccellenza testimoniata dai numeri. \u201c<strong>Dal novembre 2005 a dicembre 2014, su un totale di 3.600 animali, tra uccelli, mammiferi e rettili, transitati presso il CRAS, oltre 1700 sono stati gli esemplari completamente riabilitati e reimmessi in natura<\/strong> \u2013 ha aggiunto il veterinario Fabio Castagna. Incremento nei recuperi e un decremento nei deceduti e negli irrecuperabili che risalta anche comparando i dati inerenti gli esiti nazionali con quelli della struttura catanzarese\u201d. Salvaguardia, dunque, intesa come tutela del patrimonio faunistico nell\u2019interesse della comunit\u00e0 nazionale e internazionale, non solo attraverso la riabilitazione clinica e la successiva liberazione nelle zone naturali, nei periodi crono-climatici idonei, per le specie selvatiche autoctone rinvenute in condizioni di difficolt\u00e0 (feriti, traumatizzati, orfani, immaturi, ecc.), ma anche attraverso l\u2019impegno ad arginare il dilagare di specie alloctone. Queste ultime andrebbero infatti a minare l\u2019equilibrio del sistema ambientale, in quanto spesso particolarmente prolifiche e aggressive nei confronti delle specie autoctone e non potendo essere reimmesse in natura &#8211; cos\u00ec come gli irrecuperabili &#8211; vengono ospitate nel Centro e nel Parco della Biodiversit\u00e0 Mediterranea di Catanzaro per finalit\u00e0 educative. <strong>Attraverso visite guidate, infatti, sono stati creati dei veri e propri percorsi di educazione ambientale per i ragazzi in et\u00e0 scolare, atti a stimolare i giovani, mediante l\u2019esplorazione, l\u2019osservazione e il contatto, a familiarizzare con \u201cil mondo degli animali selvatici\u201d, &#8211; ormai sconosciuto a causa dei frenetici \u201critmi moderni\u201d &#8211; e a far comprendere il valore della biodiversit\u00e0, l\u2019importanza della consapevole conservazione e responsabilit\u00e0 nei confronti della natura, da possedere e tramandare alle future generazioni<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non solo tutela ma anche promozione del paesaggio della Biodiversit\u00e0 calabrese: a sancirla \u00e8 stata la convenzione stipulata tra il CRAS di Catanzaro e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali &#8211; CFS &#8211; Ufficio Territoriale Biodiversit\u00e0, per la realizzazione di attivit\u00e0 condivise finalizzate alla promozione delle aree protette della Sila Catanzarese. \u201cBasterebbe solo questo per andare orgogliosi che una delle poche eccellenze nella salvaguardia della biodiversit\u00e0 animale presente in Italia, sia stata realizzata nel capoluogo calabrese\u201d, ha osservato il presidente Bruno. <strong>E invece la consolidata vocazione all\u2019eccellenza del CRAS di Catanzaro negli anni \u00e8 andata oltre, compiendo un salto di qualit\u00e0 nella ricerca e nella divulgazione scientifica, svolte con prestigiose Universit\u00e0 (tra cui Unina, Unito, Uniroma, Unige, Unime, Unicz, ecc.), attestata tra l\u2019altro dalle numerose pubblicazioni scientifiche e dai contributi apparsi su riviste e dai lavori presentati in occasione di congressi internazionali<\/strong>. A tal proposito \u00e8 importante sottolineare che nei giorni a seguire nel Centro verr\u00e0 eseguita l\u2019autopsia sull\u2019esemplare di Lontra (Lutra lutra) rinvenuto sulla foce del Fiume Angitola (VV) nei mesi scorsi. Esame che, data l\u2019importanza della specie (in Italia ne sono state censite poco pi\u00f9 di 250), verr\u00e0 effettuato da un\u2019equipe di esperti del Lutra snc Wildlife Research and Consulting, alcuni luminari impegnati in progetti di ricerca internazionali sulla suddetta specie e dal personale veterinario in servizio presso il CRAS.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 si aggiunge anche il riconoscimento tributato dalla comunit\u00e0 accademica nazionale ed internazionale, Universit\u00e0 degli Studi \u201cFederico II\u201d di Napoli, Universit\u00e0 della Calabria, Universit\u00e0 degli Studi di Messina, Universit\u00e0 degli Studi di Genova, Universit\u00e0 degli Studi di Cordoba, che su esplicita richiesta ha stipulato convenzioni per l\u2019attivit\u00e0 di tirocini teorico-pratici pre e post lauream presso il Centro dell\u2019Amministrazione Provinciale di Catanzaro. <strong>Un\u2019importante sfida dunque, quella della ricerca scientifica, che vede il CRAS di Catanzaro impegnato al fianco di importanti realt\u00e0 accademiche<\/strong> di indiscussa rilevanza, ma altrettanto importante \u00e8 l\u2019impegno profuso nelle attivit\u00e0 di formazione. Numerose sono infatti le docenze accademiche tenute dai professionisti operanti all\u2019interno della struttura, come anche le attivit\u00e0 di formazione professionale rivolta ad addetti ai lavori (Guardie Ecozoofile del WWF, di Fareambiente, ecc.), ai professionisti del settore (Medici veterinari) e ai volontari del Servizio Civile Nazionale attraverso seminari e corsi di aggiornamento.<strong> Una storia di successi conquistati passo per passo e proiettati verso il futuro, quella del Centro Recupero Animali Selvatici dell\u2019Amministrazione Provinciale di Catanzaro, dunque, una storia che forse era gi\u00e0 possibile scorgere nel suo acronimo: \u201cCRAS\u201d, in latino significa \u201cDomani\u201d<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; &nbsp;Un\u2019altra storia a lieto fine grazie all\u2019impegno e alla passione dei sanitari e dei volontari del Centro Recupero Animali Selvatici della Provincia di Catanzaro, che ha sede all\u2019interno del Parco della Biodiversit\u00e0 Mediterranea.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":40143,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-40142","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40142"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40142\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}