{"id":40548,"date":"2015-02-05T13:01:03","date_gmt":"2015-02-05T12:01:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rendano-in-prosa-una-famiglia-quasi-perfetta\/"},"modified":"2023-01-17T12:31:59","modified_gmt":"2023-01-17T11:31:59","slug":"18054-rendano-in-prosa-una-famiglia-quasi-perfetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/18054-rendano-in-prosa-una-famiglia-quasi-perfetta\/","title":{"rendered":"Carlo Buccirosso conquista il Rendano con &#8221;Una famiglia quasi perfetta&#8221; e registra il &#8221;tutto esaurito&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Registra un altro \u201ctutto esaurito\u201d il terzo appuntamento del cartellone \u201cRendano in prosa\u201d.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Lunghi applausi e risate a scena aperta, ieri sera, per \u201cUna famiglia quasi perfetta\u201d, scritta, diretta e interpretata da Carlo Buccirosso. Continua cos\u00ec il successo della rassegna ideata da\u201cMusica &amp; Musica\u201d, l\u2019Associazione culturale \u201cLe Pleiadi\u201d, \u201cGF Management\u201d e la FRL Eventi. Un cartellone che unisce, in un progetto ambizioso, il pubblico e il privato. L&#8217;evento \u00e8 patrocinato dall\u2019amministrazione comunale di Cosenza. Sul palco del Teatro A. Rendano, tredici appuntamenti all\u2019insegna del divertimento e del puro spettacolo, <strong>tra<\/strong> <strong>prosa, commedie e tanta musica, che sono gli ingredienti principali della rassegna<\/strong>. \u201cUna famiglia quasi perfetta\u201d \u00e8 una commedia divertente a tratti pungente. Al centro le dinamiche familiari, le disfunzioni della burocrazia e della giustizia italiana e il difficile tema della disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con uno stile moderno e sagace, Buccirosso imbastisce una pi\u00e8ce che difficilmente cade nella battuta scontata e nella farsa, ma che tratteggia con lucido cinismo una societ\u00e0 in crisi: \u201cl\u2019Italia \u00e8 in una crisi ormai irreversibile\u201d- recita il protagonista Salvatore Troianiello. <strong>Scenografie curatissime, come nello stile delle opere di Buccirosso, per una commedia in due atti, serratissima<\/strong>. La storia ha inizio in uno studio di un \u201cazzeccagarbugli\u201d, alle prese con le richieste di un inquietante personaggio, Salvatore Troianiello. Uscito di prigione dopo 24 anni, dove ha scontato la pena di uxoricidio a causa del tradimento coniugale risoltosi in carneficina, all\u2019et\u00e0 di 56 anni, il suo solo obiettivo \u00e8 riprendersi la custodia di suo figlio, dato in adozione dal legale dopo il tragico delitto. Dichiara apertamente di fare appello al \u201cbuon senso professionale\u201d del giurista civilista, in fondo chiede solo quello che gli spetta per vincolo e diritto, cio\u00e8 la discendenza adottiva per riabbracciare il suo primogenito Pinuccio, ormai maggiorenne ma affetto da una rara malattia che non lo ha fatto crescere di statura. Troianiello non conosce le condizioni di salute del figlio, pretende per\u00f2 di riaverlo: \u201cSe lo Stato non vuole restituirglielo lo far\u00e0 da solo e a suo modo, come ha gi\u00e0 saputo fare in passato con la sua disgraziata moglie defunta\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Al centro, dunque, il controverso tema dell\u2019adozione e della disabilit\u00e0<\/strong>: \u201cLa paternit\u00e0 viene prima dell\u2019adottabilit\u00e0\u201d ripete pi\u00f9 volte Troianiello, interpretato abilmente da Buccirosso. E cos\u00ec, il protagonista entra prepotentemente nelle tranquille e serene mura domestiche dei coniugi adottivi per reclamare ci\u00f2 che gli \u00e8 stato tolto. Il secondo atto, che si apre nello scompiglio generale, \u00e8 un susseguirsi di colpi di scena fino all\u2019incontro &#8211; scontro tra padre e figlio. E la comicit\u00e0 lascia il passo al dramma umano e cadono i veli dell\u2019ipocrisia e delle piccolezze umane: \u201cIo sono un adulto costretto in un corpo di bambino \u2013 recita Pinuccio (nei suoi panni Davide Marotta) \u2013 ma voi avete un corpo di adulti con il cervello da bambini\u201d. Un testo ben scritto e diretto magistralmente da Buccirosso, <strong>la sua verve partenopea accompagna con leggerezza lo spettatore in una storia di \u201cordinaria follia\u201d<\/strong>. Una pi\u00e8ce dai toni chiaroscuri con un finale dal sapore amaro e che lascia spazio alla riflessione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prossimo appuntamento<\/strong> con \u201cRendano in prosa\u201d Sabato 14 e Domenica 15 febbraio, ancora tanta comicit\u00e0 napoletana con Luca De Filippo in \u201cSogno di una notte di mezza&#8230;sbornia\u201d, commedia brillante di Eduardo De Filippo. <strong>Luca De Filippo torna in scena con l\u2019Eduardo del primo dopoguerra<\/strong>. Una girandola di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari, fin dal debutto consacrata come una delle pi\u00f9 esilaranti della compagnia di De Filippo. Protagonista Pasquale Grifone, un povero facchino, a cui per\u00f2 non fa fatica tirare su il peso del bicchiere: dopo aver alzato il gomito una volta di pi\u00f9, gli appare in sogno nientemeno che Dante Alighieri. Quattro numeri: questa \u00e8 la preziosa comunicazione del Poeta. Sono numeri da giocare al lotto, ma attenzione: sono anche la data e l\u2019ora della morte di Pasquale. Subito giocati, i numeri si rivelano buoni: di l\u00ec a poco, la quaterna esce e la famiglia di Pasquale si ritrova ricchissima. Ma Pasquale non si d\u00e0 pace, perch\u00e9 se il sogno ha funzionato per il lotto, allora predice correttamente anche il momento della morte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Registra un altro \u201ctutto esaurito\u201d il terzo appuntamento del cartellone \u201cRendano in prosa\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":40549,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-40548","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40548"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40548\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40549"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}