{"id":40528,"date":"2015-02-05T08:10:06","date_gmt":"2015-02-05T07:10:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/annego-nella-piscina-di-campagnano-cinque-indagati-per-la-morte-del-piccolo-giancarlo\/"},"modified":"2023-01-17T12:31:58","modified_gmt":"2023-01-17T11:31:58","slug":"18044-annego-nella-piscina-di-campagnano-cinque-indagati-per-la-morte-del-piccolo-giancarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/18044-annego-nella-piscina-di-campagnano-cinque-indagati-per-la-morte-del-piccolo-giancarlo\/","title":{"rendered":"Anneg\u00f2 nella piscina di Campagnano, cinque indagati per la morte del piccolo Giancarlo"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Chiuse le indagini sulla morte del piccolo Giancarlo Esposito, il bimbo di 4 anni annegato lo scorso mese di luglio nella piscina comunale di Campagnano.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il sostituto procuratore di Cosenza, Maria Francesca Cerchiara, ha iscritto nel registro degli indagati cinque persone. I fatti che lasciarono sgomenta l&#8217;intera citt\u00e0, risalgono al 2 luglio scorso quando il piccolo Giancarlo, al suo primo giorno nella \u201cKinder Garden\u201d stava giocando e divertendosi con gli altri bambini. In pochi minuti per\u00f2, si sarebbe poi verificata la tragedia immane dalla quale, ovviamente, scatt\u00f2 un&#8217;indagine al fine di accertare le cause della morte del piccolo e soprattutto il perch\u00e8 di quel &#8216;trasferimento&#8217; di Giancarlo nella piscina per la riabilitazione. In pochi minuti, il bimbo venne trovato riverso nella vasca e i soccorsi furono inutili.<\/p>\n<p>Inizialmente era stato ipotizzato un malore che port\u00f2 all&#8217;annegamento ma secondo il pm, non sarebbe andata proprio cos\u00ec. Giancarlo sarebbe morto per \u00abnegligenza, imperizia e imprudenza\u00bb del responsabile della piscina, <strong>Carmine Manna<\/strong>, legale rappresentante della Cogeis, societ\u00e0 che gestisce la struttura sportiva. &#8220;Carmine Manna \u2013 \u00e8 scritto nel provvedimento \u2013 avrebbe consentito l&#8217;ingresso di 20 bambini di et\u00e0 compresa tra i 4 e i 6 anni all&#8217;interno della piscina fisioterapica, che non risultava idonea perch\u00e8 profonda pi\u00f9 di 60 centimetri&#8221;. Le altre persone indagate sono <strong>Franca Manna<\/strong>, coordinatrice dello spazio \u201cKinder Garden\u201d e le educatrici <strong>Luana Coscarello, Martina Gallo e Ilaria Bove<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019accusa \u00e8 di concorso in omicidio colposo<\/strong>. Dalle indagini \u00e8 emerso inoltre che il bimbo non sapeva nuotare, e che sarebbe stato trasferito in quella vasca senza alcuna condizione di sicurezza. &#8220;Franca Manna, coordinatrice e organizzatrice del corso di Kinder Garden &#8211; riporta il provvedimento &#8211; avrebbe affidato lo stesso alle tre educatrici indagate e prive delle idonee capacit\u00e0 professionali per il salvataggio dei bambini in acqua, e avrebbe anche omesso di predisporre per i bimbi che non sapevano nuotare \u2013 tra cui il piccolo Giancarlo \u2013 dispositivi anti annegamento&#8221;. A loro volta Luana Coscarello, Martina Gallo e Ilaria Bove non avrebbero valutato le condizioni del piccolo prima di immergerlo in acqua, cio\u00e8 se Giancarlo sapesse nuotare, e non si sarebbero accorte che il bimbo stesse annegando n\u00e8 sarebbero intervenute tempestivamente per salvarlo. I cinque indagati (difesi dagli avvocati Marcello Manna e Concetta Coscarella) hanno ora i classici venti giorni di tempo per produrre memorie difensive o chiedere al pm di essere interrogati. I genitori di Giancarlo invece, sono rappresentati dall\u2019avvocato Ugo Ledonne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Chiuse le indagini sulla morte del piccolo Giancarlo Esposito, il bimbo di 4 anni annegato lo scorso mese di luglio nella piscina comunale di Campagnano.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":40529,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-40528","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40528","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40528"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40528\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}