{"id":40338,"date":"2015-01-30T13:11:56","date_gmt":"2015-01-30T12:11:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/laboratorio-teatrale-detenuti-via-popilia\/"},"modified":"2023-01-17T12:31:46","modified_gmt":"2023-01-17T11:31:46","slug":"17944-laboratorio-teatrale-detenuti-via-popilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/17944-laboratorio-teatrale-detenuti-via-popilia\/","title":{"rendered":"Torna anche quest&#8217;anno il laboratorio teatrale per i detenuti della Casa Circondariale di Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Torna il laboratorio teatrale nella Casa circondariale di via Popilia che a fine maggio diventer\u00e0 lo spettacolo \u201cAmore sbarrato 2\u201d, interpretato da un gruppo di detenuti\/attori.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Si chiama \u201cAmore Sbarrato 2\u201d ed \u00e8 il nuovo progetto con il quale l\u2019Amministrazione comunale, in collaborazione con la Casa Circondariale \u201cSergio Cosmai\u201d, intende riproporre l\u2019esperienza vissuta lo scorso anno, quando il 5 giugno del 2014 venne messo in scena al Teatro \u201cRendano\u201d lo spettacolo teatrale \u201cAmore Sbarrato\u201d, <strong>scritto e diretto dall\u2019attore e regista cosentino Adolfo Adamo e interpretato da un gruppo di detenuti della Casa circondariale &#8220;Cosmai&#8221; di via Popilia, gli stessi che per tre mesi seguirono il laboratorio teatrale che Adamo tenne all\u2019interno del reclusorio cosentino<\/strong>. In questi giorni un nuovo incontro tra l\u2019Assessore al teatro e allo spettacolo Rosaria Succurro e il direttore della Casa circondariale Filiberto Benevento, ha gettato le basi per la riproposizione del progetto che si articoler\u00e0 dapprima in un nuovo laboratorio per poi svilupparsi in un altro spettacolo teatrale previsto per fine maggio. Il laboratorio di \u201cAmore sbarrato 2\u201d inizier\u00e0 nel prossimo mese di febbraio e andr\u00e0 avanti fino a maggio.<strong> A frequentarlo saranno ben 16 detenuti della casa circondariale \u201cCosmai\u201d, pi\u00f9 del doppio di quelli che vi presero parte lo scorso anno, che erano sette<\/strong>. Immutati gli obiettivi del progetto, volto ad accorciare le distanze tra il mondo esterno e l\u2019universo carcerario, favorendo quei percorsi di riabilitazione che devono riguardare le persone private della libert\u00e0 personale. \u201cDare continuit\u00e0 al progetto varato lo scorso anno in collaborazione con la Casa circondariale \u2013 ha affermato l\u2019Assessore Rosaria Succurro \u2013 da un lato risponde ad un\u2019esigenza che abbiamo fortemente avvertito, considerati gli ottimi risultati ottenuti, dall\u2019altro ci d\u00e0 l\u2019esatta misura di come la casa circondariale \u201cCosmai\u201d, egregiamente diretta da Filiberto Benevento, sia una struttura modello con la quale si pu\u00f2 collaborare intensamente per far attecchire quei percorsi riabilitativi e trattamentali che si sostanziano di contenuti concreti\u201d. Sulla stessa lunghezza d\u2019onda il direttore dell\u2019istituto di pena Filiberto Benevento: \u201cil successo ottenuto lo scorso anno \u2013 sottolinea &#8211;&nbsp;ci ha indotto a rinnovare, con ulteriori motivazioni e grande consapevolezza, <strong>il progetto che ha l\u2019obiettivo, com\u2019\u00e8 nella tradizione della nostra casa circondariale, di far capire che i detenuti sono parte del tessuto sociale e che occorre favorire, con un mezzo cos\u00ec nobile e importante come la cultura, il loro reinserimento nella societ\u00e0<\/strong>.\u201d Molto motivato per il prosieguo del laboratorio anche l\u2019attore e regista Adolfo Adamo, ideatore del progetto. \u201cLo scorso anno \u2013 sottolinea Adamo &#8211; \u00e8 stato possibile scrivere una pagina di civilt\u00e0 e di cultura, abbattendo definitivamente uno stato d\u2019invisibilit\u00e0, consentendo ai detenuti\/attori di ritrovare la propria storia e di poterla raccontare. Mai in Calabria si era verificata una cosa del genere e la strettissima collaborazione tra Casa Circondariale e Comune di Cosenza ha ulteriormente evidenziato la volont\u00e0 di puntare alla riabilitazione dei detenuti.\u201d Per la prima volta, lo scorso anno le porte del teatro \u201cRendano\u201d si aprirono al gruppo di <strong>detenuti-attori, i quali potrebbero diventare presto il nucleo fondante di una vera e propria compagnia<\/strong>, sull\u2019esempio di quanto accaduto pi\u00f9 di vent\u2019anni fa in altre carceri italiane dove sono sbocciate significative esperienze, come la Compagnia della Fortezza di Volterra o come quelle attecchite nel carcere di Opera a Milano o a Rebibbia, a Roma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-37897\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/amoresbarrato1OK.jpg\" alt=\"amoresbarrato1OK\" width=\"640\" height=\"480\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-37898\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/amoresbarrato3OK.jpg\" alt=\"amoresbarrato3OK\" width=\"640\" height=\"480\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Torna il laboratorio teatrale nella Casa circondariale di via Popilia che a fine maggio diventer\u00e0 lo spettacolo \u201cAmore sbarrato 2\u201d, interpretato da un gruppo di detenuti\/attori.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":40339,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-40338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40338"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40338\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}